FRAGOROSO SILENZIO

domenica 20 febbraio 2011

Pensiero e azione....






Questa mattina, su Repubblica, c’è un bellissimo articolo di Scalfari che con grande maestria racconta come Benigni, per 40 minuti, è riuscito a tenere insieme milioni di italiani ad ascoltare la storia del nostro Risorgimento al grido “italiani svegliatevi”!!!!!!

Chissà se passata l’emozione per il comico più amato in Italia,passate le risate, il popolo italiano ha capito che non c’è più niente da ridere e che nel nostro paese,lentamente, è stato ripristinato lo Statuto Albertino ed in particolare gli: Art. 4. - La persona del Re è sacra ed inviolabile. E, con qualche modifica ..l’ Art. 6. - Il Re nomina a tutte le cariche dello Stato; e fa i decreti e regolamenti necessari per l'esecuzione delle leggi, senza
sospenderne l'osservanza, o dispensarne. E’ chiaro che quando il capo del governo è “sacro” e “inviolabile” se la magistratura osa incriminarlo commette grave errore e sacrilegio…

Ha fatto bene Benigni a ricordare Mameli, Pisacane e tanti altri giovani al seguito di Garibaldi,ha fatto bene a scuotere le coscienze di chi mostra di averla smarrita…

Dovremmo più spesso ricordare le parole del nostro Inno…
“Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.

Dovremmo più spesso ricordare i nostri personaggi stimati e ricordati in tutto il mondo…

Così scriveva Mazzini….

“La Patria è una comunione di liberi e d'eguali affratellati in concordia di lavori verso un unico fine. Voi dovete farla e mantenerla tale. La Patria non è un aggregato, è una associazione. Non v'è dunque veramente Patria senza un diritto uniforme. Non v'è Patria dove l'uniformità di quel Diritto è violata dall'esistenza di caste, di privilegi, d' ineguaglianze - dove l'attività d'una porzione delle forze e facoltà individuali è cancellata o assopita - dove non è principio comune accettato, riconosciuto, sviluppato da tutti: vi è non Nazione, non popolo, ma moltitudine, agglomerazione fortuita di uomini che le circostanze riunirono, che circostanze diverse separeranno. In nome del vostro amore alla Patria, voi combatterete senza tregua l'esistenza d'ogni privilegio, d'ogni ineguaglianza sul suolo che v'ha dato vita. Un solo privilegio è legittimo: il privilegio del Genio quando il Genio si mostri affratellato con la Virtù; ma è privilegio concesso da Dio e non dagli uomini - e quando voi lo riconoscete seguendone le ispirazioni, lo riconoscete liberamente, esercitando la vostra ragione, la vostra scelta. Qualunque privilegio pretende sottomissione da voi in virtù della forza, d'eredità, d'un diritto che non sia diritto comune, è usurpazione, è tirannide; e voi dovete combatterla e spegnerla. La Patria deve essere il vostro Tempio. Dio al vertice, un popolo d'eguali alla base non abbiate altra formula, altra Legge morale, se non volete disonorare la Patria e voi.

Le leggi secondarie che devono via via regolare la vostra vita siano l'applicazione progressiva di quella Legge suprema.

E perché lo siano, è necessario che tutti contribuiscano a farle. Le leggi fatte da una sola frazione di cittadini non possono, per natura di cose e d'uomini, riflettere che il pensiero, le aspirazioni, i desideri di quella frazione : rappresentano, non la Patria, ma un terzo, un quarto, una classe, una zona della Patria. La legge deve esprimere l'aspirazione generale, promuovere l'utile di tutti, rispondere a un battito del cuore della Nazione. La Nazione intera deve esser dunque, direttamente o indirettamente, legislatrice. Cedendo a pochi uomini quella missione, voi sostituite l'egoismo d' una classe alla Patria ch'è l'unione di tutte.

La Patria non è un territorio; il territorio non ne è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché uno solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale - finché uno solo vegeta ineducato fra gli educati - finché uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue, per mancanza di lavoro, nella miseria - voi non avrete la Patria come dovreste averla, la Patria di tutti, la Patria per tutti. Il voto, l'educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate.

E quando lo saranno - quando avrete assicurato a voi tutti il pane del corpo e quello dell'anima….

La politica della Patria sarà fondata per opera vostra sull'adorazione ai principii, non sull'idolatria dell'Interesse o dell'Opportunità.

Da: “Dei doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini

Doveri verso la Patria.

Non dimentichiamo…

Sempre vigili

15 commenti:

  1. Il fatto é che é in atto un colpo di stato strisciante ...

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  2. C'è chi pensa alle escord - chi pensa agli affitti - chi pensa al razzismo - chi al pensa federalismo - chi pensa come evitare la galera - chi pensa a leccare il padrone - chi pensa a scrivere bufale ...tutti assieme pensano ai soldi alle poltrone e della costituzione non frega un ca..volo !!!

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  3. PS . Grande Pertini ...oggi ci manchi !!!

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  4. Però non cadiamo nel tranello di perderci nella contemplazione del passato, conoscere e ricordare può far bene ma bisogna comunque restare ancorati con i piedi a terra per risolvere i problemi reali e presenti...bisogna comunque contestualizzare, del resto anche un senza tetto se ha appena mangiato ed è sazio rifiuta il cibo offerto e ti chiede da vestire... non sappiamo forse che avrà di nuovo fame?certo, ma il suo problema a priorità maggiore è diventato un altro.
    Dunque mantenendo acceso il ricordo e la memoria del passato, bisogna volgere lo sguardo al domani passando obbligatoriamente per la risoluzione dei problemi di oggi, che però sembrano così difficili da affrontare...e se Renzi alla fine avesse ragione?Forse i giovani potrebbero avere una marcia in più, perché ad esempio la pensione è un argomento che li interessa sul serio, come gli asili nido, l'immondizia e le energie pulite, l'istruzione....

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  5. Per Adriano...e che colpo!!!!!!!!!!!!!!

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  6. Caro Valerio...dobbiamo "costringerli" a interessarsi di noi!!!!!!!!!!

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  7. Per Mr.Tambourine...un uomo che ha lasciato il segno!!!!!!!!!!!

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  8. Per Silvia....pienamente con te...e chi meglio di me non condivide ciò che hai detto!!!!!!!! Largo ai giovani....ma devono sbrigarsi....su Renzi avrei qualcosina da dire.....

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  9. Ciao Upupa e buona serata. Trovo ora, tempo tiranno, spazio per dedicare attenzione a questo tuo post ma anche al tuo blog che non conoscevo finché non sei venuto a trovarmi.

    Credo proprio che Mazzini, se potesse vedere la "Nazione" oggi, si rivolterebbe nella tomba dalla rabbia!

    E' impressionante leggere quel brano scritto dallo stesso e, poi, guardare ciò che accade oggi nel nostro Paese e rendersi conto che procediamo in senso diametralmente opposto!

    Nelle mie riflessioni, pur concentrando spesso l'attenzione sui nostri governanti, non ho mai tralasciato di ricordare che la più grave responsabilità per ciò che sta avvenendo, è nostra! Siamo un "popolo" veramente difficile da comprendere che, tuttavia, sta andando spedito al "suicidio" senza rendersene conto.

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  10. Caro Carlo...siamo un popolo "dormiente"....

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  11. Ciao Upupa e buona serata.

    Direi "dormiente" e anche opportunista, per riallacciarmi al tuo commento da me. Non ci si può scandalizzare se alcuni popoli vivono nella miseria più profonda e ostaggi di tiranni, se da quei paesi, poi, arriva petrolio, gas e altre risorse che consentono a noi di vivere "tranquilli"... magari vendendo loro armi, per svuotare i nostri arsenali e dare impulso alla nostra industria bellica!

    Lo stesso, per altri versi, accade da noi: il favore del sindacalista, del politico... il "lasciar fare agli altri" perché io ho cose più importanti da seguire.... il menefreghismo e il qualunquismo... e tante altre cose, giustificano non solo l'attuale momento politico ma gran parte della nostra Storia, dall'Unità d'Italia in poi! (guarda il "sacco" delle risorse perpetrato dal nord, verso il sud, subito dopo l'unità!!)

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  12. UPUPA CARA .
    Fai sempre bei post..Voglio dire la mia!
    Siamo il paese del "chissenefrega" ormai, dei furbi che non fanno niente ma ottengono tutto e di chi si fa il mazzo e non riceve nulla.Ho visto la puntata con benigni , a me è piaciuto tantissimo .
    Tralasciando i soldi che ha preso , ma se ho ben capito li ha devoluto in beneficienza, diaciamo che le fa onore .
    Ma figuriamoci Upupa sono solamente dettagli sui mille problemi che ci affligono.
    Ma l'importante che quello che ha detto sono cose giuste e tanto di cappelo a lui .
    Ma oggi l'unità d 'italia io non la vedo affatto O meglio non sono sicura che che siamo così uniti e patriottici come benigni.L'italia si è unita come stato di regioni e non come mentalità in quanto il divario tra nord e sud ,in alcune mentalità ,si fa ancora sentire. Come dice benigni,il risorgimento è stato del popolo e non delle altre classi sociali-politiche e oggi questo popolo dov'è finito? Come disse shakespeare : "i governi hanno paura del popolo,non dei singoli individui"Se veramente si volesse cambiare , basterebbe unirci e batterci per quello che crediamo.
    Come si legge sui quotidiani noi italiani siamo derisi per il "bunga bunga" di berlusconi oppure per fino in Tunisia, noi siamo un popolo di mafiosi e furbi.
    Personalmente quando sento queste cose mi toccano e adesso capisco perchè molti cervelli se ne vanno ,oltre ad altri fattori.
    (la maggior parte dei laureati che conosco lavorano fuori dal nostro paese).
    Ognuno di noi è scontento di come va il paese ,ma nessuno fa niente perchè fa comodo , Ormai c'è Berlusconi che con tutti gli scandali che fa con le minorenne . Po l'isola dei famosi , la casa del grande fratello ecc distraggono le masse tutto va bene....ma se si svegliassero veramente o continueremo a sognare ??
    CIAOO A PRESTO LINA

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