FRAGOROSO SILENZIO

giovedì 10 marzo 2011

Ancora scuola...


Da Uniriot.org


"Si avvicina la data di mobilitazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica. Un appuntamento, quello di sabato, che ha visto intrecciarsi nel suo percorso di costruzione elementi positivi ma anche molte ambivalenze. Pensiamo infatti che vi siano molte ipocrisie di fondo rispetto ad un tema, quello del libero accesso al sapere e alla formazione, che non a caso è stato al centro delle mobilitazione di centinaia di migliaia di giovani negli ultimi anni."

Sempre vigili

lunedì 7 marzo 2011

Donne ...




Perchè le donne possano abbracciare il mondo ..in piena libertà...tutte!!!!!!!!!!




Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

lunedì 28 febbraio 2011

Io,Berlusconi educatore e la scuola pubblica....





Il “signore” degli show…inutili

Lo show fatto qualche giorno fa è stato a favore di …cristiani dalla doppia moralità,della gente che si definisce caritatevole,di chi si professa “ buon samaritano”…

Le frecce lanciate nell’ennesima battaglia di una guerra logorante e faziosa sono andate a colpire omosessuali, single,problema delle intercettazioni e la scuola pubblica…in particolare hanno colpito gli insegnanti “colpevoli”, a detta del “signore”, di “inculcare” negli alunni principi contrari a quelli che auspicherebbero i loro genitori…e i presenti hanno applaudito. Ma cosa hanno applaudito? A mio parere hanno applaudito un vecchio farneticante e le sue oscene esternazioni,le sue bieche offese e i suoi scellerati principi….Fosse per lui, gli omosessuali dovrebbero “incassare” le offese e non replicare,così come i single e i “rossi” magistrati che fanno uno scorretto uso delle intercettazioni…meschino,meschino ancor di più quando invita tutti al bunga-bunga…

E’ veramente il trionfo della maleducazione… E’ possibile che un uomo di stato denigri la scuola di stato? Si, lo ha fatto!

Ha denigrato vergognosamente il lavoro “encomiabile” di molti docenti che lavorano nonostante gli ostacoli frapposti dal governo, decurtazione dell’orario scolastico,tagli alla spesa, blocco degli stipendi,innalzamento del numero degli alunni per classe,ecc.

La scuola pubblica è una scuola inclusiva che accoglie gli alunni rispettandone le diversità,considerandole una risorsa,un valore aggiunto,un “ponte” che abbraccia l’altro in quanto persona.

Questa scuola, da sempre,sollecitata ad assumere impegni nuovi nei confronti degli alunni e dei genitori,continua a farlo,nonostante tutto,e lo fa con atti decisionali rispettosi del suo ruolo,della sua specificità e della sua funzione. Abbiamo avuto molti pedagogisti importanti che hanno formato migliaia di docenti e che ci hanno insegnato i “principi” fondanti di una scuola efficace ed efficiente…Negli ultimi anni molti politici hanno cercato di demolire il ben fatto…

Che dire? Mi rivolgo a lui…con molto rammarico…

Caro “signore”,

lei fa riferimento al lavoro degli insegnanti in modo quanto meno errato, nessuno di noi “inculca”…il suo è un linguaggio,oltre che pedagogicamente scorretto, datato, obsoleto e arcaico. Nessuno dei suoi “adepti” le ha spiegato l’evoluzione della nostra lingua e l’uso corretto dei vocaboli?

Le “parole” sono importanti,raccontano il mondo, la realtà,i sentimenti,le emozioni,la nostra umanità…per questo vanno utilizzate correttamente.

Il suo discorso è la negazione dell’impegno sociale assunto dalla scuola da sempre:il miglioramento delle condizioni di ciascun cittadino…perché è con la cultura che si sconfiggono idee e comportamenti anticostituzionali, è con la cultura che la società progredisce,cresce e si distingue.

La scuola di stato,come la chiama lei,si delinea sì come una scuola socializzante,ma anche come una scuola attenta ai contenuti culturali e alla serietà dell’impegno. Lei ha provato in tutti i modi a svilire l’importanza di questa scuola in favore di quella privata ( che pochi cittadini possono permettersi…ma lei ragiona sempre con il “suo” portafoglio e non con quello degli italiani…), ma il suo darsi da fare non è andato a buon fine perché non è riuscito a “demolire” la coscienza professionale dei docenti che operano in questa scuola,nonostante i suoi tanti decreti…

Vede,

noi insegnanti sappiamo bene che è nel concreto dell’azione educativa, nel modo di “stare” a scuola, nell’organizzazione del lavoro della classe,che devono emergere i valori della cultura, della giustizia,dell’accoglienza,del rispetto dei tempi di ciascun allievo,della valorizzazione delle differenze e non per ultimo il valore del merito e della solidarietà.

Il lavoro quotidiano si traduce nella costruzione di relazioni importanti,significative,improntate al rispetto e fondate sullo spirito di collaborazione che facilita lo scambio proficuo di esperienze ed idee. Questo per indicarle il percorso tracciato dagli insegnanti “facilitanti” l’apprendimento di conoscenze non finalizzate ad un sapere astratto,ma alla loro utilizzazione contestualizzata,nella vita…

Noi promoviamo l’impegno,il lavoro “sudato” sui libri,sui banchi e non la “scorciatoia”,non la furbizia, non l’uso di “mezzucci” per arrivare al successo, al denaro facile…il successo i nostri alunni lo conquistano con lo studio costante, con il lavoro puntuale e assiduo.

La scuola,lei lo sa, ha diversi problemi, (molti di questi li ha creati lei e il suo governo),ma non problemi deontologici e etici..A differenza di quella privata che ha il solo scopo di “coltivare” i rampolli dei ricchi,di formarli ad una “elite” d’appartenenza e di isolarli dalla massa…L’obiettivo formativo primario di questa scuola è far acquisire una “conoscenza” ben strutturata:il denaro compra tutto!!!!!!!

Questo, d'altronde, è il suo insegnamento…con il denaro lei compra la salute, il sesso, le proprietà,il potere…

La “mia” scuola,quella pubblica, insegna il rispetto per l’altro, la solidarietà, la comprensione,la collaborazione, la responsabilità,la giustizia…i Principi della democrazia!!!!!!!!

I nostri tanti “cervelli” che lavorano negli altri paesi, caro signore, sono il risultato del lavoro costante della scuola pubblica…della continua attenzione dei docenti agli alunni che devono essere accompagnati nel loro processo di apprendimento, stimolati alla curiosità intellettuale,con un comportamento incoraggiante per rafforzarne l’autostima,e non indurre atteggiamenti di rinuncia…

Le dirò ancora qualcosa che di certo non le farà piacere…

La nascita delle nuove professionalità va ad inserirsi nella storia della nostra scuola e questa, faticosamente,viste le condizioni oggettive in cui opera, si è organizzata perché l’esigenza di competenze trasversali necessarie per imparare a riflettere su se stessi e sul mondo che ci circonda è un reale bisogno della nostra era, occorrono teste pensanti, persone in grado di leggere criticamente la realtà e questo è uno degli obiettivi fondamentali di ciascun docente…perché questi,contrariamente a ciò che lei pensa e dice, si adoperano per costruire un clima collaborativo anche con l’esterno,con una maggiore apertura al quotidiano,con un collegamento fattivo con il tessuto sociale per consentire un migliore sviluppo dell’attività formativa, una migliore preparazione e un più coerente orientamento degli alunni.

Questo è ciò che facciamo…cerchiamo,in completa solitudine delle istituzioni,di veicolare la cultura dell’essere e del divenire, non solo la cultura del leggere e dello scrivere,noi “amiamo” il nostro paese e vogliamo che sia culturalmente avanzato in ogni luogo, in ogni paese e frazione…noi non ignoriamo le minoranze…e le dirò di più…non facciamo uscire gli alunni così come sono entrati!!

E’ un lavoro difficile,faticoso sa, ma quando il lavoro ci coinvolge,quando cerchiamo di risolvere un problema,quando cerchiamo soluzioni significative,il lavoro non pesa ed è remunerato..emotivamente!

Lei invece vorrebbe una scuola per ogni categoria, una scuola per dirigenti, una per i “prescelti” dalla società,una per chi dovrebbe solo “obbedire e applaudire “ i suddetti…ma: “ Una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d’espressione. Ai ricchi la conoscenza delle cose. ( Scuola di Barbiana)

Questo e altro ancora vorrei dirle,ma il problema è “ la conoscenza delle cose” che non si ha ,per dirla con la scuola di Barbiana...

Lei ha diffuso, nel paese, l’arte del dimenticare e dell’immaginario, noi diffondiamo l’arte dell’imparare…dell’essere una persona consapevole.

Sempre vigili

sabato 26 febbraio 2011

Homo stupidus....




In tre diversi interventi il premier si erige a difensore della famiglia e va all'attacco dell'opposizione: "Provinciali e desolanti, sono ancora comunisti"

ROMA - Con tre interventi, due di persona e un messaggio scritto, per Silvio Berlusconi quello di oggi è stato un sabato di massimo impegno nella comunicazione. Crisi nordafricana, prospettive della politica italiana e poi una lunghissima tirata contro i rischi del comunismo e dello statalismo pronunciata al congresso dei Cristiani Riformisti sono stati i passaggi chiave della campagna mediatica del premier. Una frenesia che la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro liquida come "bulimia oratoria" di "un attore alla fine della sua carriera che propone sempre lo stesso stanco repertorio".

Attacco alla scuola pubblica. Particolarmente pesanti le parole pronunciate dal presidente del Consiglio davanti a alla platea cristiano-riformista, apparentemente disinteressata a chiedere conto al premier degli scandali a sfondo sessuale. Destinato a scatenare polemiche in particolare il passaggio in cui Berlusconi ha celebrato le scuole private. Citando il suo discorso del '94, forse a caccia di un facile applauso, il premier è andato a braccio e ha detto: "Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori".

Invito al bunga bunga. Berlusconi prima di congedarsi si è concesso anche una battuta delle sue. "Grazie per questo applauso, vi inviterei tutti al bunga bunga ma resterete delusi", ha detto a un gruppo di delegati che lo salutava calorosamente.

Non ci sono parole...

Sempre vigili

domenica 20 febbraio 2011

Pensiero e azione....






Questa mattina, su Repubblica, c’è un bellissimo articolo di Scalfari che con grande maestria racconta come Benigni, per 40 minuti, è riuscito a tenere insieme milioni di italiani ad ascoltare la storia del nostro Risorgimento al grido “italiani svegliatevi”!!!!!!

Chissà se passata l’emozione per il comico più amato in Italia,passate le risate, il popolo italiano ha capito che non c’è più niente da ridere e che nel nostro paese,lentamente, è stato ripristinato lo Statuto Albertino ed in particolare gli: Art. 4. - La persona del Re è sacra ed inviolabile. E, con qualche modifica ..l’ Art. 6. - Il Re nomina a tutte le cariche dello Stato; e fa i decreti e regolamenti necessari per l'esecuzione delle leggi, senza
sospenderne l'osservanza, o dispensarne. E’ chiaro che quando il capo del governo è “sacro” e “inviolabile” se la magistratura osa incriminarlo commette grave errore e sacrilegio…

Ha fatto bene Benigni a ricordare Mameli, Pisacane e tanti altri giovani al seguito di Garibaldi,ha fatto bene a scuotere le coscienze di chi mostra di averla smarrita…

Dovremmo più spesso ricordare le parole del nostro Inno…
“Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.

Dovremmo più spesso ricordare i nostri personaggi stimati e ricordati in tutto il mondo…

Così scriveva Mazzini….

“La Patria è una comunione di liberi e d'eguali affratellati in concordia di lavori verso un unico fine. Voi dovete farla e mantenerla tale. La Patria non è un aggregato, è una associazione. Non v'è dunque veramente Patria senza un diritto uniforme. Non v'è Patria dove l'uniformità di quel Diritto è violata dall'esistenza di caste, di privilegi, d' ineguaglianze - dove l'attività d'una porzione delle forze e facoltà individuali è cancellata o assopita - dove non è principio comune accettato, riconosciuto, sviluppato da tutti: vi è non Nazione, non popolo, ma moltitudine, agglomerazione fortuita di uomini che le circostanze riunirono, che circostanze diverse separeranno. In nome del vostro amore alla Patria, voi combatterete senza tregua l'esistenza d'ogni privilegio, d'ogni ineguaglianza sul suolo che v'ha dato vita. Un solo privilegio è legittimo: il privilegio del Genio quando il Genio si mostri affratellato con la Virtù; ma è privilegio concesso da Dio e non dagli uomini - e quando voi lo riconoscete seguendone le ispirazioni, lo riconoscete liberamente, esercitando la vostra ragione, la vostra scelta. Qualunque privilegio pretende sottomissione da voi in virtù della forza, d'eredità, d'un diritto che non sia diritto comune, è usurpazione, è tirannide; e voi dovete combatterla e spegnerla. La Patria deve essere il vostro Tempio. Dio al vertice, un popolo d'eguali alla base non abbiate altra formula, altra Legge morale, se non volete disonorare la Patria e voi.

Le leggi secondarie che devono via via regolare la vostra vita siano l'applicazione progressiva di quella Legge suprema.

E perché lo siano, è necessario che tutti contribuiscano a farle. Le leggi fatte da una sola frazione di cittadini non possono, per natura di cose e d'uomini, riflettere che il pensiero, le aspirazioni, i desideri di quella frazione : rappresentano, non la Patria, ma un terzo, un quarto, una classe, una zona della Patria. La legge deve esprimere l'aspirazione generale, promuovere l'utile di tutti, rispondere a un battito del cuore della Nazione. La Nazione intera deve esser dunque, direttamente o indirettamente, legislatrice. Cedendo a pochi uomini quella missione, voi sostituite l'egoismo d' una classe alla Patria ch'è l'unione di tutte.

La Patria non è un territorio; il territorio non ne è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché uno solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale - finché uno solo vegeta ineducato fra gli educati - finché uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue, per mancanza di lavoro, nella miseria - voi non avrete la Patria come dovreste averla, la Patria di tutti, la Patria per tutti. Il voto, l'educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione; non abbiate posa finché non siano per opera vostra solidamente innalzate.

E quando lo saranno - quando avrete assicurato a voi tutti il pane del corpo e quello dell'anima….

La politica della Patria sarà fondata per opera vostra sull'adorazione ai principii, non sull'idolatria dell'Interesse o dell'Opportunità.

Da: “Dei doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini

Doveri verso la Patria.

Non dimentichiamo…

Sempre vigili

mercoledì 16 febbraio 2011

..Tanto tuonò che piovve!




L’Italia conquista le prime pagine dei giornali di tutto il mondo grazie agli “affarucci” del Premier che però sostiene:”Non sono per niente preoccupato”…Cosi si legge…

“Con prevedibile velocità la notizia della decisione di sottoporre a processo immediato il primo ministro italiano Silvio Berlusconi è rilanciata dai siti di informazione internazionale.

"Processo per accuse sessuali" scrive la BBC dove si afferma che il primo ministor italiano dovrà rispondere delle accuse di aver pagato per fare sesso con una minorenne e abuso di potere. Accuse che Berlusconi rifiuta. Il presidente del Cosiglio, si legge, nega di aver abusato del suo potere per chiedere il rilascio di Ruby, così come nega di averla pagata per aver fatto sesso.
Ruby ha negato di aver dormito con il primo ministro, ma ha detto di aver ricevuto 7.000 euro da lui in regalo dop una delle sue feste.

"Processo per Berlusconi" titola anche il GUARDIAN sottolinea che a giudicarlo saranno 3 donne e riporta le dichiarazioni del ministro della Giustizia Angelino Alfano, secondo il quale la decisione del giudice "avrà implicazioni sull'autonomia, sovranità e indipendenza del parlamento". E aggiunge che Alfano ha detto che, nell'incriminare Berlusconi, il giudice aveva ignorato un voto il 3 febbraio, in cui la Camera dei Deputati ha votato contro la richiesta dei pubblici ministeri inquirenti di indagare sul primo ministro con la motivazione che non avevano la competenza necessaria.

La CNN ha la notizia in apertura e titola:Berlusconi a giudizio per sesso e abuso di potere. Nel sommario sono spiegate in breve le ragioni, si sottolinea in particolare l'accusa di aver fatto sesso con una minorenne. La notizia è corredata da video sull'intera vicenda e sulla manifestazioni per la dignità delle donne di domenica scorsa. Il titolo è significativo: italiani in marcia contro il leader sessista.

Anche FOXNEWS ha la notizia in primo piano nella pagina degli esteri. "Il giudice ha messo sotto processo il premier Silvio Berlusconi con l'accusa di aver pagato una ragazza di 17 anni che poi ha cercato di coprirlo".

Il NEW YORK TIMES in home page sul sito scrive: "Berlusconi incriminato per prostituzione...". Il quotidiano americano riprende l'Associated Press che sottolinea:
Mentre Berlusconi ha subito una serie di processi legati ai suoi affari, questa è la prima volta che ne affronta uno per motivi personali

Il conservatore THE TIMES apre l'home page con la foto del premier italiano e titola: "Berlusconi a processo per accuse sessuali..."

Il francese LE MONDE titola: "la giustizia italiana decide un processo immediato contro Silvo Berlusconi"

La notizia è in primo piano anche sui siti dei principali quotidiani tedeschi

FAZ: Berlusconi è accusato in tribunale. DIE WELT: Alla fine Berlusconi è crollato per la sua libido.

La stampa in lingua spagnola dedica 520 articoli alla notizia. La stampa francese 159.

El Pais riporta la notizia in apertura.

Sul Times of India, un video in primo piano in prima pagina racconta che Berlo, così lo chiamano, sarà processato il 6 aprile. Le immagini che scorrono sono quelle di Piazza del Popolo a Roma, gremita di donne che chiedono le sue dimissioni. "Berlo sarà processato per aver pagato una minorenne per fare sesso", si legge in un titolo.” ( da Rai News 24 )

Lo spettacolo di bassa lega offerto al mondo,per lui, è poca cosa,d’altronde la “megalomania” è ciò che lo caratterizza meglio assieme all’arroganza,al maschilismo becero e volgare,all’insofferenza alla Costituzione. L’elenco non è esaustivo perché il “signore” è una fonte di cose da condannare e recriminare…Di certo ha seminato un vento puzzolente che nausea chiunque…

Ma lui non è per niente preoccupato…lui, io si!!!!!!!

Sono molto preoccupata per il mio paese,per l’idea che dà al mondo, per ciò che rappresenta…e che non rappresenta.

Ciò che mi preoccupa,però, non è solo il “signore riottoso” alla giustizia ma chi lo affianca,lo incita,lo spalleggia con atteggiamenti,parole,comportamenti e voti…

Continuare a sostenerlo è riprovevole quanto il suo comportamento…e il nostro paese ha bisogno di dignità, legalità,responsabilità,decenza e etica.

Il mio paese deve essere la patria della legalità dove la legge è sovrana…

Cosi scriveva Mazzini:

“La legge deve esprimere l'aspirazione generale, promuovere l'utile di tutti, rispondere a un battito del cuore della Nazione. La Nazione intera deve esser dunque, direttamente o indirettamente, legislatrice. Cedendo a pochi uomini quella missione, voi sostituite l'egoismo d' una classe alla Patria ch'è l'unione di tutte”…

Dov’è finito questo nobile pensiero?E’ stato totalmente capovolto e…la legge esprime l’aspirazione di pochi e risponde agli interessi personali del “signore” che legifera a suo uso e interesse…

Non dobbiamo dimenticare che lui c’è perché noi lo permettiamo…

E ancora Mazzini:

La Patria non è un territorio; il territorio non ne è che la base. La Patria è l'idea che sorge su quello; è il pensiero d'amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. Finché uno solo tra i vostri fratelli non è rappresentato dal proprio voto nello sviluppo della vita nazionale - finché uno solo vegeta ineducato fra gli educati - finché uno solo, capace e voglioso di lavoro, langue, per mancanza di lavoro, nella miseria - voi non avrete la Patria come dovreste averla, la Patria di tutti, la Patria per tutti. Il voto, l'educazione, il lavoro sono le tre colonne fondamentali della Nazione”…( da Doveri verso la Patria).

Sempre vigili

lunedì 14 febbraio 2011

Quando le donne dicono basta...."Non" dorme quello spirto guerrier ch'entro mi rugge...



























Non è vero che ci si abitua a tutto.

E meno male…

I commenti, di alcuni personaggi in “vista”,ai fatti di ieri sono decisamente inopportuni e menzonieri.

Ieri c’è stata la dimostrazione che quando c’è la volontà di dire qualcosa, lo spazio e il tempo si trova…

Le donne lo hanno fatto.

“Poche radical chic”…il commento del ministro Gelmini…

“Manifestazione faziosa”il commento del presidente del Consiglio…

“Meglio farsi il segno della croce”il commento di Fede…

”Un milione in piazza,gli altri e 29 milioni a casa” il commento del direttore del Tempo…

Questo cieco “non apprezzamento” di una volontà liberamente manifesta di cambiare le cose, non fa onore a questi personaggi che leggono ogni cosa secondo un’unica direzione,quella filogovernativa…

Ma cosa è accaduto ieri,13 febbraio?

Le donne sono scese in piazza…e lo hanno fatto per dire basta… erano presenti anche molti uomini…tutti hanno voluto dire basta alla strumentalizzazione delle donne,al teatrino vergognoso che offre il nostro paese a tutto il mondo.

Io ci sono stata…insieme ad altre donne,ragazze,mamme,nonne…che sperano in un futuro migliore…Non ci sono state bandiere di partito e sbagliano quei giornalisti che insistono nel dire che è stata una manifestazione di sinistra, c’erano le donne…e basta…

Due sono state le caratteristiche fondamentali di questa mobilitazione…

Una è che non è stata una manifestazione di piazza,ma una manifestazione di piazze…perché ieri oltre 230 piazze italiane sono state “occupate” da donne animate dalla stessa volontà…

Altra caratteristica, fondamentale a mio avviso, è che non è stata una manifestazione politica,ma una denuncia di una società che non ci appartiene, una società fondata esclusivamente sul denaro e non su valori universalmente riconosciuti….

“Poche radical chic”…vorrei tanto rispondere al ministro ,ma lei non sa cosa significa ciò che ha detto…,non c’erano le radical chic,c’erano donne che rivendicavano il diritto di essere persone,di avere le pari opportunità, donne che sono belle perché intelligenti…e orgogliose di questo,donne che pretendono il rispetto e che discutono al di fuori delle lenzuola, al di fuori di un letto lussuoso e non…

Migliaia di donne in tutte le piazze del mondo da Londra a Parigi a Bruxelles…significa qualcosa o no?

Basta con le solite illazioni, con le solite letture disfattiste o necessariamente fustiganti…leggiamo con chiarezza l’evento..forse uno dei più significativi, pacifici,propositivi degli ultimi tempi…Le donne ci sono e nessuno pensava il contrario, il problema è che lo devono sempre dimostrare…e lo hanno fatto con decisione, con entusiasmo e correttezza.

Non hanno portato simboli festaioli ma loro stesse,le loro facce,le loro idee insieme ai loro figli, le loro speranze, la loro dignità.

Il minuto di silenzio chiesto dal palco è stato accolto come un invito a riflettere, a sperare che quel silenzio di migliaia di persone potesse far tanto rumore come l’urlo liberatorio che lo ha seguito.

E quando la Camusso ha detto “ vorrei un paese con una sola morale,perché la doppia morale offende e nasconde la nostra dignità di donne”,ognuna delle presenti si è sentita “accolta” da una speranza reale ,possibile.

La Buongiorno ha detto, tra le tante cose, “..in maniera elegante subiamo una situazione di discriminazione permanente”…ecco le donne sono stanche di essere “eleganti” nel subire….

Se proprio vogliamo fare polemica perché non mettiamo sotto accusa l’organizzazione del comune di Roma? Niente servizio d’ordine, niente organizzazione degli spazi della piazza,tutto bloccato, bloccato anche un autobus di turisti nei pressi della piazza…

Forse non pensavano che fossimo così tante???????????????? Grave errore o altra dimostrazione di quanto ci tengono in considerazione?

Le donne non delegano nessuno a difendere la loro dignità...lo fanno da sole....

Sempre vigili