FRAGOROSO SILENZIO

venerdì 13 maggio 2011

Quod me nutrit me destruit.....





IL carrozzone va avanti ...

Le prove Invalsi e il caos...

Ieri si è cominciato in tutte le scuole d'Italia... così la storia continua...

Per il ministro Gelmini i test Invalsi rappresentano un percorso significativo che porterà miglioramenti al sistema scolastico. "Con la valutazione non vogliamo punire nessuno, è il punto di partenza per una scuola migliore", ha dichiarato la maestrina dalla penna rossa...

Costo della macchina infernale quasi 3 milioni di euro...

Forse non tutti hanno capito il senso delle prove Invalsi e ancor meno letto la Circolare Ministeriale riferibile alla somministrazione delle prove, si legge: “Alunni con disabilità intellettiva” non possono né devono partecipare ai test di valutazione nazionale. Il loro handicap abbasserebbe la media?Allora come fare?Come non vergognarsi, non provare dolore, disagio, nel comunicare all’alunno diversamente abile che non può stare in classe a lavorare?Non vengono a scuola,semplice... E se i genitori in questi giorni li vogliono proprio portare a scuola, e i prof e i maestri (che stentano a capire...) non vogliono che si sentano esclusi, questi alunni potranno fare il test, ma... in un “locale differente da quello utilizzato dagli altri allievi”, al fine di non disturbare la prova dei loro compagni detti “normodotati”.Lo stesso trattamento è riservato agli alunni ipovedenti e a quelli con i disturbi dell’apprendimento,per questi , che utilizzano strumenti speciali, la prova è prevista, ma, sempre in locali diversi da quelli dei loro compagni di classe…

Alla faccia dell’integrazione,della pari opportunità,dell’Art. 3 della Costituzione...

E le scuole che hanno una presenza consistente di alunni stranieri?

E così...molte scuole si sono rifiutate di dire “sì signore” e hanno boicottato le prove,esempio in molte scuole di Roma molti alunni non si sono presentati a scuola,

"Un'intera classe di più di venti studenti e altri alunni dell'Istituto d'Arte Roma II sono stati sospesi per tre giorni dal Dirigente Scolastico per essersi rifiutati di fare il test Invalsi".

Gli insegnanti dell’Istituzione scolastica Grand Combin e della scuola media di Pont-Saint-Martin ( Aosta) dicono “no” ai tagli alla scuola e per protesta non somministrano agli alunni la prova...l’elenco è lungo...

Altri Collegi dei docenti,sfiduciati,logorati dalla lotta dell’anno passato,ormai convinti di essere inutili perché non considerati anche con le diverse forme di contestazione attuate precedentemente, dolorosamente fanno ciò che viene richiesto...ma le riflessioni nessuno può cancellarle o metterle a tacere!!!!!!!!!!!!

Una sola parola...Vergogna!!!!!!!!!!!

Perché le prove Invalsi? Il loro senso? Individuare le scuole in cui emergono risultati ottimi, quindi,secondo loro, ottimi gli insegnanti...e siamo sempre lì...

Prove uguali in tutta Italia, in tutte le scuole, esempio gli alunni del liceo classico sono impegnati allo stesso modo degli alunni dell’Istituto Agrario, di Ragioneria, dei Geometri...

Alunni della scuola media di Lampedusa sono impegnati allo stesso modo di quelli di Milano...e la personalizzazione dell’apprendimento si è volatizzata.

E’ necessario guardarsi da certe scorciatoie perverse...e riflettere... “Testare” gli alunni in matematica e italiano significa paragonare la scuola a un quiz a premi, è semplificarla, sottoporla a cure dimagranti...

E cosa vuol dire la Circolare Ministeriale?

E’ facile capire che, proprio i soggetti più deboli,quelli che non sanno chiedere, che non sanno urlare i loro diritti,avranno una formazione di seconda categoria,povera di contenuti e di funzioni,riproduzione di vecchie divisioni sociali che distruggono anni e anni di lotte. Troppo pessimista? Non credo...la strada è tracciata abilmente dai “distruttori” dell’istruzione...

E la comunità educante?E le buone pratiche educative?Una storia interrotta...

Saperi,competenze,piani di studi personalizzati,questi alcuni termini in cui si può riassumere la Legge n.53,Legge che descrive bene il processo teso alla promozione e allo sviluppo della persona,del cittadino,del lavoratore,del professionista...Sempre più si parla di un “pensare insieme” e di una costruzione sociale del sapere. Discutere,argomentare,e pensare insieme aiutano tutti gli alunni a risolvere dubbi, a capire informazioni e ad impadronirsi di conoscenze...in una scuola dell’inclusione...in quella della separatezza...solo i “bravi”,i “belli”e i “benestanti” hanno diritto di esserci...la scuola delle tre B...io non ci sto!!!!!!

Sempre vigili

IO NON SO COSA SIA SUCCESSO....QUESTO POST PUBBLICATO DUE GIORNI FA ....MIRACOLOSAMENTE è STATO CANCELLATO....TOLTO DAL BLOG.....QUALCUNO SA SPIEGARMI COME MAI?????????????????'

E IO LO RIPUBBLICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 7 maggio 2011

I forconi fanno paura o no?








E sempre a proposito di zapping news...

Ieri è stata una giornata particolare,di mobilitazione collettiva,di richiesta di diritti negati,studenti e precari insieme nello sciopero chiamato SELVAGGIO...

Oltre a bloccare molte città,a Roma hanno bloccato la stazione Termini...

Grande adesione allo sciopero...tutti se ne sono accorti tranne...la politica e il Presidente della Repubblica.

Molti dei giornali di oggi non aprono con lo sciopero, solo alcuni,quelli considerati di sinistra...gli altri ignorano...Questo ci fa capire quanto la politica sia distante da noi semplici cittadini,quanto viaggi su binari a noi lontani...

E’ un’esplosione di vuoto...nei giornali ,nelle TV, ma non è così...Penso che se ne sarebbe ampiamente parlato se fosse stato uno sciopero contro il premier diversamente no...è molto pericoloso offendere gli scioperi intelligenti...ad Anno zero i sardi hanno minacciato di prendere i forconi...sentono l’aria del nord Africa...possiamo dar loro torto? Io penso di no.

A Genova ci sono state cariche delle forze dell’ordine con una violenza inaudita molti i feriti...ma impiegati delle poste sono usciti e insieme a molti passanti hanno dimostrato solidarietà al corteo e sdegno per le azioni della polizia...

Dovremmo tornare a riproporre discorsi fatti... sull’informazione ,sull’atteggiamento di chi guida le forze dell’ordine, dello stato democratico del nostro paese, della politica dei palazzi...

Il discorso dei sardi deve far riflettere tutti...

Sempre vigili

venerdì 6 maggio 2011

Zappingnews....





Che dire?Tempi disordinati,bailamme ovunque...

Le notizie snocciolate dai media sono numerose,distinguere quelle vere da quelle false è difficile,arduo quasi...Quelle costruite, ad uso e consumo di chi legge poi...è un po’ come fare lo zapping...dove vai vai caschi male...ma sono le notizie che ci fanno leggere e quindi...

“Libia, la missione finirà tra un mese”Frattini tuona ...gli addetti non la pensano così...

Osama voleva colpire i treni l’11 settembre...dove sarà la verità????????

Berlusconi è ossessionato da Fini...Fini prova compassione...

Tremonti annuncia sanzioni per chi esagera sui controlli fiscali...E il direttore Befera parla di buona fede,lealtà,obbligo morale e correttezza nei confronti del contribuente..Distinguiamo tra contribuente e contribuente non l’ha detto...

Tanzi è entrato in carcere...Non se lo aspettava...questa la sua “riflessione”...voleva rimanere in villa...abbandonare le comodità è difficile...e poi è malato...I potenti quando devono entrare in carcere sono sempre malati...gli altri , i comuni cittadini invece...anche quando sono dentro se malati non vengono curati...anzi!!!!!!!!!!

I PM di Perugia hanno deciso...Bertolaso va processato...donne, soldi,case e ...”grandi eventi”...il processo sarebbe un grande evento...Anche lui ne uscirà “pulito” come il caro ministro Scajola...il prezzo pagato per la casa con vista sul Colosseo, era “congruo”...ora ha dichiarato di volersi impegnare attivamente contro i processi mediatici,i processi ingiusti...a breve avremo un altro “beato”...

Il Premier mantiene le promesse ...e nomina i “fuoriusciti” da altri partiti intorno al 14 dicembre e promette altre 10 nomine...i fuoriusciti sono numerosi e vanno accontentati altrimenti...

Spiagge ai privati per 90 anni...poveri ambientalisti e poveri i cittadini che per trovare spiagge libere...dovranno percorrere Km...

Intanto...

” Avvocati e Architetti, un giovane su due lavora gratis in studio”...e poi li chiamano “bamboccioni”...

Sciopero della CGIL...Il paese GALLEGGIA sostiene la Camusso...Galleggia??????????? E’ sotto tre metri d’acqua...il lavoro dà dignità all’uomo...

Lucio Dalla domani sarà a Termoli per “urlare” il suo no alle perforazioni nell’Adriatico...meno male che Dalla c’è...

E...a Roma una scolaresca di Cassino intona ,per la strada,l’Inno d’Italia davanti a Bossi padre e figlio...che sfottò civile...ma vero è che sono educati da prof. Comunisti...I Bossi avranno detto o pensato “ fuori da le ball”...intanto i simpatici coristi hanno cantato...e noi li applaudiamo..lezione di civiltà...

Dovremmo avere il coraggio di essere veri, autentici...

Tutti dovrebbero leggere “La vita autentica” di Vito Mancuso...

Sempre vigili

sabato 30 aprile 2011

Come eravamo.....






" A nulla ci si abitua tanto presto quanto alle cattive abitudini"

( Nicolas De Chamfort)

Che ha detto di nuovo oggi Napolitano?

Ha parlato, parlato,parlato...la solita nenia e l’ha ripetuta fino allo sfinimento: coesione tra i sindacati, coesione nella politica...e c’era talmente coesione che tra i tanti esponenti politici tanti dormivano...Un po’ di originalità, un po’ di enfasi, un po’ di vera verità...per favore!!!!!!!!!!!!!

Se gli operai devono firmare il contratto promettendo di non scioperare, di non assentarsi, di lavorare di più, di non fare assemblee sindacali...

Se gli studenti vengono boicottati dalla “scellerata” politica...

Se i precari urlano al vento i loro diritti negati...

Se i lavoratori della scuola sono lasciati alla mercè di un ministro incapace...

Se Brunetta ha semplificato le procedure,secondo lui, nella realtà invece è tutto più complesso ...
Se nel nostro paese i lavoratori muoiono ogni giorno sul posto di lavoro per mancanza di sicurezza...

Se nel nostro paese si perpetrano continuamente violenze nelle strade, nelle carceri...

Se qualcuno dà l’assenso e legittima i bombardamenti ...e se qualcun altro fa finta di arrabbiarsi e minaccia di votare contro la guerra..

Se si è arrivati a esporre provette di sangue che erano in custodia a un ospedale...

Se milioni e milioni di persone siedono davanti alla TV per “emozionarsi” davanti all’impietoso spettacolo di una aristocrazia imbellettata e ad una borghesia “arrampicatrice”...

Se non ci si rende conto che a 150 anni dall’unità abbiamo ancora gli stessi problemi, mafia ,camorra,’ndrangheta, voglia di rubare, di mistificare la realtà...

E se non sappiamo più “aggiungere un posto a tavola”...ma respingere i nostri “fratelli”...

Se dopo vent’anni di queste persone al governo le lasciamo ancora lì...

Arrabbiarci?

Abbiamo lasciato che l’acqua dei fiumi andasse semplicemente al mare...

Quando qualcuno, per non essere processato, continuerà a proporre leggi ad personam e “finalmente” arriverà al Quirinale...saremo pronti ad arrabbiarci???????

Se,se,se,se...

Così...a cosa serve festeggiare il Primo Maggio??????????????

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giovedì 21 aprile 2011

La scuola deve morire - Intercettata una lettera riservata del Ministro Tremonti al ministro Gelmini

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Uno scoop di UniCommon.org - Abbiamo intercettato questa missiva riservata inviata dal Ministero dell'Economia al Ministero della (pubblica?) Istruzione. La pubblichiamo oggi su questo sito, pregando tutti di diffonderla con tutti i mezzi possibili (social network, siti, mail, lettere, piccioni viaggiatori e altro). La wikileaks della scuola come al solito non dice nulla di nuovo rispetto a quanto siamo già abituati a sentire e vedere da vent'anni a questa parte, ma la pubblicazione di questa lettera riservata potrà essere sicuramente un passaggio utile per lo smascheramento delle strategie governative sulla scuola.

La redazione di UniCommon.org

MASSIMO RISERVO - Al Ministro dell'Istruzione, dottoressa Mariastella Gelmini

Viale trastevere 76, 00153, Roma, Italy

- breve guida per far morire un'istituzione pubblica -

Lavorare in silenzio per molti anni, trovando larghi accordi da destra a sinistra passando anche per le ali più estreme, TAGLIARE poco a poco tutte le risorse e le possibilità di miglioramento alle scuole. Farlo inizialmente senza clamore, cosìche solo i soliti noti se ne accorgano. Togliere Cent dopo cent come zio paperone nel Klondike. Non lasciare la possibilità di iniziativa alle scuole, mascherando una riverticalizzazione amministrativa con il nome di “autonomia scolastica”. Cambiare il nome alle cose, creando spaesamento tra tutti coloro che da anni lavorano nell'educazione pubblica: così il Preside diventa magicamente il Dirigente scolastico, la programmazione si trasforma in POF e si riorganizza in portfolio, il bidello si ristruttura in collaboratore scolastico, i voti si contano in crediti, e per concludere nel migliore dei modi gli studenti finalmente saranno utenti.

Dopo anni di lavoro sotterraneo, di logoramento di qualsiasi voce fuori dal coro, si parte con l'attacco frontale. TAGLI a gran voce rivendicati come una necessità per il bene comune, distruzione di qualsiasi idea che non sia strettamente la lezione frontale: gite, corsi di lingua, laboratori, attività extrascolastiche, non deve accadere più nulla. La scuola deve essere un luogo noioso da cui scappare il prima possibile, e un luogo di frustrazione per chi ha deciso di lavorarci!

ELIMINAZIONE di qualsiasi partecipazione nella vita della scuola: motivazione? E' un residuo del '68! E' colpa dei professori di sinistra che non permettono una normale collaborazione docente-discente! La scuola il pomeriggio deve restare chiusa, non può mica essere un covo di zecche (che si sa o diventano terroristi o tossici)!

A questo ci si può rivolgere direttamente ai cittadini, alquanto allarmati per il futuro dei loro figli...anzi ancora meglio rivolgersi direttamente alle MAMME! Care mamme – oramai consapevoli che le scuole pubbliche hanno un offerta formativa decente se al centro, tremenda se in periferia – è ora il momento di investire nell'educazione e quindi nelle scuole private, dove potrete decidere direttamente cosa verrà insegnato ai vostri figli, e soprattutto non rischieranno di finire in classi con bambini poco dediti allo studio, come figli di immigrati o magari rom.

Far dipendere direttamente il ministero dell'istruzione (nel frattempo avrete già eliminato pubblica, se non lo avrà già fatto il centro-sinistra) dall'economia, così il caro buon vecchio Giulio potrà finalmente decidere cosa fare con quei quattro spiccioli rimasti nelle casse delle scuole, ma soprattutto avrà in mano un immenso patrimonio immobiliare.

SCREDITARE studenti, professori, precari, personale ata, presidi, ex insegnanti, ricercatori, insegnanti di sostegno: NESSUNO deve poter mettere bocca sulla scuola pubblica, la scuola di tutti che quindi deve rimanere di nessuno.

E dopo gli eclatanti scoppi...continuare a tagliare qui e là come se nulla fosse...e ricominciate dal punto uno senza nessuno problema, per quante volte reputate necessario, finché solo i morti di fame rimarranno nelle scuole pubbliche e ricchi andranno nelle scuole private, i ricchi e belli all'estero, mentre Voi avrete fatto una grande piacere a Voi stessi, ai Vostri amici e al capitale finanziario.

Grazie

Giulio T.


PS: Potreste avere qualche piccolo problema durante il percorso tipo: manifestazioni, tumulti, insorgenze, come si sono viste a Roma, Londra o Atene ma non vi preoccupate Voi andate avanti, qualcuno alla fine avrà la meglio.

Fonte:

http://www.unicommon.org/index.php

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martedì 19 aprile 2011

Perchè?




“La vita è piena di scelte,ma a te non ne viene data alcuna!”

Charlie Brown da Peanutus di Charles Schulz

Cosa fa notizia nel nostro paese?

Le barzellette sconce ,le farneticazioni di alcuni politici,gli scandali a”corte”, non fa notizia la morte di operai sul posto di lavoro…

Ieri sono morti tre lavoratori ( quel che so) eppure giornali e TV non ne hanno parlato…

(ANSA) - CASTELMOLA (MESSINA), 18 APR - Un operaio Giuseppe Marchese, 45 anni, di Fiumefreddo (Ct), e' morto folgorato mentre lavorava in un cantiere edile privato a Castelmola, nel messinese. L'uomo stava manovrando un braccio meccanico quando ha toccato i fili dell'alta tensione ed e' stato colpito da una scarica elettrica. Marchese e' stato soccorso e trasportato nell'ospedale San Vincenzo di Taormina, ma e' morto prima del suo arrivo. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Taormina.

LANCIANO. Due operai sono morti in un cantiere in frazione Re di Coppe. Le vittime sono un ucraino, deceduto nel cantiere dove stava lavorando, e un albanese, inizialmente gravissimo, poi giunto senza vita all'ospedale della città. I due lavoratori sarebbero stati schiacciati da una parete prefabbricata in legno massiccio lunga circa sei metri, caduta da una gru forse anche a causa del forte vento. L'incidente è avvenuto intorno alle 16. Gli operai stavano costruendo una struttura per un privato. Sul posto sono intervenuti 118, Croce Gialla, carabinieri, polizia e vigili urbani. I soccorritori hanno tentato la rianimazione ma a nulla sono valsi i loro sforzi. (m.d.s.)

Altre morti…

Muore nel cantiere al primo giorno di lavoro

15 marzo sempre a Lanciano

Lanciano, giovane muratore muore in cantiere

14 marzo….

(Il Centro)

Si muore per il lavoro…si muore per dare il pane ai propri figli…in silenzio e in solitudine…

Non importa a nessuno…La società civile assente…

Giornali e TV hanno invece dato spazio alle parole del ministro che ha, con molta disinvoltura, annunciato che la disoccupazione tra immigrati nel nostro paese non esiste,tutti lavorano a differenza dei nostri giovani .La disoccupazione giovanile in questo anno ha toccato percentuali mai raggiunte nel passato .Cosa ha voluto dire il ministro? Che i nostri giovani non intendono sporcarsi le mani, che non vogliono impegnarsi in lavori che invece svolgono gli immigrati…Sono sempre pronti ad offendere…Mai a riflettere o ad essere propositivi… Non è invece che nel momento in cui l’immigrato riesce,con estrema difficoltà,a ottenere un contratto di lavoro diventa “spietatamente” ricattabile ? Non a caso la sua permanenza nel nostro paese è legata a quel contratto che se non rinnovato gli apre le porte della clandestinità o al ritorno alla fame del proprio paese. Tutto ciò non alimenta il lavoro nero,lo sfruttamento ? Quanti di questi morti sul lavoro sono stati “ricattati” perché bisognosi di lavoro dai famelici datori di lavoro ?

LANCIANO. Non era assunto l'operaio edile romeno, morto lunedì scorso nel cantiere in cui lavorava. Da accertamenti eseguiti dal commissariato di Lanciano, è emerso che le pratiche di assunzione di Haralambie Ciubotariu, 44 anni, erano state effettuate nelle ore successive al decesso dal datore di lavoro che pensava di non essere scoperto. Per questo sarà sanzionato. Dai rilievi è inoltre emerso che l'impianto elettrico non rispondeva alla normativa in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. L'autopsia ha accertato che il manovale è deceduto per arresto cardiocircolatorio, ma non ha chiarito le cause. Sono stati disposti ulteriori esami istologici. (s.so.) 18 marzo…(Il Centro)

Non templi innalzati agli Dei
Ma colonne di fumi
Veleni sputati nel cielo
Civiltà sepolte
Splendori perduti
Identità svendute
Per uno sviluppo mancato
Arrivando non senti il profumo del mare
Non ascolti più la sua voce
Il mare muore e tace
Ma quando Taras si riprende il suo cielo rubato
E splende la luna
Il mare piange i suoi figli ammazzati

Non per amore, come in Medea, ma
Per un pezzo di pane sudato di duro lavoro
Morti bianche non fantasmi
Ma figli, mariti padri, fratelli
Mandati all’inferno senza peccato.

Almerina Raimondi

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lunedì 11 aprile 2011

Indignarsi...e poi?






Ho apprezzato molto l’intervento del procuratore capo Trifuoggi al convegno di Montesilvano su Giordano Bruno e Carlo Rosselli. Ai ragazzi del Liceo Scientifico presenti Trifuoggi ha lanciato l’appello a rottamare la politica corrotta. Ha invitato i giovani ad aprire gli occhi,a guardarsi intorno e combattere questa politica malata. Come?Occorre una rivoluzione culturale,ha spiegato,perché in politica ci sono personaggi mitologici,metà uomo e metà poltrona,personaggi che rimangono incollati all’incarico e superano tutto,resistono ai cambi di partito,di corrente,cambiano bandiera pur di restare lì… Vecchi che non hanno intenzione di starsene a giocare con i nipotini e di portare in giro il cane…Chiede ai giovani di essere protagonisti,gli attori principali di questo tempo,di entrare in politica…e il procuratore infuoca il convegno dicendo” con la destra o la sinistra,l’importante è che mandiate a casa certi politici”. Un messaggio forte e chiaro che non lascia spazio a interpretazioni ambigue…Così come chiaro e lucido è l’intervento,sul momento politico, di Hessel e Ingrao,due ultra novantenni che hanno contribuito attivamente a costruire la storia. Hessel ha vissuto gli anni della resistenza e partecipato al programma elaborato 66 anni fa dal Consiglio Nazionale della Resistenza; Ingrao un vero leader che ha dato al nostro paese un grande contributo di idee e di iniziative democratiche.

Hessel nel suo libro “Indignatevi” sostiene che i giovani devono mantenere in vita gli ideali della resistenza che questo è il loro tempo e che devono indignarsi perché solo quando qualcosa ci indigna diventiamo attivi e forti…quindi più è forte la capacità di indignarsi più è grande l’impegno che ne deriva. L’autore condanna l’indifferenza che è il peggior atteggiamento perché la politica è cosa di tutti,ci appartiene. E allora tutti, di fronte al mondo in guerra,al mondo devastato dalle violenze e ingiustizie ,devono indignarsi. A ciò risponde Ingrao con il suo libro “Indignarsi non basta”. Nel libro,alla riflessione di Alberto Olivetti “ Per te dunque l’indignazione è un sentimento di reazione necessaria,ma non sufficiente”, Ingrao risponde” Assolutamente si. Indignarsi non basta. Bisogna costruire una relazione condivisa,attiva. Poi la puoi chiamare movimento o partito o in altro modo”. Così per Hessel indignazione e militanza politica si fondono,sono una cosa sola,per Ingrao serve costruire un soggetto politico e capire bene come deve essere perché si realizzi. Questo perché oggi il rapporto tra la gente e la politica è nullo e gli elettori non sono più protagonisti. Ingrao guarda ai giovani, alle lotte studentesche , dei ricercatori che portano alla luce questioni importanti,problemi reali che coinvolgono tutti e che chiedono una politica diversa. Un passo decisivo di Hessel è “ Non dobbiamo lasciare che si accumuli troppo odio” perché ciò porterebbe all’esasperazione, a reazioni distruttive, negative. Il nostro Ingrao ribatte che l’indignazione, come la speranza,possono rimanere sentimenti inefficaci senza un’attenta lettura del mondo e una buona pratica politica. Allora indignarsi non basta,occorre agire…Hessel sostiene che in questo mondo sono tantissime le cose che non vanno, che giudichiamo inaccettabili,basta “affinare lo sguardo” per vederle e ai giovani dice “ cercate e troverete” le motivazioni per indignarvi…

Tutti si rivolgono ai giovani,è giusto...sono loro il futuro, sono loro che devono costruire un mondo a loro misura,ma...

Io però dico…è importante che queste persone parlino, raccontino come sono arrivati alla democrazia,alla libertà, ai diritti universali e mi chiedo: è bene parlare, dettare comportamenti da assumere, lotte da intraprendere…e poi? Chi spalleggia questi ragazzi? Chi li difende da un potere invasivo e prepotente? Chi li protegge dalle innumerevoli denunce? So bene che se ognuno dicesse” cosa posso fare io?” non si andrebbe lontano, ma la verità è anche questa…i giovani sono soli, soli ad intraprendere una strada difficile e irta di ostacoli…

Io so che i giovani non devono cercare per trovare i motivi per indignarsi…lo sono già. Basta guardarsi intorno…sono circondati da inadeguate politiche e disastrose decisioni che li riguardano. I giovani si organizzano,creano movimenti,negli ultimi due anni si sono battuti per una scuola di qualità, per i diritti,per un nuovo welfare,hanno manifestato per un futuro diverso,immaginando un’altra società. Il loro è un linguaggio nuovo che mostra non una carenza di pensiero ma una molteplicità di idee e progetti che la società deve accogliere. Non dobbiamo permettere che le nuove idee o questi movimenti si esauriscano nella protesta ,devono continuare a crescere perché quella “rivoluzione culturale” possa autodeterminarsi. Noi adulti dobbiamo dare concretezza e condivisione alle lotte dei giovani, difenderli ,perché la loro indignazione sia attiva e propositiva,capace di costruire alternative.

E di alternative ne abbiamo bisogno…

Sempre vigili