FRAGOROSO SILENZIO

martedì 23 novembre 2010

Una passione sinistra:il mio paese…

E i tanti motivi per vergognarsene!


Ogni giorno assistiamo a come i media ci trasformano da liberi elettori a impotenti spettatori di un brutto reality,a come entrano nelle nostre case violando le nostre verità,le nostre idee,le nostre credenze,le nostre certezze…e che dire dei tanti conduttori televisivi ( pagati a suon di milioni di euro) che alimentano i dibattiti, che si ostinano a chiamare politici, ma che invece sottolineano impietosamente lo scollamento tra realtà e la sua rappresentazione televisiva? Si sa, la comunicazione nel nostro paese fa acqua,è faziosa e non corretta,i giornalisti divulgano quel che vogliono e ciò che è più vendibile, appetibile,ciò che la massa morbosa ama sapere. La verità non è gradita,si nasconde tra gli anfratti delle bugie,tra i cespugli delle false supposizioni, tra i tanti costrutti in pasto per i più. I telegiornali si vestono con abiti da sera e danno vita a balletti senza senso,raccontano scandali,vizi e viltà dei potenti ma non raccontano i problemi di un paese in agonia. In Italia la verità non la si vuole; si vogliono i “miti” e le “verità” che danno serenità,quelle di comodo,anche se non sono Verità…Come non notare il silenzio dei più sulla manifestazione dell’Aquila? In 20.000 hanno risposto all’SOS della città,hanno sfilato disciplinati,composti,ordinati sotto una pioggia battente,incuranti del freddo ma animati da una solidarietà che va oltre l’immaginario.Hanno percorso le strade del dolore con lo sguardo in su per vedere le ferite inferte ai palazzi di questa città il 6 aprile, ferite ancora aperte,doloranti ma dimenticate dal potere. Tutto in silenzio…ma queste notizie non fanno ascolti…fa ascolto invece il delitto Scalzi. Sono giorni e giorni che tutte le tv e i giornali fanno ipotesi,le disfano,accusano o assolvono il mostro di turno…senza pietà,quella pietas che rende l’uomo una “persona”…e ora esce anche un libro sulla storia di Sara…che altro si deve mettere in piazza?

Lo stato italiano perde i pezzi ma c’è qualcosa di peggio …lo stato così com’è avvelena il piacere di vivere,distrugge la voce del dissenso,opprime l’intelligenza di molti e appiattisce l’ingegno. Vorrei ma non posso…sembra l’assunto più comune.

E allora come non vergognarsi di appartenere a questo paese?

E’ un paese dove la democrazia è sempre più svuotata di contenuti,che si regge su un piedistallo di falsità,mistificazioni volute da una politica dell’inganno,dell’artificio,del bluff…

Un paese dove le disuguaglianze sociali sono realtà pesanti,dove i lavoratori sono costretti a salire sui tetti,sulle gru,a manifestare con digiuni ad oltranza per far valere i propri diritti e per rivendicare uno dei principi della Costituzione,il diritto al lavoro,alla vita. Io mi vergogno…

Mi vergogno perché il 24% dei giovani sono disoccupati, non possono progettare un futuro,non possono essere autonomi, hanno difficoltà con l’Università perché quello che chiamano riforma è l’affossamento del diritto allo studio, perché pagare 180 euro solo di tassa regionale mi sembra di pagare la tassa sulla cultura e non è svuotandola che si risolvono i bilanci dello stato. Mi vergogno perché io e mio marito,dipendenti pubblici,paghiamo la retta universitaria per mia figlia senza esenzioni, invece liberi professionisti con una dichiarazione di redditi fasulla godono di agevolazioni. E la fuga dei cervelli? Perdiamo risorse eccellenti…

Mi vergogno perché la mafia,la camorra e la ‘ndrangheta formano la prima grande industria italiana e non hanno un buon odore...anche perché odorano di politica collusa,corrotta,complice!

Che dire delle laure in architettura ai figli di Boss che ottengono favori agli esami in cambio di “omaggi”?

Mi vergogno perché un signore che fa gesti volgari, che ridicolizza e offende il tricolore,che chiama Roma ladrona ma che a questa attinge soldi e privilegi per sé, la moglie e i figli, diventa ministro dello stato…

Non condivido Montezemolo e le sue esternazioni…dice di non voler entrare in politica con questi partiti,intanto parla della sua associazione con obiettivi civili e invita i giovani a iscriversi…Tanto meno condivido il metalmeccanico da oltre un milione di euro al mese,che offende chi lavora alla catena di montaggio per mille euro…mi vergogno per la minaccia della Fiat e la lotta dei capitalisti per “abbattere”gli operai…

Etica,dignità e morale sono parole vuote…

Mi vergogno perché i casi di violenza contro le donne sono in aumento,nel 2010 i casi di omicidi nei loro confronti sono 119, mentre i fondi per la prevenzione diminuiscono paurosamente…le donne che, nel nostro paese, non vengono apprezzate per il lavoro che fanno,per le idee che difendono,per le proposte che sviluppano…non sono tutte escort o veline…

Perché gli ospedali sono allo sfascio, la cura della salute è al ribasso e ciò non interessa a chi,invece, ha i soldi per cliniche private o di lusso.

Mi vergogno perché nel mio paese sono 70 mila i detenuti,ammassati in anguste celle con spazi inesistenti e perché fino al 20 novembre i detenuti che si sono suicidati sono 60 e nessuno fa qualcosa di concreto, abbiamo un ministro della giustizia che “lavora” per il bene del capo ed in questo lavoro non c’è spazio per i detenuti.

E come non rivolgere il pensiero ai morti sul lavoro,una guerra silenziosa che disonora un paese civile...

Mi vergogno perché ci sono politici che hanno legiferato per i respingimenti e poi fanno discorsi imperniati di idee futuristiche,umanitarie, intanto ordinano sgombri per i Rom,promettono case ma poi dimenticano…

Mi vergogno per quello che hanno fatto alla scuola, distruggendo la sua peculiarità: insegnare alla gente a pensare da sola…Vogliono, invece, premiare la disciplina e l'obbedienza e punire il pensiero indipendente...ma io insisto,”addestro” i miei alunni alla creatività e alla disobbedienza,solo così avremo pensieri critici e menti libere e autonome.

Mi vergogno perché l’idea di giustizia è stata completamente svuotata,sconvolta…e il cittadino non ha più voce…mi offende l’indifferenza e la violenza di chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico e il cittadino… mi umilia chi usa il manganello facilmente e chi studia come usarlo per far più male…dimenticando che chi ha davanti è un essere umano, che se manifesta,lo fa per migliorare questo paese.

Mi vergogno di questo e di molto altro…

Il pensiero di due GRANDI…

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!

Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI, 76-78 (1304-1320).

Come cadesti o quando

da tanta altezza in così basso loco?

Nessun pugna per te? Non ti difende nessun de’ tuoi?

Giacomo Leopardi, All'Italia (1818).

Sempre vigili

martedì 16 novembre 2010

I servi dei padroni...




" IL LUPO E IL CANE: LIBERTA’ E SERVITU’ "

Un lupo, tutto striminzito dalla fame, incontra un cane ben pasciuto. Si salutano e si fermano.
- Donde vieni così lucido e bello? E che hai mangiato per farti così grasso? Io, che sono tanto più forte di te, muoio di fame.
E il cane: - Se vuoi ce n’è anche per te. Basta che tu presti lo stesso mio servizio al padrone.
- E che servizio?
- Custodirgli la porta di casa e tenere lontani i ladri la notte.
- Uh! Ma io sono prontissimo! Adesso sopporto nevi e piogge nel bosco, trascinando una vita maledetta. Ma deve essere molto facile vivere sotto un tetto e riempirsi lo stomaco in pace.
- Allora vieni con me.
E vanno. Lungo la via il lupo vede una spelatura al collo del cane
- Che roba è quella, amico mio?
- Oh…è niente.
- Ma, se vuoi dirmelo…
- Qualche volta, per la mia natura impetuosa, mi tengono legato, perché stia quieto durante il giorno e vigili la notte. Ma al crepuscolo vado in giro dove mi piace; mi si porta il pane senza che io debba richiederlo; il padrone mi dà gli ossi della sua tavola; la servitù mi getta qualche boccone; gli avanzi di ognuno sono miei. Così, senza fatica mi empio la pancia.
- Ma se hai voglia di uscire, è permesso?
- Proprio, interamente, no…
- Addio, caro; goditi pure le tue gioie; io non baratto la mia libertà per un regno.

Fedro

La libertà dei servi è " caricare" gli uomini liberi!!!!!!!!!!!!!!
Sempre vigili

lunedì 8 novembre 2010

Gelmini,Renzi...Perchè tacere?




Nell’era post-ideologica ciò che impera è una crisi di enormi proporzioni che investe il reale e l’immaginario. Non è solo la crisi economica però che deve preoccuparci ma anche la crisi di valori che rende i nostri giovani deboli,incerti e poco appassionati..

Così con negli occhi l’immagine dolorosa del crollo della domus dei gladiatori a Pompei e nelle orecchie le parole”appassionate” di Renzi: “Non chiediamo posti, ma senza chiederli, ce li prenderemo da soli: ci mettiamo in gioco perchè abbiamo sogni concreti da condividere”….”al passato dobbiamo dire grazie al futuro dobbiamo dire sì. Il futuro lo pretendiamo”.

Rifletto e penso…

Renzi ha ragione…Offensivi,invece, sono stati i fischi da parte degli iscritti al PD…

Diciamo con Carlo Levi che “le parole sono pietre”perché danno“corpo” alle idee e ai valori, ed io spero che le parole di Renzi diano corpo ad una diversa politica,una politica più attenta alla persona umana. Anche perché è con la parola e con l’agire che ci apriamo e inseriamo nel mondo umano. Aprirsi al mondo significa diventare consapevoli delle sue opportunità ma anche dei suoi problemi, è gettare uno sguardo sulla bellezza e crudezza del vivere il nostro tempo. In realtà il mondo di oggi è davvero cambiato,la globalizzazione con le sue luci e ombre ha ridisegnato il mondo come un grande villaggio,ma se è vero che non c’è merce che non possa essere trasportata ovunque, che non c’è angolo del mondo che sia escluso dalle opportunità di conoscenza che abbiamo noi stessi,è anche da considerare che le più grandi aziende hanno trovato in ciò l’occasione per aumentare in modo vertiginoso i loro profitti imponendo a tutti gli stessi consumi e le stesse abitudini .In questi termini globalizzare significa coinvolgere tutti in un’opportunità di progresso,ma anche appiattire la cultura locale,omogeneizzare i gusti e livellare l’inventiva umana. Oggi si insegue il bene materiale che ci dà sicurezza e conforto,si dimentica la capacità di pensiero, di immaginazione,di riflessione,capacità che ci rende “persone umane”e che ci consente di avere “vere” relazioni interpersonali. Dobbiamo essere educati a vedere l’altro,perché l’altro è me…

I segnali di allarme sono tanti e si fa sempre più strada la consapevolezza di dover fare qualcosa di decisivo per la salvezza di tutti…

Sono in corso cambiamenti radicali è vero, ma abbiamo un gran bisogno di “cittadini” a pieno titolo,cittadini in grado di pensare autonomamente , di mettere in discussione le scelte che vengono dall’alto,cittadini attivi e partecipativi alla vita del nostro paese. Cittadini creativi , con un pensiero critico sempre alla ricerca del nuovo , in grado di sperimentare e verificare la storia, i principi economici,la complessità globale e nello stesso tempo vedersi come soggetti di una nazione multietnica…di comprendere come la diversità sia una risorsa anche per la conoscenza…

Socrate diceva che” una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” e fedele al suo principio, per questo morì.

Ma chi dovrebbe formare questi cittadini? La risposta è scontata:la scuola!!!!!!!!!!

Ma si sa…quando c’è la crisi si taglia…ma non si tagliano le spese folli dei nostri politici bensì i fondi alla sanità,alla cultura e alla scuola che non riesce più a sopravvivere.

La scuola è a pezzi e una grossa responsabilità l’ha il ministro Gelmini e il suo governo…

Sappiamo che l’Italia investe nella scuola e nell’Università meno di tanti altri paesi e solo la Slovacchia destina alla scuola una cifra più bassa del nostro paese. Questo fa sì che la scuola non sia più in grado di assolvere pienamente ai suoi compiti,in primis quello di “formare” cittadini consapevoli…e in un paese democratico questa è una necessità improrogabile.

Oggi gli insegnanti lavorano in condizioni molto più difficili,l’importanza dell’avere rispetto a quella dell’essere ha notevolmente modificato la nostra società diventata aggressiva,maleducata,barbarica e la scuola si è adeguata…la scuola dovrebbe migliorare la società,ma oggi la scuola sopravvive ma non “influisce”!!!!!!!! 0ccorre allora ripensare la scuola e “rieducare” questo popolo e non a parole…l’insegnamento del “ribelle ubbidiente” Don Milani è sempre attuale.

La scure potente dei tagli ha eliminato ore di lezione e discipline fondamentali per “formare” i cittadini…

Da ogni parte si legge che occorre un insegnamento scientifico e tecnologico più incisivo …

E’ vero la scienza esercita un potere condizionante sul destino presente e l’evoluzione futura dell’umanità,ma gli individui singoli e le comunità sociali dovrebbero esercitare un controllo diretto e sistematico sull’uso e la destinazione che la ricerca consegue.

E’ vero che anche la scienza e l’economia sono importanti per la formazione del cittadino ma per dirla con Sciascia “ Nulla di sé e del mondo conoscono gli uomini se la letteratura non glielo insegna”.

Allora?

Sono gli studi umanistici che stimolano a pensare ,a ragionare autonomamente, a non conformarsi all’autorità,è attraverso la letteratura e le arti che si investiga l’animo umano,che si sperimentano sentimenti ed emozioni mai vissute, che si impara ad argomentare in modo coerente ed adeguato. E’ attraverso gli studi umanistici che si formeranno cittadini responsabili capaci di salvaguardare la democrazia.

Non abbiamo bisogno di individui qualificati ma non pensanti, di individui capaci ,utili ma docili…

Abbiamo bisogno di individui capaci di capire bene la complessità del mondo e per questo non basta la “logica” e le conoscenze tecnologiche…occorre immaginazione e ancor più l’empatia cioè la capacità di vivere l’altro come se stessi,di comprendere le sue emozioni,le sue difficoltà, i suoi desideri. Senza empatia non ci può essere una relazione significativa…Questa è una grande abilità che apprendiamo sin da piccoli attraverso il gioco immaginativo, quando il bambino gioca, l’altro ( vero o immaginario) è indispensabile e solo così,giocando, sperimenta sentimenti di amicizia,di piacere, di curiosità… abilità che perdiamo con la crescita o almeno che molti di noi perdono ma che va recuperata perché solo così si costruiscono rapporti “sani” e costruttivi.

Gli studi umanistici e lo studio delle arti ben costruiscono e amplificano questa abilità…la funzione primaria di questi studi è proprio quella di rafforzare la capacità di conoscere se stessi e gli altri…

Secondo Tagore le arti alimentano l’attenzione e la sensibilità verso gli altri e la formazione interiore.

Allora come scuola dobbiamo percorrere questo sentiero, dobbiamo essere ogni giorno allievi di Socrate e stimolare i nostri alunni a ricercare,sperimentare,riflettere e scoprire noi e l’altro. Solo in questo modo riusciremo a cambiare la società dell’apparire ,della corsa alla crescita economica…a formare persone in cui il pensiero critico sia una abitudine,un’esigenza vitale.

Una società dove le disuguaglianze siano eliminate e dove ognuno si veda riconosciuto il diritto di esserci. Ma per questo occorrono ore da destinare a tali insegnamenti!!!!!!!!

La scienza ha promesso la felicità?Non credo. Ha promesso la verità, e la questione è se con la verità si farà mai la felicità. ( Emil Zola)

Sempre vigili

giovedì 4 novembre 2010

lunedì 1 novembre 2010

Avessi fatto di più...


A Niki...

“In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
(….)
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole…(…)

Nazim Hikmet, 1948)



A te…

“ Nero e duro distacco che io sopporto al pari di te.

Perché piangi? Dammi meglio la mano, promettimi di ritornare in sogno.

Noi siamo come due monti…

Non ci incontreremo più a questo mondo.

Se solo, quando giunge mezzanotte,mi mandassi un saluto con le stelle.
(A.Achmatova)



venerdì 29 ottobre 2010

…che giornalismo d’Oc!!!!!!!!!!!!




E basta....

Questa mattina tutti i quotidiani danno grande importanza al Bunga Bunga…politicamente è molto importante, si chiede qualcuno…ma non è così…è solo un’altra porcata a cui i giornalisti danno risalto…non si parla dell’immondizia,delle discariche,della disoccupazione che incalza, non di politica,ma solo di scandali!!!!!!!!! Così la “gente” parla di bunga bunga…è di quello che vogliono farci parlare…

Altro che Bunga bunga…

La festa a casa di Berlusconi non mi interessa, non sono fatti miei,posso non condividere ma non altro …si diverte con minorenni? Sono problemi di chi deve indagare…a me interessa come mai la “ragazza” era in questura fermata e nel mentre arriva una telefonata da palazzo Chigi e la ragazza viene rilasciata…Una “cara” amica del presidente la va a prendere…

Voglio sapere chi ha fatto la telefonata dalla Questura? Chi sono i funzionari ,nome e cognome,che hanno cambiato idea sulla ragazza? Cosa resta di quell’arresto? Chi ha organizzato il tutto? Si continua ad aggirare la legge, a frantumare certezze e legalità…Lui si diverte anche con il telefono…mostrandosi agli interlocutori in tutta la sua prepotenza e arroganza.

Perché non ha telefonato per tutti gli altri ragazzi arrestati per un’ipotesi di reato??????????

Ci sono migliaia di arrestati che marciscono in cella e qui,molte volte vengono uccisi, ma di questo nessuno si interessa…l’ultima notizia

Bologna, si suicida detenuto
"E' una ecatombe senza fine"

Trentadue anni, sloveno, si è impiccato nelle docce del carcere della Dozza. E' il cinquantasettesimo caso dall'inizio dell'anno.

Intanto…

Giovani senza lavoro
boom nell'ultimo mese

Più di uno su 4 è disoccupato

Rilevazioni di Istat e Eurostat: l'indice degli inoccupati in Italia è all'8,3%, tra i ragazzi schizza al 26,4% (un mese fa era al 25%). Ma Sacconi parla di "trend positivo"

Metterlo in ridicolo è poco…guardate il video

Sempre vigili

lunedì 25 ottobre 2010

l'Italia e la Fiat




L’Italia è un peso per la Fiat o la Fiat è un peso per l’Italia?

Il Big Boss ha parlato…il filosofo di ferro ha dichiarato che gli utili della Fiat non provengono dall’Italia, che su dieci macchine vendute in Italia tre sono di marchio straniero…e poi ha dichiarato: «Siamo al 118esimo posto su 139 per efficienza del lavoro e al 48esimo posto per la competitività del sistema industriale. Siamo fuori dall'Europa e dai Paesi a noi vicini, il sistema italiano ha perso competitività anno per anno da parecchi anni e negli ultimi 10 anni l'Italia non ha saputo reggere il passo con gli altri Paesi. Non è colpa dei lavoratori».

Marchionne è ingiusto? Di certo non sottolinea alcuni elementi fondamentali per capire l’oggi,non esalta il grande patrimonio professionale italiano che in questi anni si è raggiunto e colpevolizza invece i lavoratori dichiarando che in occasioni di “partite” importanti un’alta percentuale di operai si “ammala”…secondo me è un problema di gestione…e quindi suo…o no?

Ancora, è ingeneroso nei confronti del paese che negli anni ha elargito enormi somme a favore della Fiat…sminuisce il ruolo della Fiom dicendo che ha solo il 12,5 % degli iscritti…vuole aumentare lo stipendio degli operai e parla di “efficienza” del lavoro,non curando però quegli elementi che incidono direttamente sulla soddisfazione lavorativa e che possiamo così semplificare:elementi di

- mantenimento, che comprendono il salario, le politiche amministrative e le condizioni di lavoro, ma che da soli non possono determinare la soddisfazione lavorativa;

- motivazionali, come il senso del successo, l’importanza percepita del proprio lavoro, l’autonomia e lo sviluppo delle proprie competenze, visti dai lavoratori come elementi di crescita del proprio potenziale.

Di fatto, nel tempo, gli italiani si sono abituati a pensare alla Fiat come un’industria in continua perdita e che produce veicoli non di alta qualità…la realtà è che nel nostro paese manca una politica industriale efficace ed efficiente. E Marchionni così si esprime: "Leggo il giornale tutti i giorni alle 6 ,c'è una varietà di orientamenti politici e sociali incredibile, tutti parlano e non si capisce dove va il Paese"…tuttavia ritiene che "si può avere fiducia nell'Italia, ci sarebbero soluzioni più facili, ma credo che sia possibile costruire qui una condizione diversa, sennò non mi sarei mai impegnato".

Si può avere fiducia nell’Italia…un’Italia allo sbando perchè manca di un governo della e per la crisi,un governo in grado di individuare una strada per intercettare la possibilità di rincominciare a crescere, a produrre,a camminare insieme ad altri paesi come la Germania e la Francia. Questo è un problema della politica che tutto fa tranne che affrontare i problemi reali di un paese che “soffre” una carenza sistemica di una politica troppo attenta ai fatti di “palazzo” e latitante nella quotidianità di gente comune,una politica che ha smarrito il senso del “bene comune”,così ,nell’immenso panorama politico del nostro paese, ogni partito, ogni corrente,ogni associazione parla,ognuno dà la propria interpretazione,la propria ricetta,ma è solo un parlare per parlare non per agire,è una frantumazione delle idee,delle opinioni, delle energie non finalizzate alla ricerca di una soluzione unitaria…

Ognuno di questi soggetti politici e non,coltiva il proprio orto dimenticando l’insieme,la totalità…la collettività.

Lo abbiamo visto con Fini e lo abbiamo visto ieri con il discorso di Vendola che, pur di abbracciare il maggior numero di votanti, parla alla chiesa,ai cattolici…ognuno salva il proprio orto. Rischiamo un secondo Berlusconi? Vendola propone una narrazione non una soluzione..

Sono anni che sentiamo “narrare” …come se si narrasse ciò che non ci appartiene,non abbiamo bisogno di narrazioni,abbiamo bisogno di FATTI!!!!!!!!!!

Abbiamo bisogno di un’alternativa forte alla situazione attuale,è vero che l’Italia ha bisogno di qualcuno che parli al cuore,ma la politica dei risultati non può parlare né al cuore né alla pancia degli italiani,deve parlare il linguaggio dell’economia,del crescere a livello produttivo,del cavalcare positivamente la globalizzazione…

Vogliamo una politica dei contenuti non delle leadership…

Nel nostro paese le imprese soffrono, la scuola è alla deriva, si perdono migliaia i posti di lavoro,le famiglie non sanno come far quadrare i conti,le carceri sono al collasso, ad oggi sono 56 i suicidi nelle celle che sono diventate trappole, l’Università è ansimante,l’immondizia non è mai sparita dalle strade di alcune città…e il Parlamento continua a parlare di Lodo,di Montecarlo e Antigua…

E’ ora di cambiare…

Sempre vigili