FRAGOROSO SILENZIO

mercoledì 19 maggio 2010

Casa,dolce casa....



Scrive Renos K. Papadopoulos, psicoterapeuta di fama internazionale: “Tutti sanno che “casa” è qualcosa di più della casa fisica concreta che fornisce protezione e (si spera) calore umano e nutrimento a tutti i membri della famiglia. Casa può anche esser considerata una categoria psicologica che riunisce i processi psicologici di base che facilitano il primo sviluppo umano”.

La “casa” si colloca in uno spazio a confine tra il concreto e il simbolico, uno spazio che mette in relazione la casa fisica alla sua rappresentazione simbolica e alla sua funzione psicologica.

Essa è un luogo psicologicamente importante, un luogo vestito emozionalmente, sentirsi a casa significa sentirsi al sicuro, sentirsi protetti, ed è uno stato d'animo molto legato alla famiglia. “Casa” è il luogo della famiglia, è lo spazio nel quale si realizzano le relazioni affettive e in cui si svolge la parte più importante della vita familiare e privata.

Allora la simbolizzazione affettiva di “casa”è: luogo del proprio Sé. Così la casa è il luogo che ci protegge dal mondo esterno,che ci garantisce il nostro “essere” e che racchiude il nostro mondo interiore, è lo spazio nel quale riusciamo a sentirci sicuri tanto da poterci liberare da ogni ansia,preoccupazione,stanchezza.

Parlare di “casa” oggi,vuol dire parlare di un sogno per molti,di un obiettivo spesso irraggiungibile per tanti,di un traguardo per alcuni,di sacrifici immensi per i più…E allora il detto “casa,dolce casa”non è veritiero per tutti ,se non nell’immaginario…

Perché? Perché i cittadini che aspirano a far proprio quel detto,non sono tutti uguali…e perché le case non sono tutte uguali…

Esempio…non è una casa “normale” quella con vista sul Colosseo di Claudio Scajola, ministro,profumatamente pagato da noi,che da infaticabile uomo politico,impegnato per poche ore alla settimana in Parlamento,tra un consiglio dei ministri, un vertice economico,una riunione finalizzata a capire come fregare i cittadini, si è talmente distratto da non accorgersi che qualcuno è andato dal notaio al posto suo per pagare con 900mila euro(tutti assegni circolari) il prezzo della casa appena acquistata. Chissà quanto si è considerato “bravo e fortunato” per aver pagato così poco,una casa così bella…

E che dire di quella casa romana di Guido Bertolaso? Ristrutturata da Diego Anemone? «Mi ha aggiustato solo le tapparelle» si è affrettato a dichiarare il capo della protezione civile.

E che dire della “casa” lasciata dal nostro caro premier alla ex moglie?

E della villa in Sardegna,luogo di feste mega in compagnia di giovani ancelle?

Sono case vere…non miraggi!!!!!!!!!!

All’Aquila invece la casa è un miraggio per ancora 25mila persone!La ricostruzione dov’è? Quanti anni si devono aspettare?

Intanto ascoltiamo,leggiamo e ci indignamo per le rivelazioni sui loschi affari della cricca! Non basta,però, indignarsi,occorre individuare con certezza gli appartenenti alla cricca e cacciarli definitivamente,mandarli a… casa…

Afferma la signora Maria Teresa Verda, moglie dell'onorevole Claudio Scajola,

a Repubblica: «La posizione di mio marito è quella di un granello - dice -. Un granello rispetto a una tempesta di sabbia».Subito l’ex ministro risponde: «Non condivido il contenuto dell’articolo»…

La moglie è molto incisiva : «Se non parla ancora è per non creare problemi a persone molto più coinvolte di lui in questa vicenda»…e prosegue:

«Tutte le volte che sale in alto, ma veramente in alto, succede qualcosa. Sembra quasi che qualcuno gli voglia male. Qualcuno che lo invidia. Ma attenzione( la minaccia…), dice la signora,perché mio marito è uno capace, uno tosto. Che non molla mai. Lo vedrete anche questa volta».

Poverino…e poverina lei…

Anche lei non sapeva chi aveva pagato la sua casa…ma come mai ?però il messaggio lo ha inviato…

La Todini nome nuovo per il dopo Scajola? Questa signora la casa la possiede? O dovremo comprarla anche a lei?

E intanto i 28 miliardi della manovra,più o meno,come sempre saranno “munti” dai nostri stipendi…

Sempre vigili

Però…i giovani con tanta ironia…

7 commenti:

  1. Upupa
    Che scrisi...I giovani non si possono sposare , non hanno casa e ne lavoro .
    In Italia, ma non solo qui, ci sono moltissimi giovani appena laureati di molte facoltà che non riesconoa trovare niente di niente e spesso devono aspettare anche molti anni prima di trovarne uno. Ho paura che man mano che passa il tempo le cose peggiorino anzichè migliorare...Figurati che mio nipote di 20 anni diplomato di sera per sbarcare il lunario lavora in pizzeria per 3 euro a l'ora .
    Che dire di più ? Credo che indipendentemente da come siano realmente le cose,questi ragazzi si sentono soli.
    Speriamo che riescono a trovare la forza di reagire, di combattere, di dire ' domani è un altro giorno, ed io ci voglio essere..'
    Ciao.
    P.S.
    Se vieni da me ...brindiamo insieme a un nuovo giono...BUONA NOTTE
    LINA

    RispondiElimina
  2. Mi sembrava strano che avessi fatto un post "psico-filosofico"...ed infatti la lotta continua! Sei troppo forte. Sbaciucchiabbracciamento da Roma, "covo di vipere da sempre".

    RispondiElimina
  3. Cara Marina...il grido è :resistere!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  4. Che nostalgia, che tristezza, ma che schifo. Quel fabbricato di Via del Fagutale in angolo con Via della Polveriera dove io sono nato nel 1930 l'ho visto demolire e poi ricostruire, male, perchè in contrasto con gli altri edifici di quella zona. Il ponticello di ferro che scavalca via degli Annibaldi e si collega con la scuola Vittorino da Feltre. dove io e i miei tre fratelli abbiamo fatto dall'asilo fino alle elementari. Che scempio e che brutta notorietà per quel luogo a me tanto caro per esserci vissuto fino al 1956.

    RispondiElimina
  5. CARO MONTICIANO...QUESTI "SPORCANO" OGNI COSA....

    RispondiElimina
  6. Upupa....

    ....meno male che ci sono i giovani...e quanto sono belli!!

    Un bacio
    Ornella

    RispondiElimina