FRAGOROSO SILENZIO

venerdì 7 ottobre 2011

"Stay hungry, stay foolish"





Roma...Milano...oggi!
"Stay hungry, stay foolish"
E i giovani lo sono...
Sono questi pericolosi sciacalli affamati che non lo vogliono capire...anche perché i loro figli non hanno bisogno né di essere affamati né folli...anche perché, senza offesa, non ne sono capaci...
I nostri invece sono affamati di cultura, di lavoro, di progettualità, di vita!!!!!!!!! E sono folli perché hanno deciso di lottare nel loro paese per migliorarlo,per ripulirlo da politici corrotti e incapaci,per guarirlo da questo male incurabile che continua a rubare il futuro di ognuno...
E intanto si va verso il 15 ottobre...

ROMA - È iniziata con un suono di sveglie, non per alzarsi e andare a scuola, ma per "svegliare" il governo sulla scuola. All'alba, davanti a palazzo Chigi, con un rumoroso blitz di sveglie, gli studenti hanno dato il via alla giornata di manifestazioni che li vedranno sfilare in più di 90 piazze d'Italia. Momenti di tensione durante il corteo: i ragazzi, partiti da Piramide e diretti al Miur, hanno deviato il percorso e sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Dopo una trattativa con la polizia, sono tornati al percorso originario. Lancio di uova e vernice a Milano.
Così racconta la giornata di protesta degli studenti Repubblica.it...
La stagione delle proteste si apre così, a dispetto del “Go Pussy” che impersevera nei titoli dei giornali esteri questa mattina...in riferimento alle scempiaggini che farfuglia il nostro premier. Vergogna!!!!!!!!!!!
Le famiglie soffrono, i giovani urlano, gli anziani deprecano e questi sciacalli continuano a voler continuare...
A quando veramente la sveglia??????????????
Sempre vigili

mercoledì 5 ottobre 2011

I nostri politici,personaggi grotteschi ...





Da Repubblica.it di oggi...
Intercettazioni, passa "l'udienza filtro"
Rottura col Terzo Polo, via la Bongiorno
I post it dei lettori - guarda e manda
Il pm Cavallone: fondamentali contro l'omertà
Aula respinge pregiudiziali costituzionalità. Nel comitato dei nove parere favorevole all'emendamento per lo stop alla pubblicazione fino all'udienza preliminare. L'esponente di Fli si dimette da relatrice. Paniz (Pdl) rilancia l'idea del carcere per i giornalisti "da 15 giorni a un anno"

Pare che ci sia un accordo salva blog...vedere per credere!!!!!!!!!!!!

La protesta di Wikipedia...
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia


Ci bloccherete anche i Bar, le palestre,i circoli ricreativi,le feste di paese, ogni forma di aggregazione dove le persone si confrontano e discutono???????????
Le chiese le lasciate libere???????????


L’elezione der presidente
Un giorno tutti quanti l’animali
sottomessi ar lavoro
decisero d’elegge un Presidente
che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
la Società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
e poi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini…
Tutti pijorno parte all’adunanza.
Un Somarello, che pe’ l’ambizzione
de fasse elegge s’era messo addosso
la pelle d’un leone,
disse: - Bestie elettore, io so’ commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso…
ecco er vero programma che ciò io,
ch’è l’istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. -
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
s’accorse de lo sbajo
d’avé pijato un ciuccio p’un leone!
-Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro!
-Ho pijato possesso:
-disse allora er Somaro - e nu’ la pianto
nemmanco se morite d’accidente.
Peggio pe’ voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!


Sempre vigili


mercoledì 28 settembre 2011

Lezione dai giovani....






Leggo e pubblico...


«Cari Presidi, colpa vostra
se l'Italia è un paese per escort»
di Collettivo Studenti Pontedera


* Studenti del collettivo Scuole superiori di Pontedera (Pisa)
(la lettera è uscita oggi sulle pagine toscane de l'Unità)

Cari Presidi

scriviamo da una terra lontana, parole che forse non siete più in grado di capire. Siamo gli studenti del collettivo delle scuole superiori di Pontedera, cinque scuole superiori, quasi cinquemila alunni. Insieme, in questo collettivo, dopo un anno di proteste condivise, dopo nove giorni di occupazione condotti senza far danni, facendo proposte, incontrando esperti, assessori, senatori, gruppi musicali. Siamo ancora insieme dopo una fiaccolata per festeggiare insieme l’Unità d’Italia e ancora insieme dopo un concerto di fine anno in difesa della scuola pubblica. Insieme, noi studenti, qualche professore, qualche genitore, qualche operaio della Piaggio, qualche amministratore e poco altro. Insieme a discutere, a fare politica, a impegnarci come in una fortezza, ultimo baluardo prima della deriva, ultimo baluardo che crede ancora nella scuola pubblica che difende ancora la cultura e la bellezza, quella vera, quella che ci guida per il domani e non quella inutile e triste di una escort. Ultimo baluardo di un paese alla deriva che non crede più nella solidarietà ma che diventa ogni giorno più solo e più cattivo. Noi siamo qui. Ancora a ritrovarci, ancora a guardarci negli occhi ancora a parlare, ancora.

E voi? Voi dove eravate quando a poco a poco la scuola, e con essa il futuro di un intero paese, veniva scippata, derubata, quando a poco a poco tagliavano i bilanci, le ore, i professori, i banchi, la carta, le iniziative? Voi dove eravate mentre a poco a poco aumentavano le spese militari, le spese per la politica, le spese per le scuole private, per i privilegi, per le caste? Voi dove eravate quando si precarizzava il lavoro nel nome del libero mercato e della concorrenza, quando i vostri diplomati non sapevano dove sbattere la testa per trovare un lavoro? Voi dove eravate quando la cultura, che noi difendiamo era calpestata, derisa, ridicolizzata da grandi fratelli e idiozie televisive, quando l’informazione si faceva sempre di più disinformazione di regime?

Forse dietro scrivanie ad applicare circolari contraddittorie e inapplicabili, contrarie al buon senso, contrarie a chi vuol difendere il diritto di una scuola pubblica di tutti e per tutti. Forse a dire che la legge è legge, che va applicata! Probabilmente dissero così anche i Presidi quando nel 1938 furono emanate le leggi razziali, forse dissero così, sicuramente dissero così.

La Vostra generazione ci consegna un paese sull’orlo di un abisso economico, pieno di privilegi e di marciume, una mignottocrazia dove la cultura, quella che noi vogliamo difendere, ha meno valore di un calciatore panchinaro del Frosinone o di una velina semiscoperta di un programma in tarda serata.

Ci dispiace ma non accettiamo le Vostre lezioni su come protestare, se Voi aveste saputo farlo a quest’ora non saremmo qui, a quest’ora avremmo un altro tipo di scuola. Ci dispiace ma la Vostra lotta, se lotta c’è stata, è fallita, le Vostre parole ormai sono vuote, forse inutili, smentite dai fatti, rinnegate dalla storia.

Forse occuperemo, forse metteremo in atto altre forme di protesta o forse non faremo niente, ma non saranno le Vostre parole a dirci come fare. Incontriamoci, guardiamoci negli occhi, perché così bisogna fare, costruiamo insieme, senza ruoli. Ma niente lezioni e niente moralismi, per favore, la scuola non ne ha bisogno.


C'è bisogno di commento?

Sempre vigili

sabato 17 settembre 2011

Solo vizi e niente virtù...






“Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato,trascurano il presente,temono il futuro: giunti al momento estremo,tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla” Seneca



Per alcuni è un paese di m..., per altri non è un paese normale,per altri ancora è il paese delle anomalie...per me è un paese dall’orgoglio, ferito, offeso, anestetizzato dalle attraenti ma false promesse, dalle bugie, dalle parole intriganti,seducenti dei politici rampanti, un paese da salvare.
Un paese dalla credibilità compromessa che fatica a far sentire la propria voce, la propria forza del diritto e dell’amor proprio.
Un paese infantile che si fa gioco delle regole, che ancora permette ad una classe dirigente ipocrita e maleodorante di alzare la voce e di mostrare indegnamente la propria incapacità politica al mondo intero. Un paese dove c’è posto per faccendieri e truffatori e non per i cittadini onesti e lavoratori,dove ogni viltà è scusata alla faccia del buon gusto,dove chi ci governa è una presenza imbarazzante.
Un paese che non riconosce la drammaticità della situazione economica, sociale, culturale,dove i giovani sono quotidianamente traditi da una società legalitaria e sfacciata nel suo imporre regole non condivise, scritte da una generazione “adulta” che non intende abbandonare il palcoscenico,convinta di essere la sola in grado di gestire, di condurre la barca. La barca però è in un mare in tempesta e occorre forza, creatività, genialità e ingegno per individuare la rotta giusta...E’ la generazione degli anni del benessere,ma ormai è la generazione dei capelli tinti, delle dentiere,del viagra, delle perversioni antiche. Occorre liberarsene, occorre fare posto ad una vera politica, ad una classe dirigente in grado di lavorare seriamente con impegno e dedizione, non a tempo perso...perchè questo è il mio paese e non è tempo di requiem...è il tempo di dare i primi posti non più agli arroganti,agli incapaci, ai cattivi maestri,che ci hanno portato alla deriva aggrappandosi alle poltrone con i legacci e creando un sistema corrotto e irresponsabile, trasversale e pervasivo...ai partiti, sindacati,enti ....
Abbiamo bisogno della gioventù operosa e generosa di idee che vede oltre,aldilà dell’oggi in grado di progettare un futuro migliore per tutti...dove si possa comprare una casa,avere figli, avere degli ospiti, preparare un pasto decente e dormire tranquilli...
Sempre vigili

Violente cariche contro studenti e precari mentre contestavano la manovra sotto Montecitorio.
THURSDAY, 15 SEPTEMBER 2011 16:26 UNICOMMON
Contro questa manovra verso la rivolta europea del 15 ottobre: le nostre vite non sono in debito! Ieri pomeriggio ancora una volta precari, studenti, disoccupati, occupanti di case hanno assediato il Palazzo mentre dentro veniva approvata una manovra ingiusta e marcatamente di classe, e che prova a sferrare, con l'articolo 8, un colpo alla democrazia sostanziale in questo paese generalizzando il modello Marchionne e finendo di smantellare il welfare state. Se non si vogliono cambiare le regole del gioco che ha portato alla crisi, ne toccare privilegi, transizioni e rendite d'altronde i soldi da qualche parte andranno presi!

Un Palazzo sordo alle richieste della piazza e alla sofferenza di milioni di persone in questo paese che già hanno pagato cara la crisi, e che vengono ulteriolmente impoveriti dalla manovra. Ancora una volta ieri è esplosa la rabbia in piazza con un lancio fitto di uova, vernice, fumogeni, petardi, monetine (come contributo di "solidarietà dei precari") al grido di "noi la crisi non la paghiamo" e "dimissioni", che ha avuto come risposta una violenta carica della polizia che provocato anche diversi feriti.
Se la piazza di ieri è stata un gesto dovuto di indignazione e rabbia ancora non basta: di fronte al bivio a cui siamo tra costruire e praticare l'alternativa qui e subito e un modello sempre più liberista guidato da una governance capitalista sempre più autoritaria, dobbiamo costruire un movimento largo e che sappia riempire le piazze e bloccare il paese, che non si accontenti della testimonianza e delle liturgie protestatarie, ma che mobiliti milioni di persone su una questione semplice: non vogliamo pagare noi il disastro di banchieri e finanzieri, se il gioco della finanza globale non funziona più, cambiamo le regole!



giovedì 8 settembre 2011

Tutti pensano che Dio sia dalla loro parte. I ricchi e i potenti sanno che è così – Jean Anouilh




Le porcate fatte da questo governo sono tante ma questa della “manovra” è insuperabile...Stabilita una misura,subito dopo viene smentita o cancellata,adottato un provvedimento, la mattina dopo non era più valido...concordato un percorso da seguire, dopo poche ore veniva disconosciuto...e tutti a dire “governo” allo sbando, in confusione,non sa cosa fare...secondo me non è proprio così, è stata una strategia studiata per annebbiare le menti dei cittadini, per offuscare la loro capacità di comprendere ciò che stava accadendo e impedire così che associazioni, corporazioni,enti e altro potessero organizzarsi e combattere quei provvedimenti,non a caso la CGIL che si è organizzata con lo sciopero,subito è stata criticata e beffeggiata...forse avevano paura di essere scoperti in un gioco sporco a danno dei cittadini.
Infatti se ora andiamo a leggere il testo della “manovra” c’è tutto, ma proprio tutto quello che avevano detto ...anche l’art. 8 che non si capisce perché venga inserito in una manovra finanziaria...o meglio, non c’erano riusciti in altri tempi ora che hanno fatto un minestrone ci sta bene anche quello...così i lavoratori saranno sempre più schiavi, mal pagati e ricattabili...complimenti il metodo Marchionne funziona...ladri!
Ladri di idee, di benessere, di diritti, di futuro...
Ma...Non c’è più posto per le bugie, i trucchi,le mistificazioni,la narrazione di una realtà che non esiste oppure “imbellettata” a favore dei più.
E’ un agire da bidonista...
E’ quello che ha fatto e continua a fare il ministro dell’istruzione...
Vi ricordate...
Il 13 marzo 2011 il ministro, ospite di Fazio a “Che tempo che fa”disse:
"Meno insegnanti, più soldi".Perché "gli insegnanti sono troppi rispetto al bisogno in Italia, e sono pagati pochissimo proprio perchè sono troppi. Dobbiamo pagarli adeguatamente, ma se cresce il numero all'infinito sono proletarizzati".
A proposito dei bidelli:"Un altro problema, per esempio, è che ce ne sono quasi duecentomila e spendiamo seicentomila euro per le pulizie. Ci sono più bidelli che carabinieri e abbiamo le aule sporche".
E ancora...”nell'ultima riforma non ci sono stati tagli alla scuola, ma tagli agli sprechi”.Questo il succo dell’intervista...Ad oggi come sono le cose?
In questi giorni si è consumato il rito del primo settembre...il rientro in servizio...facce nuove,vecchie e..tanti vuoti...vuoti pieni di assenze, di non presenze,di carenze...
Tantissime presidenze vuote, classi sempre più pollai, banchi inadatti a ragazzi che crescono e che molte volte non possono distendere le gambe, corridoi vuoti perché i bidelli sono stati “tagliati” proprio per non essere come i carabinieri, segreterie con scrivanie vuote...erano sempre troppi...edifici da mettere a norma...ed ecco che si cercano “luoghi” dove fare scuola...container quando non si trova nulla...
Meno ore di lezione,meno servizi e... meno di tutto!
Sfrattata la parola “futuro”, dimenticata la principale funzione della scuola, si dà cittadinanza alla frammentarietà,all’occasionalità, con ostinazione e perseveranza.
E non importa se il ministro ha una nuova acconciatura...non ha nuove idee,infatti in un intervista all’Avvenire il 31 agosto ha dichiarato che "La nuova manovra non prevede tagli agli organici e alla spese di funzionamento dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca".
"È previsto un taglio lineare a tutti i ministeri, quindi anche al Miur - ha precisato il ministro - ma non inciderà sugli organici e sul funzionamento delle scuole. Il taglio sarà assorbito con la razionalizzazione della spesa". A riguardo Gelmini ha citato il ricorso alla digitalizzazione ("700 milioni di euro risparmiati") e il taglio sugli appalti esterni delle pulizie ("300 milioni").
Il ministro ha poi aggiunto che con l'accorpamento degli istituti scolastici "già contenuto nel decreto sviluppo" non è prevista la riduzione di "3 mila dirigenti scolastici, ma di mille, che saranno totalmente recuperati all'interno dell'organico dei presidi, senza danneggiare gli aspiranti dirigenti". ( Da: Avvenire)
Il prossimo anno ci saranno Istituti con minimo mille studenti...ovunque...e nei paesi? Nelle piccole realtà cosa accadrà? Gli alunni dovranno essere “trasportati” in altri centri...sapete quanto costa il trasporto? Cifre vertiginose...e allora?
Ma tanto siamo abituati ai balletti, alle idee malsane, alle tele di Penelope...e intanto in molti angoli del nostro paese si fa lo sciopero della fame per un posto di lavoro, si muore per la disperazione che porta la povertà, ci si domanda ...ma l’art. 8 perché non si applica anche a loro?
Sempre vigili

sabato 3 settembre 2011

Che aria tira?





Puzza, puzza,puzza...
L’afa d’Agosto ha scombinato le menti, offuscato i pensieri ed esaurito quel poco di cervello in possesso dei nostri politicanti che razzolano nel deserto delle idee...
E così, in attesa che ci sia una vera e definitiva manovra per risanare la nostra situazione,io non commenterò più le pagliacciate che questo governo partorisce nelle stanze dei festini, stanze intrise di coca e di porcate nascoste e non...
In attesa,quindi, di un provvedimento che riguardi tutti e non solo i soliti fessi che pagano da una vita le tasse fino all’ultimo centesimo e che invece tagli definitivamente i privilegi,i lussi, le agevolazioni,i vitalizi,gli stipendi megagalattici...a questi politicanti incapaci e inetti... lavoro, ascolto musica, leggo,...ma non abbandono il mio stato di “indignata”!
Sempre vigili

martedì 30 agosto 2011

Violazione di diritti...




Il piatto piange...e tutto fa brodo!


Oggi un collega mi ha detto:Ieri sono andato a dormire con 40 anni di servizio, questa mattina mi sono svegliato e ne avevo 36...! Come è possibile?
Rispondo:Semplice, li hanno cancellati! Ti hanno cancellato 4 anni,ma ti è andata bene...ai medici ne sono dieci e più...
Lui: Ma io ho pagato un sacco di soldi per riscattarmi la laurea!
Io: Lo so, io non l’ho fatto perché non avevo soldi, dovevo far studiare le figlie, pagare il mutuo,mandare avanti la baracca...benedetta la mia baracca...non ho regalato a questi furfanti altri soldi...
Lui: Mi stanno togliendo diritti,soldi e speranze...
Io: Anche il servizio militare non è più “conteggiato”...
Lui: Allora in totale ne sono cinque di anni cancellati!!!!!!!!!!!!!!!! Ladri...questo è un golpe! Io ho riscattato gli anni dell’università...e il servizio militare era “obbligatorio”...
Io ho pagato gli studi, non ho mai percepito soldi dall’Università perché i miei genitori, dipendenti, risultavano “ricchi” rispetto a professionisti che dichiaravano il falso...ho studiato, fatto concorsi, aspettato... e poi ho pagato per il riscatto !!!!!!!!!
Io: Questo accade quando si “affida” il paese a cialtroni che hanno un solo obiettivo,rubare,rubare e rubare...
Loro vanno in pensione dopo due, tre anni di legislatura...tu, come me, a lavorare fino a quando abbiamo respiro e per pochi soldi!
Visto? Alla fine, i grandi legislatori, le hanno toccate le pensioni, eccome!!!!!!!!!!!! Un bel trucco,il loro!
Incapaci e mediocri, orfani di idee e progetti,atti solo a punire i cittadini!
Un abuso...
Riporto un articolo di Bechis che fa un po’ il punto, e anche se non lo amo, fa capire dove siamo e con chi abbiamo a che fare!!!!!!!!!!
Sempre vigili

Franco Bechis
UMBERTO BOSSI GIULIO TREMONTI
Alla fine le pensioni di anzianità saranno effettivamente toccate facendo formalmente finta di non farlo grazie alla revisione delle norme sui riscatti del servizio militare e degli anni di laurea. Perché fosse tabù percorrere quella via più che in recondite ragioni geopolitiche
(in pensione presto vanno soprattutto i padani) o di equità sociali, è chiaro seguendo i percorsi previdenziali personali di gran parte di maggioranza e opposizione. Metà Italia vip di oggi - e i particolare la casta politico-sindacale - è in pensione anticipata da anni. E non pochi hanno sfruttato le numerose leggi di favore che l'Italia varò nella previdenza negli anni Ottanta.

A sollevare il velo sulle baby pensioni nel 1997 fu il settimanale Il Mondo, che riuscì a consultare fra mille polemiche la banca dati dell'Inps. Basta tornare a quelle tabelle per comprendere bene la resistenza attuale a fermare lo scandalo delle pensioni di anzianità.

Chi avrebbe dovuto varare quella norma - il ministro dell'Economia Giulio Tremonti - si sarebbe trovato addirittura in doppio conflitto di interesse personale. Sono baby pensionate da anni infatti sia Fausta Beltrametti, consorte del ministro, che la sorella Angiola Tremonti.
Entrambe hanno sfruttato una normativa di cui solo l'Italia si era dotata, che consentiva ai dipendenti pubblici di andare in pensione di anzianità avendo versato 14 anni, sei mesi e un giorno di contributi. Molti insegnanti ad esempio sono andati in pensione grazie a quella legge.

La signora Beltrametti in Tremonti - nata il 18 giugno 1947, cioè due mesi esatti prima del futuro marito - andò in pensione nel settembre del 1986, a 39 anni compiuti dapoco.
All'epoca dell'inchiesta del Mondo, 14 anni fa, percepiva circa mille euro al mese di pensione. Poi l'importo sarà stato rivalutato negli anni. La cosa sicura è che la consorte del ministro dell'Economia ha versato contributi per 181 mesi e al momento ha già riscosso 300 ratei di pensione, 119 mesi più di quanto versato.

La sorella del ministro, Angiola Tremonti, è andata in pensione un pizzico più tardi: nel 1989 con 1.100 euro al mese a 40 anni da poco compiuti. Ha versato contributi per 181 mesi, sta riscuotendo la pensione da 264 mesi, 83 in più di quanto versato.
Come in casa Tremonti anche in casa Bossi sarebbe stato difficile fare una battaglia contro le pensioni di anzianità. La consorte del leader della Lega Nord, Manuela Marrone, è baby pensionata dal 1996, quando aveva appena 42 anni. Ad oggi ha già riscosso 5 mensilità più dei contributi versati. Ma è ancora giovane, e le auguriamo di avere questa fortuna ancora per decenni.

Anche nelle fila dell'opposizione ci sono sfilze di baby pensionati. Il più giovane è Antonio Di Pietro, che in pensione è andato nel 1995 a 45 anni di età (2 mila euro circa di importo all'epoca). Ha versato 264 mensilità di contributi, e finora ha riscosso 192 ratei pensionistici. Anche lui è giovane: supererà il giro di boa fra 7 anni esatti, quando la vita da pensionato (solo sulla carta) avrà superato quella ufficiale lavorativa.

Meno giovane, ma certamente più ricco, il manager squalo per eccellenza degli anni Settanta e Ottanta: Cesare Romiti. Ha lavorato una vita, ma in pensione è andato nel 1977 quando aveva solo 54 anni. E al momento ha già ricevuto indietro 4 anni più di quelli versati.

Anche il suo avversario dell'epoca, Carlo De Benedetti, non ha resistito al fascino della pensione anticipata a carico dell'Inpdap. Per quanto straricco e ancora in servizio, ha appeso al chiodo la sua vita lavorativa ufficiale nel 1993 quando aveva ancora 58 anni, facendosi erogare da quel momento 4 mila euro al mese di pensione.

Non è un manager, ma sicuramente fa parte dei super-ricchi di Italia. Eppure anche Adriano Celentano ha sentito bisogno della pensione ancora in tenera età. Pensioncina da mille euro al mese conquistata nel lontano 1988 appena compiuti i 50 anni di età. Avendo versato 300 mensilità di contributi e nel frattempo riscosso 276 ratei di pensioni, arriverà al giro di boa fra due anni esatti, quando potrà fregiarsi anche lui del titolo di "supermantenuto di Italia".