FRAGOROSO SILENZIO

domenica 31 gennaio 2010

"Noi abbiamo inventato la felicità"dicono gli ultimi uomini,e strizzano l'occhio...Nietzsche


“Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…


“Il giorno della civetta “, Leonardo Sciascia

Un attuale ritratto dell’umanità in questa età globale…

Quella che “viviamo” è un’umanità plurale,differenziata,eterogenea che cammina sempre ai limiti del pieno e del vuoto,del minimo e del massimo,dell’universalità e dell’individualità…

Responsabile di questo altenante dualismo è….” la classe dirigente del paese perché “dirige” anche la formazione della pubblica opinione, organizza il sapere sociale,sceglie ciò che deve essere ricordato e ciò che deve essere dimenticato,costruisce la tavola dei valori,imponendo dall’alto esempi in negativo……o in positivo”( Il ritorno del principe).

Lo stesso Pasolini,ottimo profeta,aveva sostenuto che la cultura “popolare autentica”,quella delle campagne, dei quartieri periferici,era quasi completamente scomparsa per dar luogo ad una omologazione determinata dalla classe dirigente che attraverso la tv formava e “gestiva” il comune sentire…Ed ecco allora la “reale classificazione” degli uomini di Sciascia…

Pochissimi uomini…di quelli veri,poi sembra se ne siano perdute le tracce. E’ questo il comune sentire,il comune dire e, a volte,il comune giustificare l’esistenza dei “quaquaraquà” con l’assenza della “ricerca di senso” per il tipo d’uomo a cui naturalmente si aspira…

Forse, in questo mondo dominato e governato dalla scienza e dalla tecnica i principi dell’Etica non attraversano più la nostra vita e questa assenza annebbia la singola capacità di confrontare giudizi,punti di vista,idee,modi di essere e di pensare. In questo modo sempre di più si diffonde e si legittima il pensiero unico che mette in luce le nostre incoerenze,debolezze,resistenze che potendo,diversamente,superare ci renderebbero migliori,con una parola”autentici”.

Molti,in questa realtà così fredda e gelida,dove manca anche il controllo del tempo perché scandito dai ritmi della scienza e della tecnica e dove ciò che conta è la velocità e non la durata,come dice Bauman,si sentono soli.

Soli e inutili, a combattere una vita”liquida”, a causa di queste condizioni storico- culturali che hanno fatto del nostro “luogo” una foresta della disperazione …

Questa realtà porta all’emarginazione e all’insignificanza,quindi occorre fare un importante lifting a queste idee,a questi modi di pensare,di agire…così capiremo che molte idee ci vengono,ad esempio, dal guardare “ passivamente” la tv…i giornali…idee che ci impediscono di conoscere noi stessi e di aspirare all’essere autentici…

Ma chi è, come è,cosa fa l’uomo autentico?

Autentico, dal greco Autos,cioè “se stesso”,significa fedele a se stesso…

“Il vero uomo è colui che “ha trovato” qualcosa di più grande di sè per cui vivere”

( Vita autentica,V.Mancuso)

Il trovare questo qualcosa di più grande richiede, però, un cammino verso la ricerca,la conoscenza del sottosuolo della nostra anima, dell’origine del malessere che ci attanaglia…; un cammino verso la ricerca di vita autentica …la sola in grado di guarirci dall’insicurezza,dall’instabilità emotiva e dall’angoscia…

Kant nella “Critica della ragion pura”formula tre domande:

1) Che cosa posso sapere?

2) Che cosa debbo fare?

3) Che cosa mi è lecito sperare?

Kant usa la prima persona nel formulare queste domande non per caso,ma perchè si tratta di trovare la formula giusta per orientare la propria vita ad una vita autentica…vita che si realizza sia in solitudine che nella relazione con gli altri…

La speranza…quella speranza che dà forma e sostanza all’anima?

Allora un uomo autentico è quello che vive per una speranza più grande?

L’uomo autentico è l’uomo libero,è l’uomo che vive per la giustizia,il bene ,la verità…

E’ l’uomo che “crede” e “agisce” per il bene comune,per la soluzione della non-soddisfazione che è una fiamma che brucia qualsiasi forma di appagamento e generata dalla società dell’arrivare a tutti i costi…

E’ l’uomo che “cura” le anime solitarie e offese da una vita,a volte,indefinibile e punitiva che sembra “abbracciare l’illimitato e penetrare l’abisso”(D’Annunzio)…

E’ l’uomo che traduce il “vagare” nell’andare per e con…

E’ l’ uomo che non ha paura.. che non si spaventa delle idee,che potrà avere iniziativa nel senso creativo della parola…che vuol dire far qualcosa di originale,farlo spontaneamente,naturalmente,senza essere guidati,costretti,controllati…

E’ l’uomo intelligente…ma l’intelligenza può esserci soltanto quando c’è libertà di pensare, di sentire,di osservare, di interrogare…e così…”la vera libertà non è qualcosa che si possa acquistare al supermercato,essa è il risultato dell’intelligenza” (Krishnamurti)

E la via dell’intelligenza non è quella di guardare oltre il significato delle parole e vedere la realtà che nascondono?Molti di noi vivono di parole e quanto più sono “raffinate” ed “elaborate”tanto più ci soddisfano…ma…

L’intelligenza è comprensione…

La comprensione è un’esperienza intensa,una scoperta costante…capire significa vedere la verità di qualcosa subito,senza alcuna barriera di parole,pregiudizi…

barriere che cadono quando avrò capito l’importanza di non aver barriere…solo così arriverò all’autenticità…

Autenticità che ci permetterà di “cambiare” la nostra società che,oggi, è frutto di avidità,di invidia,di paura,di sfrenate ambizioni personali,di credenze…

Autenticità che ci permetterà di “curare” il male incurabile di questa società…di promuovere quelle “qualità” necessarie al rispetto della verità,giustizia, libertà….

“Ognuno vale tanto quanto le cose a cui si interessa”Marco Aurelio,da Pensieri .

Sempre vigili

domenica 24 gennaio 2010

IL DISCORSO DELLA 'DISCESA IN CAMPO'....






"L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei

orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di

imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non

voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini

legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.

………..Mai come in questo momento l'Italia, che giustamente

diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di

esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far

funzionare lo Stato.

………L'importante è saper proporre anche ai cittadini italiani gli stessi

obiettivi e gli stessi valori che hanno fin qui consentito lo sviluppo delle libertà

in tutte le grandi democrazie occidentali.

…Ciò che vogliamo offrire agli italiani è una forza politica fatta di uomini

totalmente nuovi. Ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma di

governo fatto solo di impegni concreti e comprensibili. Noi vogliamo rinnovare

la società italiana, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione

e benessere, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide produttive e

tecnologiche dell'Europa e del mondo moderno. Noi vogliamo offrire spazio a

chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, al Nord come al Sud

vogliamo un governo e una maggioranza parlamentare che sappiano dare

adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, alla famiglia, che sappiano

rispettare ogni fede e che suscitino ragionevoli speranze per chi è più debole,

per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa,

ha diritto di vivere in serenità. Un governo e una maggioranza che portino più

attenzione e rispetto all'ambiente, che sappiano opporsi con la massima

determinazione alla criminalità, alla corruzione, alla droga. Che sappiano

garantire ai cittadini più sicurezza, più ordine e più efficienza.

…La storia d'Italia è ad una svolta.

…Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande

sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più

prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel

mondo.

Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i

nostri figli, un nuovo miracolo italiano."

Silvio Berlusconi

Tratto da:

IL DISCORSO DELLA 'DISCESA IN CAMPO'

26 gennaio 1994

Chiacchiere,solo chiacchiere....

Un nuovo miracolo italiano…c’è stato ma per lui…!!!!!!!!

Intanto…… mentre la maggioranza degli italiani,dei mezzi di comunicazione parlano sempre e solo di lui,in Italia ci sono notizie che pochi danno ma che riguardano tutti, non solo “papino il breve”…

Esempio….

Il prossimo 24 febbraio si terrà a Torino la prima udienza del processo Rewind - L'operazione è stata chiamata Rewind, tradotto: "riavvolgere", "tornare indietro"…

Sono passati oramai 8 mesi dalla tre giorni di mobilitazione contro il G8 University Summit tenutasi a Torino il maggio scorso. Una tre giorni di assemblee, dibattiti, azioni, ed un corteo nazionale, quello del 19 maggio, che vide scendere in piazza 10 mila studenti e precari provenienti da tutt'Italia. Volevamo contestare un G8 che si proponeva ipocritamente di discutere unilateralmente di sostenibilità globale e del nostro futuro…

In un clima surreale (e ridicolo!) che evocava i fantasmi degli anni '70, sono state propinate 21 misure cautelari contro gli studenti dell'Onda: arresti a Torino, Padova, Bologna, Milano e Napoli.

Provvedimenti, più una sfilza di perquisizioni e denunce, che per alcuni hanno significato settimane di carcere, per altri obbligo di dimora e per altri ancora obbligo di firma (queste permangono tutt'ora). Misure repressive che non si sono fermate a luglio, ma col passare dei mesi e col proseguo delle indagini sono aumentate di numero; solo poche settimane fa, altre perquisizioni a Bologna e Genova.

Studenti e dalle studentesse di un movimento, l'Onda Anomala, irrappresentabile e contagioso, che con la sua voglia di cambiamento ha dato non pochi problemi al governo per le sue contestate riforme, che ha gridato forte "noi la crisi non la paghiamo! noi la crisi ve la creiamo!".(Global Project)…

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. Una circolare del Ministero fa scattare la protesta di tutte le organizzazioni spesso divise. "Per i presidi un rebus dall'acquisto della carta igienica alla nomina dei supplenti: è desolante" E il governo decide di non restituire un miliardo alle scuole per spese già effettuate. Presidi sull'orlo del collasso. Lo scorso 14 dicembre il ministero dell'Istruzione ha comunicato alle scuole le modalità per compilare il cosiddetto Programma annuale (quello che una volta si chiamava Bilancio) e, dopo due semplici conteggi, dirigenti scolastici e Direttori dei servizi amministrativi (un tempo chiamati segretari) si sono accorti dell'ennesimo taglio alle risorse delle scuole. Nel 2010 diventerà ancora più difficile nominare i supplenti e provvedere alle spese di funzionamento per acquistare carta igienica e detersivi per le pulizie, così come materiale di cancelleria. (da repubblica.it)…

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

“Massimo 30% di stranieri per classe: è una misura contro le classi ghetto, per favorire l’integrazione e la crescita e una migliore didattica nelle classi”, ha annunciato fieramente la Ministra.Non basta : “Oltre al tetto, inoltre, è fondamentale prevedere classi di inserimento di durata limitata per poter insegnare la nostra lingua a chi è appena arrivato in Italia ad un livello sufficiente per non sentirsi in difficoltà con i coetanei”, dichiara la Gelmini. E giù sproloqui (i soliti, ormai li conosciamo a memoria) sulla necessità di “dare ordine alle procedure di integrazione e salvaguardare, nel contempo i simboli e l’identità della scuola italiana”. da globalproject.info


Scuola, un tetto agli stranieri. E a Caserta la Prefettura "ordina" la schedatura

di Maristella Iervasi | 23 gennaio 2010

Nelle scuole di Caserta c'è grande agitazione, per la "caccia" agli studenti immigrati e con genitori senza permesso di soggiorno. Non è fantapolitica. E' la pura realtà da rigurgito leghista. L'Ufficio scolastico per la Campania ha "ordinato" la schedatura degli studenti stranieri.

E io aggiungo…siamo alla “deportazione”di questi bambini …

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Al lavoro a 15 anni e scoppia la polemica tra governo e opposizione. "La maggioranza fa carta straccia dell'obbligo scolastico: inaccettabili questi salti all'indietro sul tema della formazione", dichiara l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni (Pd). Al centro della querelle un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato questa mattina dalla commissione Lavoro della Camera, che prevede che l'apprendistato possa valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo di istruzione. Se il provvedimento dovesse andare in porto gli studenti meno volenterosi potrebbero uscire dalle aule scolastiche un anno prima dell'attuale obbligo scolastico, fissato a 16 anni.
Ma l'Ue e tutti i più recenti studi sul capitale umano ci chiedono il contrario: aumentare la permanenza a scuola dei nostri adolescenti e ridurre la dispersione scolastica. "La maggioranza e il ministro Sacconi - continua Fioroni - hanno deciso di fare carta straccia dell'obbligo scolastico. E' inaccettabile che, invece di intensificare gli sforzi per collegare la fase educativa alla formazione e mettere in grado i ragazzi italiani di poter competere ad armi pari con i loro colleghi nel resto del mondo, qui si decida di fare un salto all'indietro così macroscopico". /www.repubblica.it/scuola/2010/01/20/news/obbligo_scolastico-2017082

Quello che chiamano “POMPOSAMENTE” riforma della scuola porta solo al disfacimento della scuola pubblica…

Ma nonostante tutto a scuola si insegna a pensare...è una necessità che non può essere lasciata al caso,che viene assunta intenzionalmente come obiettivo attraverso il quale perseguire il traguardo della maturazione integrale del soggetto-persona...che "ostacolerà" lo scempio che altri stanno facendo del nostro paese!

E non diciamo nulla sul disfacimento delle Università…

A chi interessa la “FORMAZIONE “?

Intanto nel nostro paese il numero dei disoccupati cresce vertiginosamente,due bambini muoiono per il crollo della casa fatiscente,studenti vengono denunciati perché urlano il proprio dissenso,gli extracomunitari vengono respinti nell’inferno della Libia o vengono rinchiusi nei ghetti CIE…

I detenuti vivono-sopravvivono ad una realtà allucinante che ci umilia tutti e il ministro propone la costruzione di nuove carceri…

E’ questo il grande sogno?

“…Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande

sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più

prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel

mondo.”

Il vero sogno è …il processo breve, la riforma della giustizia....!!!!!!!!!!!!

"Giustizia è favorire il bene comune,empietà è contrastare il vero e perseguire il piacere personale"


Ancora…si vuole “riabilitare” Craxi…la moglie riceve una lettera dal Presidente e dice che è come se gli avessero scritto gli italiani…

Chi ha letto la lettera scritta da Sonia Alfano al presidente?

http://www.livesicilia.it/2010/01/19/sonia-alfano-a-napolitano-su-mio-padre-solo-silenzio/

Continuiamo a discutere sui problemi personali di "papino il breve" e non dei problemi reali del paese....

Sempre vigili

domenica 17 gennaio 2010

Manifestazione a Livorno...


«Nonostante voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti»

De André

Ieri, a Livorno,c’ è stata una manifestazione voluta da Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno e da tutte le madri di altri ragazzi morti in carcere per cause da accertare o per cause che, purtroppo, sono molto chiare ai più…sorprusi,pestaggi,violenze,torture,che lo Stato legittima con una leggerezza e un’indifferenza impressionante!
Risulta evidente l’importanza dell’evento in un clima di incertezza, di instabilità,di titubanza di mancanza di verità…che trionfa nel nostro paese!!

La manifestazione si va ad inserire,a ragione, nel contesto dell’attuale politica nazionale. Qualche giorno fa,infatti, il governo, svegliandosi da un lungo e colpevole sonno, ha proclamato lo “stato d’emergenza” per far fronte alla difficile situazione carceraria.

La popolazione delle carceri cresce sistematicamente e vista la gravità della situazione, il governo sembra aver preso coscienza di questa situazione oggettiva e ha presentato un piano carceri per risolvere il problema del sovraffollamento, prima causa,a detta delle autorità, del malessere e del disagio all’interno dei nostri istituti.


Il piano carceri presentato ha ottenuto dure critiche dalle associazioni che avanzano molti dubbi alle ottimistiche\leggere previsioni del ministro Alfano.

Altre critiche anche alla gestione degli istituti arrivano da tutti gli addetti ai lavori,dai detenuti, dalle associazioni di volontari che operano dentro le carceri,ma,come sempre, il governo e il ministro ne “capiscono” di più…e continuano nel loro percorso fatto di niente!!!!!!!

Non interessa loro che,per esempio, la Legge Fini-Giovanardi,la legge sull’immigrazione clandestina e altre come la “salva Previti” hanno portato in carcere migliaia e migliaia di persone e che la causa del sovraffollamento è la mancata applicazione di norme costruttive, quindi è necessario rivederle queste benedette norme!!!!!!!!!!!!!

E’ necessario realizzare un’ alternativa al carcere,alternativa capace di “rieducare” e “reinserire” gli ex detenuti nella società….non servono altre carceri,altre palestre di violenza,altri luoghi di annullamento di “individualità”…

Un paese civile mostra una forte capacità di Ri-soluzione dei problemi e non l’incapacità a gestirli correttamente…ma la domanda d’obbligo è:Siamo un paese civile?

Ieri Livorno era una città blindata, Bar e negozi chiusi,centinaia di poliziotti e di esponenti della digos…di cosa aveva paura il POTERE? Cosa potevano fare le FAMIGLIE di tanti ragazzi “uccisi”?

Ma al potere non basta ciò che ha fatto a queste famiglie che vivono l’incubo del dolore e di un’esistenza distrutta,doveva dare anche un messaggio forte e chiaro,un messaggio di PAURA…

Ciò che conta è l’affermazione di se stesso…miseramente,colpevolmente,vergognosamente…

Non ha capito il “fedifrago” che queste mamme ormai non hanno più paura di NESSUNO….

Nelle carceri italiane è in atto una guerra…

Una guerra che ha troppe vittime…

Nelle carceri italiane si muore, perché?

Perché si viene uccisi………

E la lista dei morti non ha mai fine..........

Anni

Suicidi

Totale morti

2000

61

165

2001

69

177

2002

52

160

2003

57

157

2004

52

156

2005

57

172

2006

50

134

2007

45

123

2008

46

142

2009

72

175

*2010

6

6

Totale

567

1.570

Una manifestazione come quella di Sabato quindi è stata importante perchè, oltre a chiedere verità e giustizia per tutte le morti, le violenze,i sorprusi, ha chiesto una politica carceraria consapevole e responsabile, che non si limiti a costruire nuove carceri.


" L'amore per la verità è la luce che rende pienamente autentica la vita,la sua assenza ciò che la rende inautentica"

Sempre vigili

http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/muffa/100116Livorno.mp3

martedì 5 gennaio 2010

“Non importa dove! Purchè sia fuori da questo mondo! (Baudelaire)


“Le circostanze fanno l’uomo non meno di quanto l’uomo faccia le circostanze”Marx

Credo che questo breve brano possa essere applicabile,oggi, alla nostra società:

“Ciò che mediante il denaro è a mia disposizione, ciò che io posso pagare, ciò che il denaro può comperare, quello sono io stesso, il possessore del denaro medesimo. Quanto grande è il potere del denaro, tanto grande è il mio potere. Le caratteristiche del denaro sono le mie stesse caratteristiche e le mie forze essenziali, cioè sono le caratteristiche e le forze essenziali del suo possessore. Ciò che io sono e posso, non è quindi affatto determinato dalla mia individualità. Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua forza repulsiva, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono un uomo malvagio, disonesto, senza scrupoli, stupido; ma il denaro è onorato, e quindi anche il suo possessore. Il denaro è il bene supremo, e quindi il possederne è un bene; il denaro inoltre mi toglie la pena di essere disonesto; e quindi si presume io sia onesto. Io sono uno stupido, ma il denaro è la vera intelligenza di tutte le cose; e allora come potrebbe essere stupido chi lo possiede? Inoltre costui potrà sempre comperarsi le persone intelligenti, e chi ha potere sulle persone intelligenti, non è più intelligente delle persone intelligenti? Io che col denaro ho la facoltà di procurarmi tutto quello a cui il cuore umano aspira, non possiedo forse tutte le umane facoltà? Forse che il mio denaro non trasforma tutte le mie deficienze nel loro contrario?...............

Sottoforma della potenza sovvertitrice qui descritta il denaro si presenta poi anche di fronte all’individuo e ai vincoli sociali, ecc…, che affermano di essere entità per se stesse. Il denaro muta l’infedeltà in fedeltà, l’amore in odio, l’odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza, l’intelligenza in stupidità”.

Karl Marx

“Il denaro può tutto,può restituirci,a pagamento,tutto quello che non abbiamo acquisito vivendo”.

Umberto Galimberti ( “I miti del nostro tempo”,novembre 2009).

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Tutto si fa in nome del denaro…e così non riflettiamo sul “senso” della vita, ma per l’uomo del futuro questa è un’esigenza fondamentale… Il sentimento,l’attenzione all’altro,l’ascolto,la condivisione,la nostra vita “intima”,tutto è in funzione di una cultura il cui simbolo determinante è il denaro!

Del resto il progresso economico ci ha fatto capire che possiamo comprare e infatti compriamo anche inutili cose, e solo per superare la solitudine,la depressione dovuta,molto spesso,alla mancanza di relazioni.

Relazioni che risultano assenti,deboli o deviate anche all’interno della famiglia.

Spesso si parla di famiglia,di aiuti per la famiglia,di associazioni in difesa della famiglia,ma oggi,non c’è il ”tempo” per la famiglia! Le condizioni precarie di molti obbliga gli adulti a stare ore fuori casa e delegare la “cura” della famiglia ad altre persone!

La mancanza di quella “cura” intesa come “prendersi cura”( Fursorge), determina la mancanza di relazioni.

Molti studiosi,negli anni passati e ancora oggi, parlano di qualità del tempo e non di quantità…ma ciò è vero relativamente in quanto per fare “cose” con la famiglia occorre una “quantità” di tempo…

Così molte volte il “lavoro” diviene “il” nostro medicinale contro il senso di colpa,l’angoscia, il non esserci,

la paura di non avere parole da dire a chi poco conosciamo… così nasce la cultura dell’isolamento…

E così mentiamo agli altri e a noi stessi, per non dire ciò che siamo diventati…

Molte volte il grado di falsità è così ben mascherato che ci appare come una verità assoluta!

E così mentiamo anche ai giovani !

D’altronde un mondo adulto pervaso dall’incertezza,dalla mancanza di fiducia,dalla continua lotta per l’esistenza e anche per l’apparenza,dialoga difficilmente con il mondo giovanile che non sembra più contrapposto a quello degli adulti come negli anni passati.

Lo squilibrio tra le generazioni aumenta sempre di più,i giovani sono schiacciati dal peso di molti adulti che tolgono loro posti di lavoro,che consumano risorse naturali e non lasciando in eredità un debito pubblico che peserà enormemente sul futuro, giovani schiacciati da un peso di adulti “bambini” che non hanno fatto loro capire l’importanza di un progetto di vita a lungo termine perché vivono del presente, dimenticando il “sogno” del futuro!

La società invecchia e i giovani sono sempre meno,ma non riusciamo a parlare con loro attraverso le parole della speranza,attraverso l’idea della progettualità,attraverso l’idea del divenire…

Questo genera nei giovani un disagio che si traduce in malessere ….

Un malessere dovuto alla mancanza di credibilità verso gli adulti. E’ un malessere culturale a cui occorre trovare un rimedio efficace ed immediato che possa restituire a molti giovani la gioia di vivere!

Il fatto è che il nostro Paese è il meno attrezzato, in Europa, per le politiche giovanili e i nostri politici poco si interessano a loro,anche noi siamo disattenti perché troppo concentrati su noi stessi,concentrati a mantenere il nostro “esserci”,in politica,nel lavoro,nelle diverse attività…siamo più bravi,più esperti,più capaci,forti della nostra esperienza e dimentichi del nostro essere stati giovani!

Siamo un’ombra tangibile,soffocante,ingombrante …che impedisce loro di “vedere” cosa c’è oltre quel mondo falsamente dorato che noi abbiamo costruito.

Anche la scuola non sembra essere capace di innescare processi di socializzazione forti, relazioni significative ,di parlare e ascoltare,di costruire rapporti ,di scacciare la malinconia con parole che vanno oltre il gelo dell’anima!

Si può sconfiggere la cultura dell’isolamento e l’idea che il denaro può tutto?

L’uomo non può volere se non quello che vuole. ( Schopenhauer)

Sempre vigili