FRAGOROSO SILENZIO

giovedì 24 settembre 2009

Parole....parole....e anche false!!!!!!!!!!!


ROMA :Oggi il Presidente della Repubblica ha inaugurato l’anno scolastico…
Altre bugie ….
SCUOLA: NAPOLITANO, SIA MIGLIORE MA NON D'ELITE - "L'Italia è purtroppo un paese in cui l'struzione non e ancora efficiente. Serve un'istruzione migliore". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico, ammonendo: "un'istruzione migliore non significa un'istruzione che produce solo eccellenze, e non significa di certo neppure un'istruzione d'elite".
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Gelmini: scuola sia meritocratica ed educhi a legalita' - Una scuola meritocratica, che educhi alla legalità, degna di un paese non rassegnato ma aperto alle nuove sfide. E' quella che il Governo vuole offrire ai ragazzi italiani. Il merito - ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini nel messaggio col quale, al Quirinale, ha augurato buon anno scolastico a tutti gli studenti - "é la più alta forma di democrazia poiché consente a tutti, a prescindere dai mezzi economici e la provenienza sociale, di realizzarsi nella vita".

"Ci impegneremo per garantire a tutti - ha promesso il ministro parlando alla platea che affolla il cortile d'onore - il diritto allo studio, perché i più bravi siano riconosciuti come tali e possano accedere perciò gratuitamente all'università. In un momento di crisi - ha aggiunto - la scuola deve porsi il problema dell'occupazione dei giovani. Non può essere una fabbrica di disoccupati intellettuali, ma una istituzione volta a preparare figure professionali competenti ed attive". Nel suo intervento - aperto con un pensiero al piccolo Martin Fortunato (figlio del capitano della Folgore ucciso nell'attentato a Kabul) ed ai ragazzi dell'Aquila - Mariastella Gelmini ha anche sottolineato, richiamando a questo proposito quanto detto dalla Cei nei giorni scorsi, l'opportunità di un'alleanza per l'educazione che coinvolga tutti: scuola, famiglia, imprese, mass media. I ragazzi - ha osservato ancora - hanno bisogno "di buoni maestri e di una scuola che sappia coniugare rigore ed apertura verso l'altro, educazione e tolleranza, serietà negli studi e creatività". Ed è per questo che il ministro ha voluto che sui banchi si tornasse a studiare la Costituzione.

Un cenno quindi alle celebrazioni per 150 anni dell'unità d'Italia: "Proprio mentre si approva il federalismo e ci si avvia alla valorizzazione delle differenze, questa ricorrenza - ha detto il ministro - ci aiuta a riflettere sul sistema Paese e a non disperdere l'identità nazionale in una cornice unitaria".
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1674809030.html

Siamo il paese delle scorciatoie e il ministro lo ha ampiamente dimostrando andando in “luoghi” dove il favoritismo le ha permesso di raggiungere l’obiettivo… Siamo il paese delle raccomandazioni,dei furbetti,dei millantatori …e lo dimostrano tutti i politici o quasi,vedi il caro Bossi che grida tanto “Roma ladrona” e lui è per eccellenza uno dei ladroni più agguerriti visto che al caro figlio ha fatto avere un incarico da 12 mila euro al mese …proprio a quel figlio che per diplomarsi ha dovuto ripetere tre volte l’esame di maturità…ma si sa i prof sono teste di capra!!!!!!!!!!! ( ho preso in prestito questo modo di dire da un amico blogger..) Certo da un ministro che agita il merito come un’ascia ci si aspettava altro e invece anche oggi ha continuato a dire scemenze…Chi continua a logorarmi però è il Presidente che con le sue “esternazioni” sembra scenda sempre dalle nuvole e non mi hanno commosso le sue lacrime…quando ha menzionato i soldati morti..proprio per niente!!!!!! Dovrebbe tirar fuori un po’ di buon senso e smettere di sottoscrivere tutte le cavolate che gli mettono sotto il naso!!!!!!!!! Un po’ di carattere!!!!!!!!! Ogni tanto però,qualcuno si indigna e denuncia…parole al vento visto che loro continuano indisturbati a fare il proprio comodo incuranti di ciò che i liberi cittadini pensano,anzi …denunciano anche chi,magari con foga,esprime il proprio disappunto…chiedendo anche cifre notevoli!!!!!!!!! Però la maestrina dalla penna rossa…continua la sua lotta per il pensiero unico e tuona : a scuola non si fa politica…questa non capisce l’italiano … non sa cosa vuol dire fare politica … Allora… Fare politica vuol dire mettersi in discussione, esporsi personalmente con le proprie idee e i propri valori, interessarsi ai problemi di tutti, cercando di risolverli nel modo migliore. E cito…. Il prof. Francesco Valentini in un'intervista disse: "per politica si intende tutto ciò che concerne l'attività di una comunità organizzata. Quando diciamo comunità organizzata, intendiamo dire una comunità cosciente, ossia capace di prendere delle decisioni, di porsi dei fini, quindi di vivere autonomamente. Ora, proprio per questa caratteristica della comunità - la comunità che prende delle decisioni - è evidente che al suo interno vengono delegati alcuni membri a decidere in nome della comunità…” Oggi qualche collega mi ha detto ... "stai facendo politica". Quindi quello che dico, che scrivo anche in questo blog... sarebbe condizionato dal fatto che "faccio politica"?Ma dove ? Quando? Io cerco solo di ragionare di lottare perché le cose cambino..allora sì,faccio politica!!!!!!!! Ma io … ho studiato in un’epoca alquanto difficile. Erano gli anni del cambiamento,delle lotte per il divorzio, per l’aborto… E i miei insegnanti portavano a scuola un bel po’ di giornali per farceli commentare in classe. E ci chiedevano cosa ne pensavamo di quel che accadeva fuori, nel mondo reale, il mondo degli adulti. Loro, secondo la maestrina,facevano politica... Ma mi hanno insegnato – oltre a farmi amare la storia e la filosofia, la matematica e il latino – a pensare con la mia testa. E’ questo che il ministro e i suoi compari non digeriscono. A loro interessa il pensiero unico… A loro interessano teste vuote o riempite di false verità… Caro ministro, non farò mai scuola come vuole lei…sono un disubbidiente creativo…a cui piacciono i ragazzi che ragionano e che pensano liberamente………
Ragazzi che studiano,imparano,criticano...e mai andranno a caccia di "luoghi" dove regalano idoneità,esami e diplomi.....

domenica 20 settembre 2009

Caro ministro.....non ne possiamo più...

Ancora la Scuola...

Perchè occorre leggere e ascoltare per saperne di più di chi non fa altro che distruggere la scuola pubblica....

Così leggo e riporto...

E tutti conosciamo meglio la "signora"...


E' caduta una Mariastella

di Roberto Di Caro e Denise Pardo

Un curriculum scolastico anonimo. Una laurea in legge senza lode. Una trasferta a Reggio Calabria per il praticantato legale. Poi la folgorante carriera politica. La vita da mediocre della ministra che voleva fare la ballerina e che ora infiamma la scuola

Finora le fabbriche sono state silenziose. Perfino i magistrati sono spaccati. Lei, Mariastella Gelmini, ha portato in piazza tutti: professori, genitori, precari, studenti. La sua riforma è la vera sconfitta del terzo governo Berlusconi.

È signorina. Ma di quelle Signorsì. Tremonti vuole tagli a scuola e università e il via alla privatizzazione strisciante: lei esegue, e lancia l'idea di trasformare istituti e atenei in Fondazioni in concorrenza fra loro. Il Vaticano vuole l'ora di religione cattolica come materia piena di insegnamento: per lei è subito una "posizione condivisibile". La tattica è elementare, se vuoi far carriera, non ti puoi fare troppi nemici. Se ne hai (le è capitato quando nel 2000 i suoi di Forza Italia la fecero fuori con una mozione di sfiducia dalla carica di presidente del consiglio comunale di Desenzano del Garda, e poi nel 2005 quando Berlusconi la nominò coordinatrice regionale tra i malumori della nomenklatura), meglio star buona, aspettare, prima o poi non mancherà l'occasione di farseli di nuovo amici. Lei, Mariastella Gelmini, in questo è bravissima. L'ha anche spiegato: "Non è mica un delitto andare d'accordo con tutti".

Gelmini, ovvero la temibile leggerezza dello stare nel mezzo (secondo le anime buone) o della mediocrità (secondo quelle malvage). Non male per una che ogni due per tre sillaba, enuncia, predica la meritocrazia. Tattica o carattere? Sarà che ha frequentato le elementari dai preti, 1.700 anime nella Bassa bresciana. Dove suo padre Italo, agricoltore e allevatore, era stato sindaco Dc e, divorziato senza scandalo dalla moglie Carmelina, aveva sposato Wanda, la mamma di Mariastella. Tuttora ci vivono Giuseppe e Cinzia, figli della prima moglie, ma legatissimi alla sorella, modello famiglia allargata. Il primo, che ha un magazzino di prodotti per l'allevamento, è dall'aprile 2008 vicesindaco Pdl; la seconda, insegnante elementare, è rappresentante sindacale Cgil. Scoppiò un mezzo putiferio quando, il 30 ottobre 2008, Cinzia non aderì allo sciopero generale degli insegnanti e si mise in aspettativa non retribuita.



Gelmini voleva fare la ballerina. Le è andata male: è diventata ministro. Alle medie, Luigi Sturzo della vicina Gottolengo, dove fino ai 15 anni vivrà in una cascina, Mariastella è la passione della sua professoressa, Maria Nunziata Terzo: studia danza, conduce la battaglia contro l'intercalare dialettale "pota", aiuta il compagno down. Al liceo classico le cose si fanno più complicate. Ne cambia tre: il Manin di Cremona dove frequenta i due anni di ginnasio, poi lo statale Bagatta di Desenzano dove comincia la prima liceo per lasciarlo a dicembre e spostarsi a Brescia, liceo privato diocesano Cesare Arici, lo stesso dove aveva studiato Giovanni Battista Montini, papa Paolo VI: "Sì, abbiamo fama di severità, ma senza particolari asprezze", racconta Gian Enrico Manzoni, che della liceale Mariastella fu l'insegnante di greco e latino. Quanto al carattere, Manzoni la descrive "riservata, né un'isolata né una leader, nessuna bega con i compagni, non che io ricordi almeno": già allora tendeva ad andare d'accordo con tutti. "Non ero la prima della classe, ma non ho mai avuto problemi", ha sintetizzato quel periodo l'interessata. È vero. In pagella prese 5 in latino scritto al primo quadrimestre, "ma era un'alunna diligente, anche se non mi viene in mente nessun particolare amore per questo o quell'autore, e a fine anno conquistò il 7", ricorda Manzoni. In greco, italiano, matematica oscilla sempre fra il 6 e il 7. Scienze 7, arte e storia 8. Alla maturità, siamo nel luglio 1992, uscì con 50/60.

Proprio del provvedimento sul voto di condotta, e dell'altro che richiede il 6 in tutte le materie per essere ammessi all'esame di maturità, parlano Manzoni e Gelmini ormai ministro quando, a fine 2008, si reincontrano. Il suo liceo la invita a una rimpatriata, ma in tutta Italia scoppia la protesta degli studenti e lei sparisce dalla circolazione: figuriamoci se rischia una contestazione proprio davanti alla sua vecchia scuola, sai che chicca per i giornali. Invita però Manzoni al ministero. "Fu molto gentile. Cercai di convincerla che, sotto l'apparenza del rigore e del merito, quei suoi due atti avrebbero sortito effetti opposti".

(16 settembre 2009)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-caduta-una-mariastella/2109717

http://maps.kataweb.it/mapperedazionali/giornali_locali/Precari,_la_mappa_della_protesta/map.html

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Mariastella-Gelmini-su-youtube/2108787

lunedì 14 settembre 2009

Atti di disumanità.................

Questa volta non dico nulla…parlano per me le testimonianze riportate e il video…
Il loro grido di dolore dovrebbe “perforare” il nostro petto,il nostro cuore…
Quando mi guardo intorno in questo deserto di umanità, questo non sentire l’altro,questo essere estranei al dolore di chi è in difficoltà,di chi soffre,di chi vuole,nonostante tutto, vivere,non riesco a capire dove stiamo andando…
Dove vogliamo arrivare con questo carico di disumanità che ci portiamo come un trofeo…
Un trofeo carico di sangue,odio,violenza…di sorrisi spenti,di bambini orfani…
E come un vecchio stanco …penso...
“E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.”(Montale)
Una sola preghiera…ascoltate il video!!!!!!!!!!!
A voi le considerazioni
Malgrado tutto…
Vogliamo chiamarci ancora uomini?

Teoria e pratica della detenzione amministrativa - Una testimonianza da Ponte Galeria
da macerie
«Quando sono entrato qui mi hanno detto che dovevo stare tranquillo, che qui ero libero… Ho visto la Croce Rossa e mi sono detto: “meno male, almeno non vedo la polizia intorno”. Invece mi sono sbagliato tanto, mi sono sbagliato tanto a pensare così…
La Croce Rossa mi ha dato un paio di ciabatte, un paio di lenzuola di carta di quelle che si usano sui treni, quelle usa e getta. Mi ha aperto un cancello e… lunghe sbarre, lunghe sbarre alte quattro metri. Tutto a sbarre. Avete presente gli zoo, come sono divisi gli animali? Una gabbia sono negri, una gabbia sono arabi, una gabbia sono del Bangladesh, una gabbia sono indiani, una gabbia sono europei… Da lontano ho visto i militari, e come girano intorno coi mezzi che usano lì in Afghanistan - armati! Subito mi sono reso conto che mi hanno detto una bugia, che non ero libero io: una persona chiusa in una gabbia 16 per 20 non può essere libera, non può essere libera!
Qui non c’è la vita, non si può vivere così: ci danno il vitto solo per tenerci in vita. Sapete come ci sentiamo, sapete come ci sentiamo noi? Persone sequestrate! Una cosa è sentirla - vedete, mi viene la pelle d’oca - e un’altra cosa è trovarsi solo cinque minuti in una gabbia… e no, due mesi, tre mesi, quattro mesi, cinque mesi, sei mesi… E intorno a noi girono militari che sono tornati dall’Afghanistan. Vigili urbani, Polizia, Finanza, Carabinieri, Polizia stradale, militari… tutte le divise abbiamo qua. E in più abbiamo la Croce Rossa: per me il nome della Croce Rossa è infangato, infamato!, perché sotto le divise della Croce Rossa si nascondono gli ex militari. E questo lo posso confermare davanti a tutti, anche davanti al Presidente della Repubblica.
Qui non è come fosse Guantanamo: è Guantanamo. È Guantanamo. È Guantanamo del signor Berlusconi, del signor Bossi, del signor Maroni, del signor Fini, del signor Casini e del signor Calderoli. Noi vogliamo che nostra voce si senta da qua a tutto il mondo come si è sentita per Guantanamo.Trasmettetela e ve ne saremo molto grati: le nostre sofferenze qua non si possono descrivere. Non si possono descrivere, non si possono descrivere…»
Ponte Galeria, Roma, 30 agosto 2009
La teoria e la pratica della “detenzione amministrativa” in undici minuti di intervista su macerie

(Sono giornate agitate, queste, a Ponte Galeria. Aumenta la sofferenza ed aumenta la voglia di urlare. Un recluso oggi si è sentito male ed è stato portato via, un altro ha inghiottito due pile e non l’hanno portato in ospedale perché avevano paura che scappasse. Tra l’urlo e la lotta, forse, ancora qualche giorno.)

E ANCORA……………

fonte: carta 10/09/09
Cinque marocchini ed un tunisino sono riusciti a fuggire dal Centro di identificazione ed espulsione di Lamezia Terme, dove erano detenuti. Tre di loro sono stati catturati. Hanno approfittato di una protesta che avevano messo in atto ieri sera. Storia di un Cie emblematico, nelle campagne calabresi.
Ancora un’evasione da un Centro di identificazione ed espulsione italiano. Ieri sera sei reclusi sono riusciti a scappare dal Cie di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Pare si tratti di cinque marocchini e un tunisino. I sei sono riusciti a scavalcare l’alta rete di recinzione esterna del Centro. Gli agenti in servizio di vigilanza, per evitare che anche altri potessero seguirli, hanno lanciato alcuni lacrimogeni. L’evasione è avvenuta nel corso di una rivolta: i sei ne hanno approfittato per evadere. Sul posto sono poi intervenute diverse pattuglie di polizia e carabinieri che poco dopo hanno bloccato tre dei sei fuggitivi mentre cercavano di allontanarsi nelle campagne del lametino. Degli altri tre, invece, non si hanno notizie. Uno di loro era già riuscito a fuggire dal centro in un’altra occasione.
Risulta che anche ad agosto scorso c’erano state delle rivolte al Cie di Lamezia, in contemporanea a quelle scoppiate nei centri di Milano e Torino. Il centro di detenzione per migranti di Lamezia Terme ha una storia emblematica. Per di più, quel Centro ha una storia strana, e la cooperativa sociale che lo gestisce ha un nome beffardo: "Malgrado tutto".
Nata per creare una comunità di recupero per tossicodipendenti e diventata guardiana di un centro di permanenza temporanea, la storia della cooperativa di Lamezia Terme, città in provincia di Catanzaro la cui amministrazione comunale amministrata a fatica dal sindaco Gianni Speranza [Sinistra e libertà], che è stato eletto nonostante i partiti che lo sostengono non abbiano la maggioranza in consiglio comunale, dopo che l’amministrazione precedente di centrodestra era stata mandata a casa per infiltrazioni mafiose.
La storia del Cie di Lamezia è uno spaccato della storia delle "emergenze" nel nostro paese.
Tutto inizia nel dicembre del 1997. Sulle coste ioniche calabresi sbarcano centinaia di kurdi in fuga dall’esercito turco, e la risposta della società civile e delle istituzioni locali è semplice è straordinaria. Ai kurdi vengono aperte le porte delle case lasciate vuote dagli emigranti. Il centro storico del paese di Badolato, abbandonato da decenni, si riempie di nuovo. Ma in quei giorni accade anche altro. Raffaello Conte, presidente del centro di recupero per tossicodipendenti "Malgrado tutto", intuisce le nuove possibilità, avvia un rapporto con la Protezione civile e trasforma la "comunità di recupero" in "centro di prima accoglienza". Il passo verso il vero e proprio Centro di detenzione è breve. La convenzione arriva nel 1999. È bastato allungare le sbarre fino a sei metri di altezza e far presidiare il posto dalle forze dell’ordine ventiquattro ore su ventiquattro. Si raddoppia il giro d’affari: con un centro di accoglienza si incassavano meno di 20 euro al giorno a persona "ospitata", per la gestione del Cpt, una retta giornaliera pro capite di 46 euro.

L’importo medio annuo che lo stato versava fino a qualche anno fa nelle casse di "Malgrado tutto"è di oltre un milione e 250 mila euro. Poi, sempre nel 1999, un’altra "emergenza umanitaria", che prenderà il nome di "Missione Arcobaleno", riempie i giornali. Raffaello e i suoi si mobilitano di nuovo per organizzare l’accoglienza dei profughi kosovari nell’ex base Nato di Comiso, in Sicilia. Dopo poco più di un anno, il benefattore fu arrestato per "distrazioni di materiale di vario genere" proprio nei giorni dell’accoglimento dei profughi kosovari, insieme al responsabile dei magazzini e al titolare di una ditta di autotrasporti comisano. Fra i reati ipotizzati: falso, sottrazione di documenti, truffa e ricettazione.
Nonostante questo, il Cpt cambia nome in Cie resta aperto fino a oggi e grazie alle norme approvate dalla destra nel pacchetto sicurezza può limitare la libertà dei migranti fino a 18 mesi. La struttura si trova, isolata, su una collina, circondata dagli ulivi. Un complesso a due piani con un cortile interno per le attività ricreative. Al pianterreno si trovano i servizi, al primo piano le stanze e una piccola moschea. L’intera area è recintata, l’accesso è controllato da un passo carrabile con sbarra e un gabbiotto di controllo. Più giù, una palazzina ospita gli agenti addetti alla sorveglianza. Sei poliziotti e sei carabinieri si alternano in turni di sei ore. La presenza media di "ospiti", migranti senza status giuridico, nemmeno quello di detenuti, è di circa 75 persone.
Formalmente, la sorveglianza è solamente esterna, ma la cosa è controversa: le forze dell’ordine non potrebbero entrare all’interno delle gabbie e dentro le stanze degli "ospiti". Tutto lascia pensare che nei momenti di particolare tensione, per altro numerosi viste le condizioni di vita, questo invece avvenga. Basti pensare che nella gran parte delle stanze la porta è sostituita da una coperta, perché le porte vengono periodicamente divelte. Tutte circostanze che erano state già denunciate anche dalla commissione ispettiva sui Cpt istituita da Giuliano Amato nel 2006 e diretta dal segretario Onu Staffen De Mistura
Dom, 13/09/2009

http://www.informa-azione.info/teoria_e_pratica_della_detenzione_amministrativa_una_testimonianza_da_ponte_galeria


domenica 13 settembre 2009

I conti della serva....



Allora facciamo due conti,ma facciamoli corretti così nessuno può dire… non capisco!!!!
E si perché il caro Ministro Gelmini non li ha fatti…
E come se li ha fatti …insieme ai suoi compari mistificatori e cacciatori di teste…
Così mentre gli studenti attendono una vera riforma della scuola che è lontana un miglio dalla realtà di oggi, una scuola che è vecchia e stantia nei programmi,nei contenuti,negli atteggiamenti,negli arredi e nei docenti che pure fanno salti mortali per motivare gli alunni…il Ministro pensa bene di renderla ancora più vecchia togliendo le risorse, i docenti, le ore che servivano ad approfondire,ad attività di arricchimento,a progetti di formazione e orientamento!
Allora facciamoli questi conti…
Nella mia scuola ogni classe perde tre ore con l’obbligatorietà di 30 ore settimanali.
I giorni utili perché l’anno scolastico sia legale e quindi riconosciuto sono 200…
2oo giorni equivalgono a 29 settimane…in questo modo una classe perde 87 ore di lezione!!!!!!!!
Occorre moltiplicare questo monte ore perse per il numero delle classi di ogni scuola…es. in una scuola con venti classi …87 x 20 =1740 ore in meno…e parliamo di QUALITA’…………
Le discipline che sono più penalizzate sono :Italiano,matematica e tecnologia…
Quindi ogni classe avrà 5 ore settimanali di Italiano; 6 ore di matematica e scienze; 2 ore di tecnologia …che non svolgerà più informatica…ma solo teoria!!!!!!!!!!
Alla faccia delle tre I….inglese,informatica, impresa….
Si perché gli alunni i PC li vedranno disegnati sulla lavagna…e l’inglese?...altra pagliacciata…
I genitori che, secondo la Gelmini,potevano scegliere più ore di insegnamento dell’inglese,non lo possono fare…in seguito ad una "consiglio", sempre del Ministro, arrivato nelle scuole quando la “signora” si è resa conto di non sapere cosa fare degli insegnanti di spagnolo, tedesco, francese,e così come fanno i gamberi è tornata indietro…
Così come il tempo pieno…assicurato a moltissimi genitori…
E’ stato detto che ci sarebbero state tantissime scuole a tempo pieno…e invece…
Molti genitori,ai primi di settembre sono stati chiamati perché il tempo pieno non può essere istituito per mancanza di personale…
La scappatoia è sempre la stessa…tutto si può fare …compatibilmente con l’organico e le risorse di ciascun Istituto…
Il fatto è che l’organico lo stabilisce lei,le risorse non le dà…quale COMPATIBILMENTE????????????
Una scuola così “conciata”…povera,demotivata,ingabbiata, lasciata in balia di chi ha un solo interesse…incentivare la scuola privata e distruggere la pubblica, come potrà educare i giovani?
Pensiamo che oltre il 40% delle scuole italiane non sono a norma…ma questo non interessa,meglio pensare a fare tagli…investire le energie a capire come si può demolire tutto l’impianto scolastico così faticosamente realizzato negli anni passati…
In questo anno scolastico ci sono 42.103 docenti in meno e circa 54.000 precari che non hanno speranza di essere riconfermati…
Ma di fronte a tutto ciò Tremonti esulta…
A questi numeri dobbiamo aggiungere i posti persi dal personale ATA…altri 44.500 in tre anni…
E ora vediamo come si comporta il caro Ministro con i suoi dipendenti…
In questo anno scolastico la sottoscritta ha attivato 15 ore di recupero per alunni in difficoltà…
E’ stata nominata Funzione Strumentale…
E’ stata nominata coordinatore della classe terza…
Ha supplito colleghi assenti per n. 10 ore …
E la sottoscritta ha percepito solo il 10 % del compenso dovuto…una miseria…ho provato vergogna ad andare a ritirare quella somma...il lavoro miseramente svilito,mercificato,e questo perché non ci sono soldi…cosi come me anche gli altri colleghi!!!!!!!!!!!
Abbiamo lavorato…dedicato tempo,energia,capacità…
Il Ministro a fine mese si decurta lo stipendio perché non ci sono soldi?
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/precari/autunno-caldo-scuola/autunno-caldo-scuola.html
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-12/denuncia-codacons/denuncia-codacons.htm

E oggi la "signora" ha avuto la sfacciataggine di fare gli auguri per il nuovo anno scolastico!!!!!!!!!!
Domani sarà a Napoli dove da giorni c'è una grande manifestazione per avere aule e insegnanti per bambini delle elementari.........

I conti della serva....

sabato 5 settembre 2009

Il ministro Gelmini,il Governo e la scuola


Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione. (Victor Hugo)

E lo Stato la sta smantellando…

L'autunno caldo della scuola inizia un po' prima: a fine estate. Dopo settimane di manifestazioni locali, iniziano le proteste nazionali. In questi giorni abbiamo assistito a proteste classiche e bizzarre, dure e soft contro il taglio di 57 mila posti di lavoro nella scuola in un solo anno.

( da Repubblica.it del 5 sett.09)

Don si doveva aspettare la fine d’Agosto per capire che nella scuola si perdevano migliaia di posti…Si è preferito credere alle menzogne del governo e in particolare a quelle del Ministro Gelmini …ma il decreto era chiaro e la matematica non è …non è un’opinione….

Ora parlano di una graduatoria dove per inserirsi occorre avere requisiti impossibili…che non hanno mai chiesto ai docenti che da venti anni e più insegnano….

Ammesso che i supplenti esaudiscano tutti questi requisiti rimane però un vincolo introduttivo importante: oltre al possesso dell’abilitazione e dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, il precario nello scorso anno scolastico dovrà aver stipulato una supplenze annuale. Un limite che non è piaciuto ai diretti interessati. "Che fine faranno – ha commentato Maristella Curreli, presidente dei Cip, il movimento di precari cui fanno capo le sei insegnanti di Benevento da sabato sul tetto dell’Usp - quelli che lavorano stabilmente anche da 25 anni ma su cattedre particolari, come educazione fisica o diritto ed economia, che garantiscono solo supplenze attraverso i presidi o spezzoni inferiori alle 18 ore? Sarebbe logico estendere il provvedimento a tutti i candidati primi nelle graduatorie senza vincoli. A noi non serve un 'contentino', ma il blocco dei tagli in corso ed assumere su tutti i posti vacanti".

(da Tecnica della Scuola)

E ancora…. parlano di indennità di disoccupazione…

Ma la soluzione di una indennità di disoccupazione con la garanzia dell'accesso a supplenze brevi non soddisfa affatto i precari, che questa mattina hanno organizzato un presidio di fronte al ministero mentre le parti sindacali cercavano un'intesa con i tecnici. Prima di tutto per i tempi, che si prospettano troppo lunghi; in secondo luogo per le modalità, perché la norma interesserebbe una minima parte dei precari, quelli che l'anno scorso hanno avuto un contratto annuale. Rimane inoltre da affrontare la questione dei tagli: 150mila posti in tre anni, di cui 87mila docenti; 42mila solo nel prossimo anno scolastico.

Intanto….

l Codacons cerca soluzioni contro i troppi alunni per classe e il caro-libri
di A.G.

Presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica contro il ministro dell'Istruzione e i direttori degli Uffici scolastici regionali per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni. Applaude il Moige. Attivato anche il sito "libri gratis": un punto d`incontro on line, attraverso il quale studenti e cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati.
Con l’imminente avvio del nuovo scolastico, attraverso due interessanti iniziative il Codacons sembra volersi interessare da vicine alle problematiche della scuola. La prima riguarda un esposto presentato a 104 Procure della Repubblica contro il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e i direttori degli Uffici scolastici regionali per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni. “Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti "tagliati' dalla Gelmini – fa sapere il comitato pro-consumatori - si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere“. L’associazione chiede quindi che le classi considerate “illegali” vengano sequestrate.
Le norme richiamate - sulla base delle quali il Codacons chiede anche di sequestrare le classi illegali - sono, tra le altre, l'art. 5 del D.M. 26.08.1992 (recante "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica") che afferma: "il massimo affollamento ipotizzabile e' fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante - ndr)", e l'art. 12 della legge n. 820 del 1971 che dice: "Il numero massimo di alunni che possono essere affidati ad un solo insegnante non puo' essere superiore a 25 anche ai fini delle attivita' integrative e degli insegnamenti speciali di cui all'art. 1".

http://www.repubblica.it/scuola_e_universita/index.html?ref=hphead

http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it/2009/09/03/scuola-precari-in-rivolta-proteste-in-tutta-italia/

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-12/gelmini-precari/gelmini-precari.html

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-12/denuncia-codacons/denuncia-codacons.html

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_settembre_4/suitetti_proteste_lavoro-1601732855348.shtml

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/precari/autunno-caldo-scuola/autunno-caldo-scuola.html

Questi sono alcuni degli articoli che affrontano questo problema…

In tutto il territorio si moltiplicano le manifestazioni di piazza,ovunque si dimostra e intanto si evidenzia la difficoltà delle scuole ad organizzare il nuovo anno scolastico…

Questa manovra politica è stata l’ennesima pugnalata alla scuola pubblica…e il trionfo degli incapaci nostri governanti!!!!!!!!!

Sempre vigili