FRAGOROSO SILENZIO

sabato 11 febbraio 2012

Io non mi abituerò mai....








Un giovane risponde a Monti...

La forza delle parole giuste, la lucidità di chi si informa,la capacità critica di chi non si lascia anestetizzare il cervello!






Sempre vigili

martedì 7 febbraio 2012

Guardando il vizio altrui il sapiente corregge il proprio...Publio Sirio




Tu non hai da piangere...




Dopo le parole di Monti” il posto fisso annoia”ecco le sue ministre...
Cancellieri: «Gli italiani sono fermi come struttura mentale al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà».
Fornero: "Illusione lavoro a vita"

Certo che i ministri di questo governo sanno bacchettare...dalla cattedra prestigiosa al parlamento è tutto un pontificare (in continuità con il precedente governo)...e sempre contro i giovani!!!!!!!!!!
Mammoni, bamboccioni,sfigati...chi aggiunge qualche altro aggettivo? Ancora non hanno parlato tutti...aspettiamo!!!!!!!!!!!
Un paese che offende e deride i propri giovani è un paese che non vive, non cresce,non progetta il futuro...qualcuno lo spiega a questi “capoccioni”?
Questo governo con la “scusa” di essere un governo tecnico ( che non lo è )detta leggi e con arroganza tira dritto...come gli asini da soma...
Distribuisce pillole di saggezza, mette in campo riforme,a suo dire, necessarie per il paese,fa finta di aprire tavoli di discussione ma poi dice che il governo va avanti comunque...poi però se vai a vedere...sono come gli altri, attenti ai loro pargoli,preoccupati di trovar loro il posto fisso...e sul web scoppia la rivolta dei giovani...
E hanno ragione...guardali questi ministri,spulcia le loro carriere,i loro posti fissi,e poi... il trota, la mamma, e i figli di questi ministri...e specialmente...


“E poi però, se vai a guardare bene, questi “tecnici” del governo al posto fisso ci tengono eccome. E mica solo per loro ma anche per i loro figli. Vedi per esempio Elsa Fornero, ministro del lavoro: sua figlia, Silvia Deaglio è già ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, il medesimo ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi illustri genitori, mamma Elsa e papà Mario Deaglio. E qui rientriamo nel malcostume accademico che in Italia purtroppo è la norma: dove insegnano i genitori, casualità, finiscono per insegnare i figli… Ma non è finita: la figlia della Fornero è anche responsabile unità di ricerca, ruolo assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.
La HuGeF è un’istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente dal 2008 al 2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale.”
Da: http://www.lsmetropolis.org

Come fanno i giovani a non ribellarsi???????????
E noi con loro...
Questi ministri non conoscono l’Italia dicono i giovani,non sanno come si vive nel nostro paese...o lo conoscono molto bene e hanno capito come si fa??????????
E tanto per essere precisi...


“Il SUD CHE VIAGGIA
Nel 2010, spiega lo Svimez, 250 mila persone si sono spostate dalle regioni meridionali ad altre aree del Paese. Di queste 114 mila hanno effettuato il cambio di residenza (erano 70 mila solo a metà degli anni 90) e 134 mila si sono attrezzati con la mobilità a lungo raggio e il pendolarismo. Volendo considerare il lungo periodo le quote lievitano: dal 1990 al 2005, certifica la Banca d'Italia, il passaggio dal Sud al Nord ha coinvolto due milioni di persone. "Dire che i giovani vogliono starsene con papà e mamma è un luogo comune - assicura Luca Bianchi, vicedirettore dello Svimez - in realtà c'è una grande disponibilità sia a muoversi che ad accettare occupazioni non corrispondenti al titolo di studio. E' vero che negli ultimi mesi in fenomeno si è ridimensionato: fra il 2008 e il 2010 ci sono state 15 mila migrazioni in meno, ma questo è un effetto della crisi".


Avete capito professoroni!!!!!!!!!
Sempre vigili


domenica 5 febbraio 2012

Avezzano, la mia città...














Questa è casa mia....

il giardino, l'ingresso e la strada ...









Questo il video girato in città....





Sempre vigili

venerdì 3 febbraio 2012

Che tristezza...







http://www.detenutoignoto.com/

Leggo e pubblico...
In qualsiasi settore corruzione,ladrocinio,interessi privati,truffe ai cittadini ignari...
E’ necessario mandare tutti a casa e smantellare questo sistema marcio...Dimenticavo...quel Rutelli in TV è stato per niente convincente,anzi...vergognosamente piagnucoloso...Non sapeva nulla...tutti tonti questi politici!!!!!!!!!!!!!!!!!! Tonti ma... molto esperti nel rubare!!!!!!!!!



Il governo manda a casa Ionta


Cosa c'è dietro il cambio al vertice del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, deciso oggi dal governo? Una scelta tecnica o la cacciata di un dirigente in odore di scandali?

Il giudice del tribunale di Roma Giovanni Tamburino dovrebbe essere nominato al vertice del Dap al posto di Ionta, e la nomina potrebbe essere ufficializzata nel prossimo Consiglio dei Ministri. Ma i retroscena di questa scelta, che si possono trovare su 'L'Espresso' nel numero che sarà in edicola venerdì, sono molti.

Nell'inchiesta sulle "Carceri d'oro", infatti, Ionta è al centro di episodi inediti, storie di sprechi di denaro nel mondo carcerario e del ministero della Giustizia.

Una di queste è la vicenda scandalo di un alloggio, in una delle zone più belle di Roma, tra via Giulia e piazza Farnese. Lì c'è l'appartamento riservato al capo del Dap. Una dimora di 170 metri quadrati su due livelli con terrazzo, con un valore immobiliare superiore ai tre milioni di euro.

Nel 2008 appena nominato al vertice, il magistrato Franco Ionta ne ha subito disposto la ristrutturazione. I lavori furono affidati ad una impresa che di solito esegue lavori nei penitenziari ma qui ha sfoggiato altro lusso: stucchi e persino scale in vetro, il tutto per un costo che ha sfiorato il mezzo milione di euro.

Una cifra sproporzionata per il mercato edile romano. Ma il risultato poco importa perché Ionta ha preferito non abitarci: l'appartamento è rimasto vuoto, senza essere assegnato ad altri.

Una storia, si diceva, che si somma ad altri episodi di malagestione del Dap, che "l'Espresso" racconterà nell'inchiesta di copertina. (L'Espresso).

Sempre vigili


giovedì 2 febbraio 2012

Il posto fisso è monotono...





Una frase da Cetto Laqualunque...”il posto fisso è monotono”...
Un commento che ho letto sulle affermazioni di Monti...e che riporto...

“Vergognati Monti si che non ci sarai nel 2013 come presidente del consiglio, ma spero che le maledizioni dei precari ti colpiscano duro e che se esiste veramente un dio che ti fulmini e incenerisca all'istante.
Niente lavoro fisso=niente garanzie
Niente lavoro fisso=niente mutui
Niente lavoro fisso=niente figli
Come risollevi l'economia italiana se non crei un lavoro stabile?
Ormai ho perso tutto e a 45 anni in Italia non sei più commerciabile quindi le prossime tasse le pagherò con il sangue.
Mi denunci pure se si sente offeso tanto ormai sono nullatenente quindi in galera avrò da mangiare.”
Mi sembra la risposta più sensata alle dichiarazioni del presidente che con “quella faccia un po’ così” parla di monotonia quotidiana del posto fisso.
Perché non lo va a dire ai cassaintegrati, a chi è, dai primi di dicembre, su una gru per difendere il posto di lavoro, a chi non riesce a trovarlo il lavoro????????
Basta fare lezioni di teoria,far passare per buono ciò che non lo è,parlare di riforme epocali e mantenere i privilegi...
Lui il posto fisso di senatore a vita se lo tiene...però che bello parlare bene e razzolare male...
Il nostro è proprio un paese strano...abbiamo governanti che somigliano molto a teatranti di basso livello che spacciano per novità vecchiume inutile e deleterio per la società, che amplia a dismisura le disuguaglianze sociali, che legittima abusi e sorprusi, che rinnova l’arroganza del precedente governo, che delegittima lo studio e l’impegno dei giovani nell’attivismo civile arrestandoli e denunciandoli ad ogni respiro...e continuiamo a stare zitti,continuiamo a mantenerli e a farli parlare impunemente, senza un moto d’orgoglio...

Invece...
Invece... per il professore, un moto d’orgoglio che sembra voler dividere con tutti gli italiani:
«Ora tanti capi di governo quando vogliono far valere le loro posizioni in Europa vengono a Roma a confrontarsi e noi parliamo da pari a pari senza dover più chiedere comprensione. In Italia - aggiunge - trovo l’opinione pubblica che sta recuperando il suo orgoglio, il suo patriottismo. L’altro giorno a Londra ho visto tanti giovani orgogliosi di essere italiani». E qui il premier si lascia andare a una battuta: «Mi sto commuovendo, anche se non sono il ministro del Lavoro».Giovedì 02 Febbraio 2012 - 08:56-Il messaggero

Ma per favore!!!!!!!!!!!!!!!!
Sempre vigili



venerdì 27 gennaio 2012

Se ne arrestano 26 per educarne decine di migliaia...





L'obiettivo è...seminare paura...e raccogliere obbedienza!!!!!!!!!!!!
Non ce la farete mai...dalla Sicilia alla Sardegna, da Roma alla Val di Susa...i cittadini continuano a ribellarsi...Non vi dice nulla?????????????????



Il dissenso non va ascoltato...
Il dissenso va arrestato...
Il dissenso va punito...
Il dissenso deve essere annientato...




Cittadini attivi, non terroristi

di Ugo Mattei

C'ero anch'io sui sentieri di Ramats lo scorso tre luglio e la sera sono rientrato incredulo di fronte all' aggressione irresponsabile delle forze dell'ordine ai manifestanti, saliti in montagna per una sacrosanta protesta in risposta allo sgombero della Libera Comunità della Maddalena, avvenuto solo pochi giorni prima. Salendo in fila e respirando quell'inebriante aria di montagna e di resistenza nei confronti di un potere arrogante e irrazionale, guardavo quei ragazzi, dell'età delle mie figlie e dei miei studenti.
Ero fiero, come cittadino attivo, di vedere la loro partecipazione indignata da cittadini, agli antipodi di quella trasformazione in consumatori docili ed in carrieristi pronti ad ogni compromesso in cui da anni le riforme della scuola e dell'università tentano di trasformare i giovani occidentali, vittime designate del crollo della società opulenta. Attraversando le stradine del piccolo borgo e soffermandoci a bere ad una fontana che, a causa del traforo autostradale, offre acqua meno buona di un tempo, mi avevano colpito le signore che, sporgendosi sui balconi, ci ringraziavano per il nostro impegno per quella loro valle che da sempre è stata anche la mia valle.
Poi, in serata, la visita all'ospedale di Susa, il ritorno a Torino e il lavoro politico insieme alla Fiom per una grande fiaccolata, che per la prima volta era aperta da un cartello a me carissimo: No Tav Bene Comune. Venticinquemila persone, in massima parte torinesi, la solidarietà di tanti movimenti in lotta, da quello per l'acqua pubblica agli occupanti del Teatro Valle di Roma, a dimostrazione che il No Tav non è un movimento Nimby ma che invece sa far parte, a tutti gli effetti, di quella grande rete per i beni comuni che sta riuscendo ad organizzarsi (tappa importante domani a Napoli) per salvare il nostro paese dallo schianto cui lo condannano le politiche prone ai diktat del potere finanziario globale. Pochissimo dopo quel 25 luglio si scatenava la reazione contro la "primavera italiana" e contro il tentativo di ricominciare dai beni comuni: un tentativo di cui il movimento No Tav, con il suo rispetto certosino per il territorio è e resta parte integrante.
L'attacco alla legalità e il tentativo di obliare il senso politico delle lotte di primavera iniziava ad agosto con un susseguirsi di provvedimenti di pseudo-urgenza che ancora in troppo pochi ci sgoliamo per denunciare e per chiamare con il loro nome: emergenza democratica! La militarizzazione del cantiere Tav ci ha consegnato un messaggio forte e chiaro: per spartirsi quel bottino si è pronti a tutto. Ieri mattina la retata, volta a criminalizzare e intimorire non certo il solo movimento No Tav, che subisce questa sorte da vent'anni, ma proprio quel dissenso, quella solidarietà, quella cittadinanza attiva che lega in una sola lotta per i beni comuni le tantissime vertenze aperte sul territorio da chi rifiuta la logica dello stato di eccezione. Pratiche autoritarie che ci fanno piombare in un'emergenza democratica ancor più preoccupante ogni volta che la magistratura tiene bordone all' esecutivo.
Tratto da:
Il Manifesto 27 gennaio 2012
http://www.globalproject.info


La conquista dei beni comuni non si arresta Damiano e Davide liberi! Liber* tutt*!

THURSDAY, 26 JANUARY 2012 11:13 ANOMALIA SAPIENZA
http://www.unicommon.org
Il contagio: è la parola magica per capire il nostro tempo. La crisi dei mutui subprime e delle banche ha proceduto per contagio. Per contagio è esplosa la crisi dell'euro: come un'influenza, dalla Grecia all'Italia, dall'Irlanda alla Spagna. E ora anche la Francia e l'Austria, e la stessa Germania, che tutti i “medici” ritenevano immune.

I contagi che andrebbero prevenuti e curati, quelli che colpiscono il 99% della società, sono lasciati liberi, perché solo la libera concorrenza può salvare il mondo: questa è la dottrina inossidabile di top manager e ad delle holding bancarie, agenzie di rating e economisti. Quindi privatizzazioni, demolizioni del welfare e del diritto del lavoro, disoccupazione e povertà, devastazione ambientale e razzismo di Stato.

Ma l'estensione del contagio spaventa un pochino: e se qualcuno prova a ribellarsi? Allora entrano in gioco i governi nazionali e le procure più zelanti. La puntualità con cui questa mattina la procura di Torino, la solita, quella di Caselli, ha colpito il variegato “popolo No Tav” la dice lunga: di fronte al dilagare delle proteste di autotrasportatori e «forconi» occorre dare un segnale, spaventare e, soprattutto, impedire che segmenti sociali diversi si uniscano nella lotta. La durezza della crisi non ammette parole di dissenso, non tollera la dialettica democratica e la sospensione della democrazia deve procedere inesorabile, contro studenti e amministratori locali, giovani attivisti che non accettano di stare in silenzio di fronte allo scempio della Tav in Val Susa.

Ancora una volta, come accadde nell'estate del 2009, dopo le contestazioni del G8 di Torino, Caselli non perde occasioni per aprire le danze. Una maxi-operazione con decine di perquisizioni e arresti, misure cautelari che colpiscono giovani e giovanissimi incensurati, gettati nella solitudine e nella disperazione del carcere, solo per aver partecipato ad una grande manifestazione, quella del 3 luglio scorso, alla quale hanno preso parte oltre 70.000 persone, la Valle tutta quanta. Viene scelta una lotta simbolo, per chiarire a chi non l'avesse ancora capito, che il governo Monti non scherza, che il diritto al dissenso è un vecchio ricordo costituzionale che ora occorre mettere da parte, perché a contare e a decidere sono solo i mercati finanziari, gli stessi che hanno gettato il mondo nel burrone con le loro frodi e i loro saccheggi. Si colpisce la Val Susa, ma si parla ai pescatori, ai movimenti sardi e siciliani. Di più: si avvisano giovani e studenti che per loro è giunto il momento di stare buoni, di accettare senza lagne disoccupazione e povertà.

Non ci faremo intimidire, le loro manette non ci spaventano!

Siamo con Damiano e Davide! Studente di Scienze politiche e della rete studentesca UniCommon il primo, generoso protagonista del movimento dell'Onda nel 2008 e delle mobilitazioni dello scorso autunno, contro i tagli di Tremonti e Gelmini all'università. Attivista del movimento per il diritto all'abitare Action il secondo, da sempre al fianco dei più deboli e dei senza casa. Li vogliamo liberi e li vogliamo liberi subito, perché dissentire contro le opere inutili, difendere i beni comuni e i territori, tutto questo non è reato!

Siamo al fianco di tutti gli arrestati e gli indagati, anche per loro chiediamo libertà immediata!

Di questo e di molto altro parleremo nella conferenza stampa fissa per oggi 26 gennaio, ore 13 presso la facoltà di Scienze politiche di Roma.

Anomalia Sapienza/UniCommon, Point break – studentato occupato, Action – diritti in movimento, Esc – atelier autogestito, Assemblea di Medicina, Horus project, Strike, Csoa Corto Circuito, Csoa La Strada, Angelo Mai/Altrove, Laboratorio Puzzle, Csoa Sans Papier, Csoa Spartaco, Onda rossa 32


Studenti sul tetto di Trenitalia:
«Liberate i 26 arrestati della Tav»

A decine contro la decisione della procura di Torino e Digos sugli incidenti del 27 giugno e 3 luglio in Val Susa
ROMA - Decine di persone, tra cui studenti medi, universitari e attivisti, hanno occupato a Roma il tetto dell'edificio dove si trovano uffici della sede centrale delle Fs, a Castro Pretorio, per protestare contro gli arresti nell'inchiesta di Procura di Torino e Digos sugli incidenti del 27 giugno e 3 luglio in Val Susa. Lo hanno riferito gli stessi studenti. Gli occupanti chiedono «l'immediata scarcerazione dei 26 arrestati, tra cui due romani: uno studente della Sapienza e un esponente dei movimenti per il diritto all' abitare».


26 GENNAIO 2012
Don Gallo: ''Sono solidale con arrestati''

Don Andrea Gallo si dichiara solidale con i No Tav arrestati: "Il primo ministro Monti ha parlato di continuità con tutti i governi che l'hanno preceduto e la continuità c'è in tutti i sensi, anche nella repressione. Siamo in una perfetta repressione poliziesca. Si vogliono bloccare le aspirazioni della gioventù. Per questo sono solidale con tutti gli arrestati"



Sempre vigili


domenica 22 gennaio 2012

"Sia un'operazione mediatica"...vergognati, il tuo nome è impronunciabile





Noi siamo così e loro....

Da: Cgil...

Nel 2012" "il mercato del lavoro abruzzese evidenzia punti di forte criticità. In particolare: la disoccupazione giovanile è pari al 29,6% e si assiste al fenomeno dei giovani più scolarizzati e degli stessi laureati che abbandonano la nostra regione".
"Il tasso di occupazione femminile - scrive in una nota il sindacato - è pari al 42% (mentre la media nazionale è del 44% e quella europea del 58%); cresce anche il numero dei disoccupati con oltre 50 anni, per i quali è necessario e non più rinviabile un piano regionale specifico di riqualificazione e ricollocazione.
Oltre 45 mila persone inoltre sono in cerca di occupazione, al contempo crescono anche gli scoraggiati che non cercano più lavoro. D'altra parte non possiamo dimenticare quanto accade nell'edilizia, dove negli ultimi anni si sono persi oltre 10mila posti di lavoro e dove il blocco della ricostruzione pesante dell'Aquila impedisce il rilancio del settore e dell'economia abruzzese".
L’Abruzzo è questo e altro...una terra oggi “piegata”dall’indifferenza delle forze politiche
che hanno pensato a questa terra come un serbatoio di soldi da rubare, un luogo dove sviluppare i loro loschi interessi,una località ove poter facilitare imprenditori spregiudicati ad accedere a fondi per impiantare industrie che poi,una volta ottenuti i fondi, non partivano mai...un territorio affamato di posti di lavoro che guardava a quelle “costruzioni”come ad una reale possibilità...ma le cattedrali sono lì,vuote e silenziose, quasi a ricordare quotidianamente la presa in giro.
L’Abruzzo è fermo...è fermo sulle sue macerie e non solo del terremoto, è fermo sulle sconfitte accumulate negli anni grazie a politici incapaci, corrotti e fregaroli... crescono solo gli scandali!!!!!!!!
La procura dell’Aquila ha acquisito due telefonate che ben chiariscono cosa è accaduto...Una telefonata è quella tra Bertolaso e l’assessore regionale alla Protezione civile del tempo, Daniela Stati ( 30 marzo )e l’altra telefonata è quella tra Bertolaso e Gianni Letta.
Bertolaso e il terremoto: ''Sia un'operazione mediatica'' - Video Repubblica - la Repubblica.it
video.repubblica.it

“ Bisogna zittire qualsiasi imbecille,placare illazioni,preoccupazioni...”così si esprime il “signore” della protezione...e la “signora degli anelli” risponde...”si, Guido, va bene Guido”
La seconda telefonata è relativa all’organizzazione dei funerali delle vittime...per Bertolaso doveva essere un’altra “vetrina mediatica” per Berlusconi...
Letta e il funerale dell'Aquila ''Metti Silvio in prima fila''
Anche per i funerali solenni delle 309 vittime del terremoto dell'Aquila c'è una gestione "mediatica". Gianni Letta chiama Bertolaso più volte per sciogliere un nodo: se ci sono Napolitano, Schifani, Fini e il presidente della Corte Costituzionale, a Berlusconi toccherà solo la seconda fila. E alla fine risolve tutto un "colpo di teatro"
di GIUSEPPE CAPORALE

http://video.repubblica.it/le-inchieste/letta-e-il-funerale-dell-aquila-metti-silvio-in-prima-fila/86062/84451

Quelli che dovevano informarci e proteggerci hanno mentito consapevolmente e quindi sono complici di una tragedia annunciata dalla stessa natura...
“Sisma, Bertolaso denunciato per omicidio colposo
La telefonata tra l'ex capo della Protezione civile e l’ex assessore regionale Daniela Stati, in cui la riunione della commissione Grandi rischi del 31 marzo 2009 viene definita "un'operazione mediatica", fa scattare un esposto in Procura dell'avvocato Valentini” da Il centro

Ora anche Rifondazione segue l’esposto dell’avv. Valentini...

Quando ci sarà il processo il “signore”ripeterà agli aquilani che la Commissione grandi rischi doveva mentire???????????


Un altro scandalo ha scosso tutti...
Da:Primadanoi.it
L’AQUILA. Le indagini non sono concluse: si passa al controllo degli appalti della ricostruzione.
E’ fissato per lunedì prossimo l’interrogatorio di garanzia di Giancarlo Santariga, 64 anni, provveditore aggiunto alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna arrestato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura de L’Aquila.
Il reato contestato dal pm David Mancini è quello di concussione. L’inchiesta è tutt’altro che chiusa perché dopo quello che è emerso nel corso degli ultimi mesi gli inquirenti vogliono passare al setaccio tutti gli appalti della ricostruzione aquilana perché proprio Santariga (al momento ai domiciliari) è l’uomo che gestisce la ricostruzione post sisma. Negli anni scorsi per il ministero delle Infrastrutture (a cui fa capo) si è occupato anche dei Giochi del Mediterraneo di Pescara (con qualifica di coordinamento ed Alta Vigilanza per l'attuazione dei lavori di realizzazione) e del G8 a L’Aquila, a tre mesi dal terremoto (coordinamento della Stazione Appaltante per la programmazione e realizzazione di tutti gli interventi necessari a consentire lo svolgimento del Vertice G8).
Prima dell’arresto si occupava, tra le altre cose del coordinamento delle attività per la ricostruzione e riparazione del patrimonio edilizio danneggiato dal sisma, degli interventi di riparazione degli edifici scolastici danneggiati.
Concussione, il gip sul provveditore Santariga
"Deve stare agli arresti per novanta giorni"
Il magistrato ritiene verosimile il pericolo di inquinamento delle prove da parte del sospettato

Per questi signori ed altri il terremoto è stato, è e sarà ancora per molto solo un lucroso affare...per i cittadini infinite lacrime ...
Morte, lutti e distruzione...

Sempre vigili