FRAGOROSO SILENZIO

domenica 28 febbraio 2010

La rivolta delle carriole.....

E così gli aquilani hanno deciso di fare da soli…di caricare quelle tonnellate e tonnellate di macerie e toglierle dalle strade,piazze,vicoli…

Macerie che a distanza di 11 mesi dal terremoto sono ancora lì…come a ricordare l’incapacità di chi all’Aquila è andato a fare passerelle,comizi, a vendere sogni a chi i sogni li aveva visti infrangersi per sempre, a promettere velocità negli interventi,case per tutti, ricostruzione … legittimando,invece, ruberie di ogni specie!

All’Italia è stato fatto sapere che le case sono state consegnate…ci sono migliaia di persone che sono ancora negli alberghi,presso parenti e aspettano!!!!!!!!!!

Aspettano autorizzazioni per iniziare i lavori nelle case considerate B,C…

I “così efficienti” ancora non sanno come fare le ordinanze; non si sa dove sono i tanti soldi inviati dai cittadini…i contributi dello stato…

Così questa mattina…


L'AQUILA
La giornata delle carriole
"Via le macerie ricostruiamo la città"

Mobilitazione degli aquilani per liberare la città dalle macerie e sollecitare le istituzioni a ricostruire L'Aquila. Hanno partecipato in migliaia alla manifestazione, seimila secondo le forze dell'ordine. Tra la folla anche Sabina Guzzanti e alcuni gruppi di turisti stranieri che hanno partecipato alla catena umana. Di mano in mano, moltissimi secchi hanno portato fuori dal centro le macerie del sisma. Qualche disordine all'inizio della manifestazione quando alcune persone hanno forzato le transenne della "zona rossa", subito dopo aperta a tutti. La protesta si è poi svolta pacificamente senza incidenti. I detriti sono passati da piazza Palazzo a corso Principe Umberto, a corso Vittorio Emanuele e, di lì, fino a piazza Duomo, in una catena umana ininterrotta. Al termine della manifestazione un cumulo "simbolico" di macerie è stato depositato davanti alla sede del Consiglio regionale.

L'AQUILA - "Oggi finalmente è un giorno importante per L'Aquila...". Sorride il preside della facoltà di Lettere, Giannino Di Tommaso. Sorride contento nel vedere che, in piazza Duomo, assieme a lui ci sono altri seimila aquilani che protestano. Studenti, docenti, commercianti, professionisti, piccoli artigiani, mamme con bimbi al seguito: fanno tutti parte del "popolo delle carriole" che si è dato appuntamento per manifestare contro quelle macerie che soffocano la città. Quattro milioni e mezzo di metri cubi che bloccano la ricostruzione.
E così, alle 10 del mattino, gli aquilani "di buona volontà" armati appunto di carriole, guanti, piccozze e secchi, si sono presentanti davanti ad uno dei recinti della zona rossa, quello che blocca l'accesso a piazza Palazzo (area simbolo della città). Ad attenderli, però, hanno trovato 200 uomini delle forze dell'ordine tra polizia, carabinieri ed esercito. Ma il servizio di sicurezza attivato per bloccare l'accesso alla piazza in macerie, nulla ha potuto contro la pressione di migliaia di persone contro la recinzione. Al grido di "L'Aquila libera", "Aprite", e "Vergogna", la folla ha superato - di forza - lo sbarramento. A quel punto i militari (coordinati dal questore Stefano Cecere), non hanno reagito, ma semplicemente gestito con attenzione il defluire della folla, limitando l'accesso all'area "pericolosa". Superata la tensione iniziale, (non senza qualche rischio di incolumità per quelle 400 persone che hanno superato il varco senza autorizzazione) è scattata la raccolta macerie. Le carriole cariche di detriti sono state portate fuori da piazza Palazzo, per poi percorrere corso Vittorio Emanuele fino a piazza Duomo, tra gli applausi della folla. Non solo, una "catena umana" da piazza Palazzo a corso Vittorio ha permesso ai manifestanti di passarsi secchi e carriole, carichi di detriti.

Agli angoli di piazza Palazzo oltre un centinaio di persone hanno provveduto alla raccolta differenziata delle macerie, insieme a tecnici che si occupano di separare materiale da recuperare e materiale da smaltire. Uomini delle forze dell'ordine si sono disposti ai lati della piazza per controllare che nessuno si allontanasse nelle vie limitrofe, alcune delle quali ancora da mettere in sicurezza. Al termine della manifestazione un cumulo "simbolico" di macerie è stato depositato davanti alla sede del Consiglio regionale. Il 'popolo delle carriole si è dato appuntamento anche domenica prossima, per ripulire la zona del Castello.

Ore 13.32 - La manifestazione è terminata. Piazza Duomo si svuota al grido"L'Aquila! L'Aquila!"
La manifestazione è terminata, piazza Duomo comincia a svuotarsi. Un primo gruppo di manifestanti ha salutato con un applauso e al grido "L'Aquila! L'Aquila!" la riuscita della protesta. Intanto un altro gruppo è ancora in piazza e fa capannello intorno al sindaco Massimo Cialente al quale vengono poste diverse domande: dalla richiesta delle case per i single che ancora mancano, al mancato ripristino del pedaggio autostradale gratis per i pendolari dalla costa, alle iniziative da intraprendere subito per ricostruire il centro storico.

Ore 13.19 - Depositate le carriole di detriti davanti al Consiglio regionale
Depositate alcune carriole di detriti davanti alla sede del Consiglio regionale, per ricordare alle istituzioni la necessità di affrontare e risolvere subito il problema della macerie. I manifestanti si spostano di nuovo verso la Villa Comunale. In piazza Duomo restano delle decine di cassonetti riempiti di detriti sismici.

Ore 13.04 - Un piccolo corteo con le macerie "simbolo" verso la villa Comunale
Un piccolo corteo con alcune carriole si dirige verso la villa Comunale per depositare "simbolicamente" la macerie davanti alla sede del Consiglio regionale. In piazza Duomo restano ancora migliaia di persone con il sindaco Massimo Cialente.

Da:“Il Centro”;” La repubblica"



Sempre vigili

17 commenti:

  1. bella iniziativa, riprendersi la città e esserne protagonisti.... ma perchè la polizia ha contrastato questa manifestazione? E' ennesima prova che il governo fa spot pubblicitari sulle disgrazie degli italiani, poi passato il momento, li abbandona al proprio destino.

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  2. Ancora solidarietà agli Aquilani.

    Ti sei dimenticata di venire a votare le due poesie?

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  3. Ancora una volta la parte viva della popolazione, quella onesta e che sta alle regole ha dato una dimostrazione di efficienza e di lotta.
    Questo è il popolo del fare!!!!!!
    Parlando di soldi mi piacerebbe saperedove sono andati a finire i soldi arrivati dall'Europa e dagli USA. Tenete conto che dall'America i soldi sono contanti non in base ai progetti, soldi arrivati dalle tasche degli emigrati italiani e non.
    Ma ho un atroce dubbio, con quei soldi che abbiano costruito, ridendo, le uniche case fatte e poi pubblicizzate dal Berlusconi??

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  4. Complimenti per quella che chiamano manifestazione ma altro non è che un atto di amore per la Vostra e nostra città.Questa volta hanno schierato 200 uomini per errata valutazione. Prenderanno a scusante la garanzia della vostra incolumità fisica per rafforzare barriere e vigilanza. Non li conoscessi...

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  5. Ero li con tutto il mio spirito.
    Così si fa!
    Un bacio.

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  6. Upupa ....
    detto fra di noi ....se non se le tolgono loro
    le macerie e aspettano ..Guido ....(ha detto che si sente ..."alluvionato"...
    Ma Bravi Aquilani!!!

    Ti abbraccio
    Ornella

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  7. Cara signora in rosso...hai detto bene questi fanno solo spot....

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  8. Stella...ci ho provato ma non ci sono riuscita

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  9. Caro lorenzo...e quelle case già hanno grossi problemi......

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  10. Ciao carissima Guernica....

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Caro Aries....come hai ragione!!!!!!!!!

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  13. Per TMO....era ora!!!!!!!!!!!!!!

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  14. Questa è una lezione importante per tutti noi, per reagire nei momenti di difficoltà, per lottare contro le ingiustizie e per avere la libertà di partecipare e scegliere il proprio destino. Un grazie agli Aquilani.
    Evelin

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  15. Cara Evelin...speriamo bene!!!!!!!

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  16. Finalmente la gente incomincia a muoversi e credo che questa manifestazione, pacifica e decisa, abbia risvegliato le coscienze di parecchi italiani, che forse iniziano a capire che li stanno menando per il ...naso!
    saludos!

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  17. Carissimo...è un anno che li prendono in giro...è finita la pazienza!!!!!

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