FRAGOROSO SILENZIO

domenica 12 dicembre 2010

Niki Aprile Gatti e il...Caos Calmo




Quando l'odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia. (Arthur Schnitzler)

Nel nostro paese non c’è un progetto politico,non c’è un piano di sviluppo strategico né un piano economico per risolvere la crisi…c’è solo un manipolo di “nuovi briganti” che saccheggia,inganna e distrugge…Imbrogli,bugie, odi,attacchi alla magistratura “sana”, attacchi personali…e l’Italia di Pertini, di Berlinguer è solo un lontano ricordo.

Berlusconi in piazza a Milano a cantare tra i gazebo “ meno male che Silvio c’è”, Bersani a Roma in piazza S. Giovanni a gridare “vergogna,vergogna,vergogna”…ma dov’è il progetto politico? Quando ne parlate?

Il Parlamento chiude fino al 14 perché i problemi del paese non si discutono in quella sede ma altrove…quasi sempre a pranzo ad Arcore…

Intanto i sondaggi ci rivelano che non sono nell’aria grossi cambiamenti nelle “intenzioni” di voto. E così gli italiani confermano di essere un popolo di “tirem’ a campà” e con questa massima, che evoca immagini folkloristiche,nulla cambia..e il paese continua in “caduta libera”.Cade e si infrange…Operai a casa,studenti in rivolta,imprese che “espatriano”( Per i loro interessi),precari che urlano disperati,la scuola esala l’ultimo respiro,rifiuti che invadono ogni strada di Napoli e oltre, Pompei che crolla, centinaia e centinaia di assunzioni per chiamata diretta ai figli ,parenti ,compari dei politici…e il Parlamento chiude!!!!!!!!!! Dovrebbe essere in seduta “perpetua”e invece va in ferie…e “fuori”si fa il “triste” mercato dei voltagabbana nello sfascio generale politico ed economico.

“Qui si fa l’Italia o si muore” gridò Garibaldi..ma l’Italia oggi dov’è?

Sono giorni che giornali e TV parlano del voto del 14…per l’occasione il Parlamento riapre…(!?!?)per dare “parvenza” di democrazia …Perché continuano a prenderci in giro? Non c’è più “corrispondenza d’amorosi sensi” tra stato e cittadini,c’è, invece, una netta “separazione” di intenti,di ideologie, di comportamenti e il voto del 14 è solo un gioco di potere tra i diversi pessimi “attori” che voteranno secondo “parcella” avuta…altro che democrazia…E continuano a parlare della destra di Berlusconi,della destra di Fini,di Casini…di falchi, colombe,traditori…giorni e giorni di campagna elettorale battente e becera,giorni di “inciuci”, di parole che mirano a plagiare le menti degli italiani dormienti. Politici come “ stambecchi vagabondi” che corrono da una parte all’altra inseguendo la bandiera più blasonata…impauriti del dopo 14… “tanti” non saranno più onorevoli il 15!!!!!!!! ??????????

Di certo la politica ha un aspetto devastante,l’arroganza di questi “signori”, sicuramente deriva, non solo dal male più diffuso del nostro paese l’impunità…ma anche dall’idea malsana, ma poi non tanto, di pensarsi padroni indiscussi del paese. Del resto sono 16 anni che “governano”… Si è data loro la possibilità,in tutto questo tempo, di costruire l’infernale “macchina del comando” senza colpo ferire…senza un’opposizione coraggiosa,costruttiva ,dialogante e attenta ai bisogni dei cittadini.

Soffia un brutto vento e anche se il vento mi dà fastidio, spero diventi tormenta! Una tormenta che spazzi via tutti gli oppositori della democrazia,della cultura e della legalità…

Intanto il partito dell’amore è diventato il partito dell’odio,il PD è in uno stato comatoso e stenta a svegliarsi,il terzo polo non si capisce cos’è, Vendola si è candidato alle primarie, Di Pietro dichiara che il 14 sarà il giorno della resurrezione della democrazia…e i cittadini?I cittadini di quella Italia che ha insegnato al mondo intero,di quella Italia che soffre di fronte alle ingiustizie, agli abusi di potere,alle mistificazioni politiche e non, di quella Italia che si vergogna quando il mondo intero ride di “lei”…

Quei cittadini si appellano ad un “dopo” Berlusconi sgombro da conflitto d’interessi, da processi “brevi”, da leggi elettorali con vergognosi premi di maggioranza e da legami e legacci con mafia,’ndrangheta e camorra. I cittadini si appellano ad un “dopo” dove chi merita ottiene, dove la furbizia e l’ingordigia siano finalmente “allocate” altrove e non in Parlamento..Un “dopo” che faccia della “giustizia” la bandiera da sventolare ogni attimo con fierezza e responsabilità in rispetto della Costituzione. Un “dopo” dove i giovani non devono sfidare i manganelli per rivendicare il diritto allo studio per tutti,dove quando ci sono omicidi,disastri,si trovano i colpevoli …

Forse in questo paese del “dopo” troveranno giustizia anche Niki Aprile Gatti,Marcello Lonzi,Bianzino,Aldobrandi,Uva e i tanti ragazzi che sono morti per mano di un mostro:lo stato.

Forse in questo paese del “dopo” non avremo un ministro della giustizia che non risponde alle interrogazioni parlamentari,che pensa solo a “salvare” dal carcere il suo padrone!

Forse in questo paese del “dopo” gli inquirenti impareranno a indagare e scopriranno i veri colpevoli delle tante inquietanti vicende che opprimono gli italiani…

Sempre vigili

“Quando si dice che i giudici sono antropologicamente matti, diversi. Berlusconi dice una cosa vera. Perché bisogna essere matti come Falcone, Borsellino, Livatino, Chinnici e tanti altri eroi civili, per sacrificare la propria vita in nome della legalità. In questo i giudici sono diversi, per combattere la mafia hanno il coraggio di rischiare la vita. Spero che mi facciano giudice ad honorem, per condividere ed onorare questa diversità dei giudici”. (Autore: Andrea Camilleri)

" O patria mia, vedo le mura e gli archi

e le colonne e i simulacri e l'erme

torri degli avi nostri,

ma la gloria non vedo,

non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi

i nostri padri antichi.Or fatta inerme,

nuda la fronte e nudo il petto mostri.

Oimè quante ferite,

che lividor, che sangue!...

Io chiedo al cielo

e al mondo:dite dite;

Chi la ridusse a tale?....

Nascondendo la faccia

tra le ginocchia,e piange.

Piangi,che ben hai donde,Italia mia ....

( Leopardi,All'Italia)

domenica 5 dicembre 2010

Niki Aprile Gatti... e l'elenco delle cose sbagliate!




Non sono un avvocato,un magistrato o un giudice, sono un semplice cittadino , uno di quei cittadini che la Costituzione,nel suo progetto,tutelava e indicava come “soggetto” di diritti…

Oggi, nel nostro paese, quel progetto è stato svuotato,svilito e immiserito… così quei “soggetti” sono divenuti “oggetti”in ostaggio di un potere violento,brutale,rissoso…

La Costituzione,considerata la più bella del mondo,garantisce l’uguaglianza anche attraverso il lavoro,come recita il primo e il terzo articolo;non era mai accaduto che una Costituzione indicasse, come elemento fondante di uno stato,il lavoro,l’economia…ancor prima della sovranità popolare,questo perché è attraverso il lavoro che l’uomo ha l’opportunità di sviluppare a pieno la propria personalità e acquisire dignità,è attraverso il lavoro che l’uomo progetta e realizza il suo futuro,è attraverso il lavoro che ognuno di noi partecipa attivamente alla vita civile.

E questo Niki lo aveva ben compreso,infatti aveva trovato lavoro,un lavoro che lo rendeva felice,orgoglioso e sicuro del suo futuro.

Di fatto,però, nel nostro paese si muore di lavoro…si muore perché non lo si trova,si muore perché lo si ha e lo si rispetta…si muore nel silenzio e nell’indifferenza di quello stato che pure ha la Costituzione più bella del mondo. Si muore da “ostaggio” impotente perché il potere non è più nelle mani dei cittadini,del Parlamento dove ciascuno di noi viene rappresentato,ma nelle mani di pochi oligarchici che si spartiscono ogni cosa, dalle istituzioni alle ricchezze del paese.

E non serve ricorrere alla macchina del fango per leggere e interpretare quanto avviene,non abbiamo bisogno "ancora" di costrutti ad hoc per decifrare la realtà che ci circonda. E' facile "inventarsi" definizioni e "immagini" creative con intenti artistici per definire lo stato dell'informazione mediatica e non, quando gli "infangatori" sono purtroppo tutti coloro che vogliono deviare la nostra lettura degli eventi,così come è accaduto nella storia di Niki.

Storia in cui la "deviazione"dei fatti è iniziata con la superficialità dell'istituzione,con la mistificazione da parte del carcere, complice e\o autore della tragedia, a continuare con la non professionalità di chi doveva dare la notizia alla famiglia e a tutti(carcere, polizia e giornalisti).Hanno tutti costruito una realtà falsa che sistematicamente la famiglia ha smontato dimostrando la VERA verità che,però,nessuno ha "osato" ascoltare,innanzitutto le istituzioni.

Così,anche se non sono un magistrato,ho alcune cose da dire…

Ricordo che Niki era un ragazzo incensurato,mai avuto problemi con la giustizia…Così…

ELENCO DELLE COSE SBAGLIATE FATTE DAI MAGISTRATI TITOLARI DELL’INCHIESTA PREMIUM CHE HA COINVOLTO NIKI…

Portarlo nel carcere di Sollicciano e non nel carcere di Rimini come gli altri arrestati…forse Sollicciano era il luogo più “idoneo” a fare ciò che è stato fatto.

Non si è permesso a Niki di avvisare la famiglia,la telefonata non c’è stata…la famiglia sapeva che Niki era a Rimini…a Rimini non c’è mai stato.

Non è stata data la giusta informazione alla famiglia…La famiglia ha saputo che Niki è stato portato direttamente a Sollicciano dai documenti consegnati a settembre.

Non sequestrare l’abitazione…in quella casa c’era tutta la “vita “di Niki,compresi i PC.

Non prelevare i PC di proprietà di Niki…Forse lì c’era la verità che non doveva essere resa pubblica e quindi dare agli interessati il tempo e l’occasione di occultare ogni cosa; non a caso da quella casa è stato spedito un telegramma perentorio…

Consegnare a Niki il telegramma( chi lo ha spedito dalla casa di Niki?) con l’ordine di cambiare avvocato…lo scenario doveva essere gestito diversamente da come lo immaginava Niki, i registi dovevano operare a loro favore;

Si è permesso che una persona consegnasse il telegramma a Niki, da chi ha ricevuto l’ordine? Un detenuto in isolamento non può ricevere alcunché…è stato dato un messaggio,ma quale?

Permettere che quella casa fosse completamente “svuotata”…un furto pianificato,organizzato sotto gli occhi dei magistrati.

Non si è ascoltata la richiesta di Niki…voleva essere messo in cella con persone non violente…Questo è l’atteggiamento di un aspirante suicida?

Non c’è stato il pronto intervento…Il 24 giugno,trovato Niki nel bagno, l’ambulanza è stata chiamata circa alle ore 11,00, per quale motivo se l’autopsia parla del decesso alle ore 10,00? Si è cercato di prendere tempo…errore gravissimo!

Sono stati ascoltati i suoi compagni di cella,le dichiarazioni sono poco affidabili,visto la tipologia dei soggetti,il magistrato, quando ha ascoltato queste persone?

Si è permesso diffondere informazioni false… che si trattasse di suicidio,spiegandone anche le modalità…il magistrato aveva il potere di “ordinare” un’inchiesta per l’accertamento della verità…

Un responsabile del carcere ha telefonato alla madre,alle ore 13,20,dicendo che Niki si era suicidato…l’intenzione era provocare una ineluttabile distruzione psichica e fisica, sconcerto,incredulità…

Non si è seguita la prassi…non si è rispettata la procedura…

Richiamato il carcere,il responsabile chiede il numero del telefono e il nome del proprietario,dicendo che avrebbe richiamato per dare ulteriori informazioni…Dai verbali risulta che il carcere ha avvisato sia la madre che la zia…Falso.

Nessuno ha convocato la famiglia,nessuno ha sentito l’esigenza di ascoltarla…C’è una volontà palese di non indagare.

Non si è detta la verità…Non l’ha detta il carcere,non l’ha detta chi la doveva dire… Dai verbali risulta che Niki alle ore 10,00 chiacchierava con un agente… e appariva tranquillo e sereno…allora?

Gli “autori” dell’autopsia hanno avuto l’ardire e la sfrontatezza di descrivere minuziosamente ,alla famiglia, i segni lasciati dall’atto…stoffa,geans,lacci di scarpe…sono imputabili di false dichiarazioni…la famiglia ha verificato…tutto falso.

A Niki è stato permesso di mantenere i lacci delle scarpe…la legge non è stata applicata…Doveva essere così, per avere l’alibi…il magistrato non ha verificato?

E’ stato detto dal “garante”che non ha retto al pensiero di una lunga detenzione…Niki era in Custodia cautelare,c’era un’ipotesi di reato tutto da dimostrare,verificare…Cosa “garantisce” il garante.

Si è lasciato che i giornalisti pubblicassero notizie non vere…Niki possedeva una società,era sposato,aveva usufruito dell’ora d’aria…Falso,Niki lavorava per quella società,non era sposato e non aveva usufruito dell’ora d’aria…Dalle foto Niki indossava il pigiama. Il carcere, e chi aveva il potere di farlo, ha dato informazioni false.

Non si è tutelato Niki,l’unico che non si è avvalso della facoltà di non rispondere,l’unico dei diciotto indagati che aveva dichiarato di voler collaborare…gli altri sono tornati ai loro “affari”…Dal presidente dell’Arezzo calcio ai titolari della ditta per cui lavorava Niki.

Non si è ascoltata la famiglia che chiedeva fortemente analisi tossicologiche…Costavano troppo…un costo per lo stato non giustificabile visto che già aveva “sentenziato” il suicidio. Alla richiesta della famiglia di pagare personalmente le analisi…è stato detto che era troppo tardi…il magistrato non doveva “pretenderle”?

Si è proceduto,con solerzia, all’archiviazione…La famiglia così non può più procedere,personalmente, con altre indagini.

Non si hanno notizie dell’inchiesta Premium…Non si è a conoscenza della sorte di tale inchiesta,è ancora aperta?Se è ancora aperta,come mai gli altri protagonisti indagati,incarcerati e poi agli arresti domiciliari,sono tornati agli affari e durante gli arresti domiciliari risultavano collegati ai PC e utilizzavano tranquillamente Internet…

Non ha funzionato nulla in questa storia…non ha funzionato la legge, non ha funzionato nè la giustizia nè le persone coinvolte che hanno mostrato indifferenza,cupidigia,superficialità e arroganza.

Questi i fatti… e non mistificazioni.

Il mondo è la totalità dei fatti,non delle cose. ( L. Wittgenstein )

Sempre vigili










martedì 23 novembre 2010

Una passione sinistra:il mio paese…

E i tanti motivi per vergognarsene!


Ogni giorno assistiamo a come i media ci trasformano da liberi elettori a impotenti spettatori di un brutto reality,a come entrano nelle nostre case violando le nostre verità,le nostre idee,le nostre credenze,le nostre certezze…e che dire dei tanti conduttori televisivi ( pagati a suon di milioni di euro) che alimentano i dibattiti, che si ostinano a chiamare politici, ma che invece sottolineano impietosamente lo scollamento tra realtà e la sua rappresentazione televisiva? Si sa, la comunicazione nel nostro paese fa acqua,è faziosa e non corretta,i giornalisti divulgano quel che vogliono e ciò che è più vendibile, appetibile,ciò che la massa morbosa ama sapere. La verità non è gradita,si nasconde tra gli anfratti delle bugie,tra i cespugli delle false supposizioni, tra i tanti costrutti in pasto per i più. I telegiornali si vestono con abiti da sera e danno vita a balletti senza senso,raccontano scandali,vizi e viltà dei potenti ma non raccontano i problemi di un paese in agonia. In Italia la verità non la si vuole; si vogliono i “miti” e le “verità” che danno serenità,quelle di comodo,anche se non sono Verità…Come non notare il silenzio dei più sulla manifestazione dell’Aquila? In 20.000 hanno risposto all’SOS della città,hanno sfilato disciplinati,composti,ordinati sotto una pioggia battente,incuranti del freddo ma animati da una solidarietà che va oltre l’immaginario.Hanno percorso le strade del dolore con lo sguardo in su per vedere le ferite inferte ai palazzi di questa città il 6 aprile, ferite ancora aperte,doloranti ma dimenticate dal potere. Tutto in silenzio…ma queste notizie non fanno ascolti…fa ascolto invece il delitto Scalzi. Sono giorni e giorni che tutte le tv e i giornali fanno ipotesi,le disfano,accusano o assolvono il mostro di turno…senza pietà,quella pietas che rende l’uomo una “persona”…e ora esce anche un libro sulla storia di Sara…che altro si deve mettere in piazza?

Lo stato italiano perde i pezzi ma c’è qualcosa di peggio …lo stato così com’è avvelena il piacere di vivere,distrugge la voce del dissenso,opprime l’intelligenza di molti e appiattisce l’ingegno. Vorrei ma non posso…sembra l’assunto più comune.

E allora come non vergognarsi di appartenere a questo paese?

E’ un paese dove la democrazia è sempre più svuotata di contenuti,che si regge su un piedistallo di falsità,mistificazioni volute da una politica dell’inganno,dell’artificio,del bluff…

Un paese dove le disuguaglianze sociali sono realtà pesanti,dove i lavoratori sono costretti a salire sui tetti,sulle gru,a manifestare con digiuni ad oltranza per far valere i propri diritti e per rivendicare uno dei principi della Costituzione,il diritto al lavoro,alla vita. Io mi vergogno…

Mi vergogno perché il 24% dei giovani sono disoccupati, non possono progettare un futuro,non possono essere autonomi, hanno difficoltà con l’Università perché quello che chiamano riforma è l’affossamento del diritto allo studio, perché pagare 180 euro solo di tassa regionale mi sembra di pagare la tassa sulla cultura e non è svuotandola che si risolvono i bilanci dello stato. Mi vergogno perché io e mio marito,dipendenti pubblici,paghiamo la retta universitaria per mia figlia senza esenzioni, invece liberi professionisti con una dichiarazione di redditi fasulla godono di agevolazioni. E la fuga dei cervelli? Perdiamo risorse eccellenti…

Mi vergogno perché la mafia,la camorra e la ‘ndrangheta formano la prima grande industria italiana e non hanno un buon odore...anche perché odorano di politica collusa,corrotta,complice!

Che dire delle laure in architettura ai figli di Boss che ottengono favori agli esami in cambio di “omaggi”?

Mi vergogno perché un signore che fa gesti volgari, che ridicolizza e offende il tricolore,che chiama Roma ladrona ma che a questa attinge soldi e privilegi per sé, la moglie e i figli, diventa ministro dello stato…

Non condivido Montezemolo e le sue esternazioni…dice di non voler entrare in politica con questi partiti,intanto parla della sua associazione con obiettivi civili e invita i giovani a iscriversi…Tanto meno condivido il metalmeccanico da oltre un milione di euro al mese,che offende chi lavora alla catena di montaggio per mille euro…mi vergogno per la minaccia della Fiat e la lotta dei capitalisti per “abbattere”gli operai…

Etica,dignità e morale sono parole vuote…

Mi vergogno perché i casi di violenza contro le donne sono in aumento,nel 2010 i casi di omicidi nei loro confronti sono 119, mentre i fondi per la prevenzione diminuiscono paurosamente…le donne che, nel nostro paese, non vengono apprezzate per il lavoro che fanno,per le idee che difendono,per le proposte che sviluppano…non sono tutte escort o veline…

Perché gli ospedali sono allo sfascio, la cura della salute è al ribasso e ciò non interessa a chi,invece, ha i soldi per cliniche private o di lusso.

Mi vergogno perché nel mio paese sono 70 mila i detenuti,ammassati in anguste celle con spazi inesistenti e perché fino al 20 novembre i detenuti che si sono suicidati sono 60 e nessuno fa qualcosa di concreto, abbiamo un ministro della giustizia che “lavora” per il bene del capo ed in questo lavoro non c’è spazio per i detenuti.

E come non rivolgere il pensiero ai morti sul lavoro,una guerra silenziosa che disonora un paese civile...

Mi vergogno perché ci sono politici che hanno legiferato per i respingimenti e poi fanno discorsi imperniati di idee futuristiche,umanitarie, intanto ordinano sgombri per i Rom,promettono case ma poi dimenticano…

Mi vergogno per quello che hanno fatto alla scuola, distruggendo la sua peculiarità: insegnare alla gente a pensare da sola…Vogliono, invece, premiare la disciplina e l'obbedienza e punire il pensiero indipendente...ma io insisto,”addestro” i miei alunni alla creatività e alla disobbedienza,solo così avremo pensieri critici e menti libere e autonome.

Mi vergogno perché l’idea di giustizia è stata completamente svuotata,sconvolta…e il cittadino non ha più voce…mi offende l’indifferenza e la violenza di chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico e il cittadino… mi umilia chi usa il manganello facilmente e chi studia come usarlo per far più male…dimenticando che chi ha davanti è un essere umano, che se manifesta,lo fa per migliorare questo paese.

Mi vergogno di questo e di molto altro…

Il pensiero di due GRANDI…

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!

Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI, 76-78 (1304-1320).

Come cadesti o quando

da tanta altezza in così basso loco?

Nessun pugna per te? Non ti difende nessun de’ tuoi?

Giacomo Leopardi, All'Italia (1818).

Sempre vigili

martedì 16 novembre 2010

I servi dei padroni...




" IL LUPO E IL CANE: LIBERTA’ E SERVITU’ "

Un lupo, tutto striminzito dalla fame, incontra un cane ben pasciuto. Si salutano e si fermano.
- Donde vieni così lucido e bello? E che hai mangiato per farti così grasso? Io, che sono tanto più forte di te, muoio di fame.
E il cane: - Se vuoi ce n’è anche per te. Basta che tu presti lo stesso mio servizio al padrone.
- E che servizio?
- Custodirgli la porta di casa e tenere lontani i ladri la notte.
- Uh! Ma io sono prontissimo! Adesso sopporto nevi e piogge nel bosco, trascinando una vita maledetta. Ma deve essere molto facile vivere sotto un tetto e riempirsi lo stomaco in pace.
- Allora vieni con me.
E vanno. Lungo la via il lupo vede una spelatura al collo del cane
- Che roba è quella, amico mio?
- Oh…è niente.
- Ma, se vuoi dirmelo…
- Qualche volta, per la mia natura impetuosa, mi tengono legato, perché stia quieto durante il giorno e vigili la notte. Ma al crepuscolo vado in giro dove mi piace; mi si porta il pane senza che io debba richiederlo; il padrone mi dà gli ossi della sua tavola; la servitù mi getta qualche boccone; gli avanzi di ognuno sono miei. Così, senza fatica mi empio la pancia.
- Ma se hai voglia di uscire, è permesso?
- Proprio, interamente, no…
- Addio, caro; goditi pure le tue gioie; io non baratto la mia libertà per un regno.

Fedro

La libertà dei servi è " caricare" gli uomini liberi!!!!!!!!!!!!!!
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lunedì 8 novembre 2010

Gelmini,Renzi...Perchè tacere?




Nell’era post-ideologica ciò che impera è una crisi di enormi proporzioni che investe il reale e l’immaginario. Non è solo la crisi economica però che deve preoccuparci ma anche la crisi di valori che rende i nostri giovani deboli,incerti e poco appassionati..

Così con negli occhi l’immagine dolorosa del crollo della domus dei gladiatori a Pompei e nelle orecchie le parole”appassionate” di Renzi: “Non chiediamo posti, ma senza chiederli, ce li prenderemo da soli: ci mettiamo in gioco perchè abbiamo sogni concreti da condividere”….”al passato dobbiamo dire grazie al futuro dobbiamo dire sì. Il futuro lo pretendiamo”.

Rifletto e penso…

Renzi ha ragione…Offensivi,invece, sono stati i fischi da parte degli iscritti al PD…

Diciamo con Carlo Levi che “le parole sono pietre”perché danno“corpo” alle idee e ai valori, ed io spero che le parole di Renzi diano corpo ad una diversa politica,una politica più attenta alla persona umana. Anche perché è con la parola e con l’agire che ci apriamo e inseriamo nel mondo umano. Aprirsi al mondo significa diventare consapevoli delle sue opportunità ma anche dei suoi problemi, è gettare uno sguardo sulla bellezza e crudezza del vivere il nostro tempo. In realtà il mondo di oggi è davvero cambiato,la globalizzazione con le sue luci e ombre ha ridisegnato il mondo come un grande villaggio,ma se è vero che non c’è merce che non possa essere trasportata ovunque, che non c’è angolo del mondo che sia escluso dalle opportunità di conoscenza che abbiamo noi stessi,è anche da considerare che le più grandi aziende hanno trovato in ciò l’occasione per aumentare in modo vertiginoso i loro profitti imponendo a tutti gli stessi consumi e le stesse abitudini .In questi termini globalizzare significa coinvolgere tutti in un’opportunità di progresso,ma anche appiattire la cultura locale,omogeneizzare i gusti e livellare l’inventiva umana. Oggi si insegue il bene materiale che ci dà sicurezza e conforto,si dimentica la capacità di pensiero, di immaginazione,di riflessione,capacità che ci rende “persone umane”e che ci consente di avere “vere” relazioni interpersonali. Dobbiamo essere educati a vedere l’altro,perché l’altro è me…

I segnali di allarme sono tanti e si fa sempre più strada la consapevolezza di dover fare qualcosa di decisivo per la salvezza di tutti…

Sono in corso cambiamenti radicali è vero, ma abbiamo un gran bisogno di “cittadini” a pieno titolo,cittadini in grado di pensare autonomamente , di mettere in discussione le scelte che vengono dall’alto,cittadini attivi e partecipativi alla vita del nostro paese. Cittadini creativi , con un pensiero critico sempre alla ricerca del nuovo , in grado di sperimentare e verificare la storia, i principi economici,la complessità globale e nello stesso tempo vedersi come soggetti di una nazione multietnica…di comprendere come la diversità sia una risorsa anche per la conoscenza…

Socrate diceva che” una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” e fedele al suo principio, per questo morì.

Ma chi dovrebbe formare questi cittadini? La risposta è scontata:la scuola!!!!!!!!!!

Ma si sa…quando c’è la crisi si taglia…ma non si tagliano le spese folli dei nostri politici bensì i fondi alla sanità,alla cultura e alla scuola che non riesce più a sopravvivere.

La scuola è a pezzi e una grossa responsabilità l’ha il ministro Gelmini e il suo governo…

Sappiamo che l’Italia investe nella scuola e nell’Università meno di tanti altri paesi e solo la Slovacchia destina alla scuola una cifra più bassa del nostro paese. Questo fa sì che la scuola non sia più in grado di assolvere pienamente ai suoi compiti,in primis quello di “formare” cittadini consapevoli…e in un paese democratico questa è una necessità improrogabile.

Oggi gli insegnanti lavorano in condizioni molto più difficili,l’importanza dell’avere rispetto a quella dell’essere ha notevolmente modificato la nostra società diventata aggressiva,maleducata,barbarica e la scuola si è adeguata…la scuola dovrebbe migliorare la società,ma oggi la scuola sopravvive ma non “influisce”!!!!!!!! 0ccorre allora ripensare la scuola e “rieducare” questo popolo e non a parole…l’insegnamento del “ribelle ubbidiente” Don Milani è sempre attuale.

La scure potente dei tagli ha eliminato ore di lezione e discipline fondamentali per “formare” i cittadini…

Da ogni parte si legge che occorre un insegnamento scientifico e tecnologico più incisivo …

E’ vero la scienza esercita un potere condizionante sul destino presente e l’evoluzione futura dell’umanità,ma gli individui singoli e le comunità sociali dovrebbero esercitare un controllo diretto e sistematico sull’uso e la destinazione che la ricerca consegue.

E’ vero che anche la scienza e l’economia sono importanti per la formazione del cittadino ma per dirla con Sciascia “ Nulla di sé e del mondo conoscono gli uomini se la letteratura non glielo insegna”.

Allora?

Sono gli studi umanistici che stimolano a pensare ,a ragionare autonomamente, a non conformarsi all’autorità,è attraverso la letteratura e le arti che si investiga l’animo umano,che si sperimentano sentimenti ed emozioni mai vissute, che si impara ad argomentare in modo coerente ed adeguato. E’ attraverso gli studi umanistici che si formeranno cittadini responsabili capaci di salvaguardare la democrazia.

Non abbiamo bisogno di individui qualificati ma non pensanti, di individui capaci ,utili ma docili…

Abbiamo bisogno di individui capaci di capire bene la complessità del mondo e per questo non basta la “logica” e le conoscenze tecnologiche…occorre immaginazione e ancor più l’empatia cioè la capacità di vivere l’altro come se stessi,di comprendere le sue emozioni,le sue difficoltà, i suoi desideri. Senza empatia non ci può essere una relazione significativa…Questa è una grande abilità che apprendiamo sin da piccoli attraverso il gioco immaginativo, quando il bambino gioca, l’altro ( vero o immaginario) è indispensabile e solo così,giocando, sperimenta sentimenti di amicizia,di piacere, di curiosità… abilità che perdiamo con la crescita o almeno che molti di noi perdono ma che va recuperata perché solo così si costruiscono rapporti “sani” e costruttivi.

Gli studi umanistici e lo studio delle arti ben costruiscono e amplificano questa abilità…la funzione primaria di questi studi è proprio quella di rafforzare la capacità di conoscere se stessi e gli altri…

Secondo Tagore le arti alimentano l’attenzione e la sensibilità verso gli altri e la formazione interiore.

Allora come scuola dobbiamo percorrere questo sentiero, dobbiamo essere ogni giorno allievi di Socrate e stimolare i nostri alunni a ricercare,sperimentare,riflettere e scoprire noi e l’altro. Solo in questo modo riusciremo a cambiare la società dell’apparire ,della corsa alla crescita economica…a formare persone in cui il pensiero critico sia una abitudine,un’esigenza vitale.

Una società dove le disuguaglianze siano eliminate e dove ognuno si veda riconosciuto il diritto di esserci. Ma per questo occorrono ore da destinare a tali insegnamenti!!!!!!!!

La scienza ha promesso la felicità?Non credo. Ha promesso la verità, e la questione è se con la verità si farà mai la felicità. ( Emil Zola)

Sempre vigili

giovedì 4 novembre 2010

lunedì 1 novembre 2010

Avessi fatto di più...


A Niki...

“In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
(….)
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole…(…)

Nazim Hikmet, 1948)



A te…

“ Nero e duro distacco che io sopporto al pari di te.

Perché piangi? Dammi meglio la mano, promettimi di ritornare in sogno.

Noi siamo come due monti…

Non ci incontreremo più a questo mondo.

Se solo, quando giunge mezzanotte,mi mandassi un saluto con le stelle.
(A.Achmatova)