FRAGOROSO SILENZIO

mercoledì 24 luglio 2013

L'Aquila bella mè...


A L'Aquila si demolisce... Si costruiscono grandi rotatorie...
Il problema è che mancano le persone...e la ricostruzione vera!!!
Quando rinascerà la città?







Sempre vigili





sabato 6 luglio 2013

Nel vero senso della parola...vola parola,vola !






...vola pensiero mio sopra ogni cosa come una vespa che mai riposa 
posati sopra i fiori e fatti grasso del suo nettare
vola sulla musica e sulle lettere perchè il linguaggio muore  se non gli batte il cuore...Jovanotti



"...le parole
non sono affatto felici
di essere buttate fuori
come zambracche e accolte
con furore di plausi e
disonore..." Montale, Le parole

Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte,si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto.” B.Pascal
Occorre decidere di diventare grandi e capire...riflettere e avere una mente attenta per avere sempre a disposizione una grande abbondanza di parole per comunicare,questo perché più parole ho a disposizione più controllo la realtà e meno credo al”dire “ del potere...
“L’abbondanza delle parole e la molteplicità di significati sono strumenti del pensiero,ne accrescono la potenza e la capacità critica “Così scrive Carofiglio,e quindi  dobbiamo bandire la sciatteria del linguaggio e la banalizzazione della lingua perchè impoveriscono  il nostro senso critico.
Le parole danno forma all’esperienza e la scelta di queste è quindi  un atto importantissimo,il grande poeta greco Ritsos diceva  che le parole sono come “vecchie prostitute che tutti usano,spesso male” questo infatti è il grande problema,molte parole sono state svuotate del loro reale significato e poi attribuito loro un significato di comodo,bisogna ridare senso alle parole per comprendere meglio.
Saviano,con i suoi libri, pone il problema del “potere” della parola; Kundera parla di una incomprensione che attanaglia tutti:uomini e cose, parole e gesti e inserisce nel suo dizionario personale la parola oblio...
 Chomsky, linguista e teorico della comunicazione, parla  di dieci regole possibili per mistificare la realtà,anche attraverso l’uso sbagliato delle parole,es.
la strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti; l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca o ancora puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione. L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile ecc.
Zagrebelsky dice che “più sono le parole che si conoscono,più ricca è la discussione politica e, con essa,la vita democratica”.
Ora se noi analizziamo il linguaggio dei media, della politica, dei discorsi  affannosi e caparbi di alcuni rappresentanti della dirigenza industriale e non  che domina il nostro paese,ci rendiamo conto che le parole, non solo, sono consumate e svuotate,ma destabilizzano le nostre conoscenze creandoci un conflitto tra significati che ci confonde...
Le parole come democrazia, giustizia,libertà le agitano come bandiere sgualcite ,saccheggiandole  anche del loro profumo e vendendole come merce da quattro soldi.
Qualsiasi forma di potere rimuove il vero significato delle parole e lo adatta al proprio interesse e con l’uso continuativo di tali false-parole fa in modo che anche i cittadini condividano i “nuovi” significati smerciati per veri...così c’è chi parla di vera giustizia anche se cerca di ostacolarla,parla e grida a favore della democrazia anche se gode di privilegi impressionanti che offendono i più, inneggia alla libertà anche se fa di tutto per privarla a molti...
Il manipolare le parole è usuale per i tanti governi...pensiamo alla parola  “fare”usata da tanti governi e anche  dall’ attuale...è una parola contenitore che piace a tanti ma deve esserci un “oggetto” di quel fare altrimenti diventa un fare aleatorio, un’azione astratta...e un governo può usare  tale parola svuotata come parola d’ordine? Infatti ha messo in atto la pratica del rinvio...
 Ciò che dobbiamo evitare è proprio il diffondersi di queste false-parole che raccontano  strane  storie e irripetibili esperienze. E’ proprio per questo stare in bilico che parole come liberismo e libertà,legalità e legalitarismo si confondono,parole inquinate diffuse  per confondere il dibattito politico e quello civile,per renderci schiavi del non comprendere, della baraonda di chiacchiere,del qualunquismo...
E’ una continua degenerazione...
Così è stato possibile che accadesse quello che con estrema chiarezza ci dice Gino Strada...
“Tanti crimini sociali sono stati presentati come cose “buone e giuste”,tante scelte contrarie all’interesse dei cittadini sono state chiamate riforme o progresso. La guerra è stata chiamate pace,gli ospedali aziende,i licenziamenti ristrutturazioni.”
Quando le parole raccontano un’altra storia.
Indagare ed imparare è funzione della mente ed è essenziale che la mente sia consapevole del proprio condizionamento . Imporre modelli di linguaggio falsi è finalizzato a  controllare gli  individui e controllare individui omologati é molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dai media, dai politici e dirigenti sono funzionali a questo progetto.

Sempre vigili






martedì 2 luglio 2013

Marino a Roma...Aria fritta e ri-fritta...


Da:Dinamo Press
Leggo e pubblico...
Sempre cercando di capire dove ci stanno portando!
E' l'era della disperazione...

Primo giorno in aula per il neosindaco: un discorso pieno di niente e manganellate sui manifestanti


La prima cartolina dal Campidoglio dell'era Marino è l'immagine di Stefania, giovane occupante di case di San Basilio, accasciata per terra in una maschera di sangue. Ecco, quando il buongiorno si vede dal mattino! Molti esponenti della maggioranza, a cominciare dal vicesindaco Nieri, si sono affrettati a correre ai ripari, "per noi le emergenze sociali non sono una questione di ordine pubblico", ma ormai la frittata è fatta. Eppure sarebbe bastato un pizzico d'attenzione istituzionale per capire che un percorso autorizzato dalla Questura non poteva essere rimangiato strada facendo per la presenza in Piazza del Campidoglio dei fascisti de La Destra di Giuliano Castellino. Un motivo in più per movimenti e comitati per mettere da subito in chiaro che con le amministrazioni di ogni colore, senza per questo scadere nel semplicistico motto "so tutti uguali", non ci si stringe amicizia ma gli si chiedono risposte chiare, e possibilmente rapide.
Mentre i movimenti per il diritto all'abitare occupavano le strade in Aula Giulio Cesare s'insediavano gli eletti, tra veterani e nuovi arrivati, accompagnati da parenti e amici, segreterie e porta borse, come al primo giorno di scuola. Tra loro non c'era però Andrea "Tarzan" Alzetta, costretto per il momento a rimanere fuori a causa dei suoi "precedenti" con la giustizia, in attesa della sentenza del Tar (leggi qui). Tra i banchi dello'opposizione siede Alemanno, che non sembra per nulla contento del suo nuovo ruolo di capo dell'opposizione in Campidoglio, l'ex sindaco da possibile leader della destra del Pdl, rischia di scomparire tagliato fuori dal governo nazionale, il parlamento e ruoli importanti nel partito. Al debutto anche il centrista Marchini, eclissatosi dal dibattito cittadino dopo una sfavillante e ricchissima campagna elettorale, e la truppa dei 5 stelle, già pronti ieri a denunciare il "poltronissima day" per non aver avuto nessuna carica d'aula.
Così, sbrigate le formalità, coi tempi necessari senza fretta, il Sindaco prende parola. Un discorso breve, e, ad essere sinceri, pieno di nulla se non di tanta retorica. Non un discorso programmatico perché, dice il Sindaco, prima le linee programmatiche le vuole sottoporre a consiglieri ed assessori per una maggiore condivisione, ma invece un accorato appello ai romani a partecipare alla rinascita della città. Un po' poco per chi si trova a governare una metropoli piena di problemi, immobilizzata da cinque anni di malgoverno del centrodestra, depredata dalle truppe d'occupazione della cosa pubblica di Alemanno. Non dico molto ma due o tre proposte forti e chiare il Sindaco poteva farle, così tanto per non parlare solo del progetto della pedonalizzazione dei Fori Imperiali, che sarà anche un grande idea e una svolta per il centro storico della città, ma non sarà la panacea di tutti i mali di Roma.
Un discorso quello del Sindaco tutto teso alla concordia dopo le settimane di scontro con i partiti e tra le correnti per la formazione della giunta, ma per lui "nessuna polemica quelle le ho lette solo sui giornali", e rigidi criteri basati su "merito e curriculum". Una giunta che alla fine è arrivata e per alcuni è troppo di sinistra, come non hanno nascosto il perdente delle primarie David Sassoli e la renziana Prestipino (scottata forse dal mancato posto di vicesindaco), mentre a molti sembra troppo di centro con la presenza di ben due tecnici transitati per Scelta Civica, con le correnti più pesanti del Pd romano che ben presiedono assessorati peso. All'urbanistica alla fine è arrivato Giovanni Caudo, spuntandola su nomi in continuità con il piano regolatore di Veltroni o su "tecnici" che addirittura avevano collaborato con Gianni Alemanno. Proprio sull'urbanistica e l'idea di città il Sindaco e la sua giunta saranno chiamati a confrontarsi con chi chiede una discontinuità netta con le passate esperienze di centro sinistra che hanno tutelato esclusivamente gli interessi della rendita a discapito dello sviluppo urbano, del diritto all'abitare e del diritto alla città.
Tra i tanti problemi che si trova di fronte la giunta Marino c'é quello di trovare i soldi, tanti maledetti e subito, a meno che non voglia svendere le municipalizzate e i beni comuni, a meno che non si vogliano svendere le municipalizzate e i servizi pubblici. Per tirare fuori Roma dal pantano di alemanno bisogna investire davvero nella cultura, nei servizi, nel welfare. Ma I problemi sono sempre quelli, si chiamano patto di stabilità, fiscal compact e debito, e qui il Pd e il suo Sindaco non potranno sfuggire dalle contraddizioni con le politiche d'austerità imposte con il proprio voto al paese prima con il governo Monti e ora con il governo d'unità nazionale di Letta.
Non ci resta che dire che al momento "non è politica, è aria fritta"
http://www.dinamopress.it/

domenica 23 giugno 2013

Niki Arile Gatti e...cinque anni di silenzio



Questa mattina sono ancor di più arrabbiata..sono furiosa!
E come non esserlo?
Qui non si muove nulla...
E' stato fatto di tutto e di più,ma...


Non sono un avvocato,un magistrato o un giudice, sono un semplice cittadino , uno di quei cittadini che la Costituzione,nel suo progetto,tutelava e indicava come “soggetto” di diritti…
Oggi, nel nostro paese, quel progetto è stato svuotato,svilito e immiserito… così quei “soggetti” sono divenuti “oggetti”in ostaggio di un  potere violento,brutale,rissoso…
La Costituzione,considerata la più bella del mondo,garantisce l’uguaglianza anche attraverso il lavoro,come recita il primo e il terzo articolo;non era mai accaduto che una Costituzione indicasse, come elemento fondante di uno stato,il lavoro,l’economia…ancor prima della sovranità popolare,questo perché è attraverso il lavoro che l’uomo ha l’opportunità di sviluppare a pieno la propria personalità e acquisire  dignità,è attraverso il lavoro che l’uomo progetta e realizza il suo futuro,è attraverso il lavoro che ognuno di noi partecipa attivamente alla vita civile.
E questo Niki lo aveva ben compreso,infatti aveva trovato lavoro,un lavoro che lo rendeva felice,orgoglioso e sicuro del suo futuro.
Di fatto,però, nel nostro paese si muore di lavoro…si muore perché non lo si trova,si muore perché lo si ha e lo si rispetta…si muore nel silenzio e nell’indifferenza di quello stato che pure ha la Costituzione più bella del mondo. Si muore da “ostaggio” impotente perché il potere non è più nelle mani dei cittadini,del Parlamento dove ciascuno di noi viene rappresentato,ma nelle mani di pochi oligarchici che si spartiscono ogni cosa, dalle istituzioni alle ricchezze del paese.
E non serve ricorrere alla macchina del fango per leggere e interpretare quanto avviene,non abbiamo bisogno "ancora" di costrutti ad hoc per decifrare la realtà che ci circonda. E' facile "inventarsi" definizioni e "immagini" creative con intenti artistici per definire lo stato dell'informazione mediatica e non, quando gli "infangatori" sono purtroppo tutti coloro che vogliono deviare la nostra lettura degli eventi,così come è accaduto nella storia di Niki.
Storia in cui la "deviazione"dei fatti è iniziata con la superficialità dell'istituzione,con la mistificazione da parte del carcere, complice e\o autore della tragedia, a continuare con la non professionalità di chi doveva dare la notizia alla famiglia e a tutti(carcere, polizia e giornalisti).Hanno tutti costruito una realtà falsa che sistematicamente la famiglia ha smontato dimostrando la VERA verità che,però,nessuno ha "osato" ascoltare,innanzitutto le istituzioni.
Così,anche se non sono un magistrato,ho alcune  cose da dire…
Ricordo che Niki era un ragazzo incensurato,mai avuto problemi con la giustizia…Così…


ELENCO DELLE COSE SBAGLIATE FATTE DAI MAGISTRATI TITOLARI DELL’INCHIESTA PREMIUM CHE HA COINVOLTO NIKI…

Portarlo nel carcere di Sollicciano e non nel carcere di Rimini come gli altri arrestati…forse Sollicciano era il luogo più “idoneo” a fare ciò che è stato fatto.
Non si è permesso a Niki di avvisare la famiglia,la telefonata non c’è stata…la famiglia sapeva che Niki era a Rimini…a Rimini non c’è mai stato.
Non è stata data la giusta informazione alla famiglia…La famiglia ha saputo che Niki è stato portato direttamente a Sollicciano dai documenti consegnati a settembre.
Non sequestrare l’abitazione…in quella casa c’era tutta la “vita “di Niki,compresi i PC.
Non prelevare i PC di proprietà di Niki…Forse lì c’era la verità che non doveva essere resa pubblica e quindi dare agli interessati il tempo e l’occasione di occultare ogni cosa; non a caso da quella casa è stato spedito un telegramma perentorio…
Consegnare a Niki il telegramma( chi lo ha spedito dalla casa di Niki?) con l’ordine di cambiare avvocato…lo scenario doveva essere gestito diversamente da come lo immaginava Niki, i registi dovevano operare a loro favore;
Si è permesso che una persona consegnasse il telegramma a Niki, da chi ha ricevuto l’ordine? Un detenuto in isolamento non può ricevere alcunché…è stato dato un  messaggio,ma quale?
Permettere che quella casa fosse completamente “svuotata”…un furto pianificato,organizzato sotto gli occhi dei magistrati.
Non si è ascoltata la richiesta di Niki…voleva essere messo in cella con persone non violente…Questo è l’atteggiamento di un aspirante suicida?
Non c’è stato il pronto intervento…Il 24 giugno,trovato Niki nel bagno, l’ambulanza è stata chiamata circa alle ore 11,00, per quale motivo se l’autopsia parla del decesso alle ore 10,00?  Si è cercato di prendere tempo…errore gravissimo!
 Sono stati ascoltati i suoi compagni di cella,le dichiarazioni sono poco affidabili,visto la tipologia dei soggetti,il magistrato, quando  ha ascoltato queste persone?
Si è permesso diffondere informazioni false… che si trattasse di suicidio,spiegandone anche le modalità…il magistrato aveva il potere di “ordinare” un’inchiesta per l’accertamento della verità…
Un responsabile del carcere ha telefonato alla madre,alle ore 13,20,dicendo che Niki si era suicidato…l’intenzione era provocare una ineluttabile distruzione psichica e fisica, sconcerto,incredulità…
Non si è seguita la prassi…non si è rispettata la procedura…
Richiamato il carcere,il responsabile chiede il numero del telefono e il nome del proprietario,dicendo che avrebbe richiamato per dare ulteriori informazioni…Dai verbali risulta che il carcere ha avvisato sia la madre che la zia…Falso.
Nessuno ha convocato la famiglia,nessuno ha sentito l’esigenza di ascoltarla…C’è una volontà palese di non indagare.
Non si è detta la verità…Non l’ha detta il carcere,non l’ha detta chi la doveva dire… Dai verbali risulta che Niki alle ore 10,00 chiacchierava con un agente… e appariva tranquillo e sereno…allora?
Gli “autori” dell’autopsia hanno avuto l’ardire e la sfrontatezza di descrivere minuziosamente ,alla famiglia, i segni lasciati dall’atto…stoffa,geans,lacci di scarpe…sono imputabili di false dichiarazioni…la famiglia ha verificato…tutto falso.
A Niki è stato permesso di mantenere i lacci delle scarpe…la legge non è stata applicata…Doveva essere così, per avere l’alibi…il magistrato non ha verificato?
E’ stato detto dal “garante”che non ha retto al pensiero di una lunga detenzione…Niki era in Custodia cautelare,c’era un’ipotesi di reato tutto da dimostrare,verificare…Cosa “garantisce” il garante.
Si è lasciato che i giornalisti pubblicassero notizie non vere…Niki possedeva una società,era sposato,aveva usufruito dell’ora d’aria…Falso,Niki lavorava per quella società,non era sposato e non aveva usufruito dell’ora d’aria…Dalle foto Niki indossava il pigiama. Il carcere, e chi aveva il potere di farlo, ha dato informazioni false.
Non si è tutelato Niki,l’unico che non si è avvalso della facoltà di non rispondere,l’unico dei diciotto indagati che aveva dichiarato di voler collaborare…gli altri sono tornati ai loro “affari”…Dal presidente dell’Arezzo calcio ai  titolari della ditta per cui lavorava Niki.
Non si è ascoltata la famiglia che chiedeva fortemente analisi tossicologiche…Costavano troppo…un costo per lo stato non giustificabile visto che già aveva “sentenziato”  il suicidio. Alla richiesta della famiglia di pagare personalmente le analisi…è stato detto che era troppo tardi…il magistrato non doveva “pretenderle”?
Si è proceduto,con solerzia, all’archiviazione…La famiglia così non può più procedere,personalmente, con altre indagini.
Non si hanno notizie dell’inchiesta Premium…Non si è a conoscenza della sorte di tale inchiesta,è ancora aperta?Se è ancora aperta,come mai gli altri protagonisti indagati,incarcerati e poi agli arresti domiciliari,sono tornati agli affari e durante gli arresti domiciliari risultavano collegati ai PC e utilizzavano tranquillamente Internet…
Non ha funzionato nulla in questa storia…non ha funzionato la legge, non ha funzionato la giustizia nè le persone coinvolte che hanno mostrato indifferenza,cupidigia,superficialità e arroganza.
Questi  i fatti… e non mistificazioni.

Sempre in attesa di un bravo magistrato che possa far luce in questa storia...

Il mondo è la totalità dei fatti,non delle cose. ( L. Wittgenstein )

Sempre vigili

venerdì 21 giugno 2013

Tutti complici...








Ma cosa ci fate mangiare???

Dalla mozzarella blu di qualche anno fa,alle mozzarelle di bufala fatte con il latte congelato che viene dai paesi dell’Est,alla farina con tracce di calce,al latte cancerogeno  dato anche ai bambini, ai medicinali contraffatti...
E i controlli?
I criminali fanno i soldi e noi ci ammaliamo ma attenzione a curarsi...perchè anche i medicinali sono contraffatti...
Stiamo arrivando all’inverosimile,abbiamo svenduto il paese alle cosche e alle bande criminali e tutto tace!!!!!!!!


Ecco perché mia figlia e tanti altri  che si occupano del controllo qualità non lavorano...stanno e soffrendo !!!!!!!!!!!!!!
Non mancherebbe il lavoro se questo Stato facesse rispettare le Leggi che emana...
Così oltre alla mancanza di controlli e all’esistenza  di mazzette ...i giovani che hanno studiato, si sono laureati, corrono da una parte all’altra della città, non possono fare altro che assistere a questo sfacelo!!!!!!!!!!!!!!

Ma quando vi vergognerete di aver ridotto questo paese allo sfacelo???



Latte tossico e cancerogeno in vendita in Friuli: 
24 gli indagati, arrestato il leader di Cospalat




Indagine dei Nas, che hanno messo ai domiciliari 4 persone. Nelle confezioni una tossina dannosa anche per la crescita dei bambini. Analisi falsificate allungando il latte con altro non contaminato

UDINE - Hanno messo in commercio latte tossico, contaminato da aflatossine, sostanze generate da muffe e cancerogene con effetti sulla crescita dei bambini. Il leader del Cospalat del Friuli Venezia Giulia, Renato Zampa, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine dei Nas di Udine. Oltre a Zampa, sono state eseguite quattro misure degli arresti domiciliari e un obbligo di dimora. Un'altra persona è ricercata.
 
Per tutti l'ipotesi di reato è di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute. In alcuni casi è stata certificata anche la presenza di antibiotici. Le analisi sul latte sarebbero state falsificate con il ricorso a un laboratorio compiacente, "allungando" il latte con altro latte non contaminato.

Sarebbe stato inoltre utilizzato latte proveniente da allevamenti non autorizzati per produrre abusivamente formaggio Montasio Dop. In tutto gli indagati sono 24, di cui 17 allevatori accusati di essere consapevoli di immettere in commercio latte contaminato, su un centinaio circa di aderenti ai Cospalat. Da:Repubblica .it



Farmaci contraffatti per bambini: tre arresti
"Se avete Ozopulmin in casa non usatelo"

L'accusa è aver messo in commercio un medicinale senza principio attivo per non perdere quote di mercato. I dirigenti ai domiciliari. Novemila confezioni sarebbero già state usate

ROMA - Tre dirigenti della casa farmaceutica Geymonat di Anagni sono stati arrestati dai carabinieri del Nas di Latina con l'accusa di aver contraffatto un medicinale utilizzato per la cura di affezioni respiratorie di bambini e lattanti. Sequestrati tre lotti di supposte di Ozopulmin, per un totale di 35mila confezioni: venivano messi in vendita senza il principio attivo, inutili e quindi pericolosi perché i bambini non veniva curati.

L'indagine è stata condotta con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l'Istituto Superiore di Sanità (ISS). L'indagine è partita dopo la segnalazione di un farmacista di Roma che aveva fatto notare attraverso il sistema di farmacovigilanza che queste supposte si rompevano e non avevano la consistenza giusta.

L'azienda non aveva più a disposizione il principio attivo per problemi di accordi commerciali ma non voleva smettere di produrre per non perdere la fetta di mercato. Ora i tre dirigenti sono ai domiciliari: "Controllate se avente in casa Ozopulmin, in caso sospendetene l'uso e consegnate le scatole ai Nas o al farmacista" ha detto il vicecomandante dei Nas, Antonio Diomeda. Novemila confezioni, come ha spiegato Domenico Di Giorgio, direttore dell'Unità che si occupa di contraffazione dentro l'agenzia del farmaco, potrebbero essere stati già utilizzati.

Nel farmaco contraffatto è stato inserito al posto del principio attivo una sostanza "simile" (normalmente usata per cosmetici ed integratori alimentari) farmaceuticamenteinefficace, ma in grado di simularne la presenza durante le analisi. Il percorso era questo: i tre arrestati si procuravano il 'sostituto' del principio attivo dalla Francia e dopo eseguivano sul prodotto finito le analisi obbligatorie, ma utilizzando un metodo diverso da quello riconosciuto in modo da fare apparire il prodotto in regola. Una documentazione irregolare accompagnava poi questi farmaci che con scadenza al marzo 2016 sono stati ritirati dal commercio.Da:Repubblica.it


Sempre vigili


martedì 18 giugno 2013

Perchè eri là? ...per la libertà!!!




Becchi: Grillo è capo M5S, chi non è d'accordo con lui si dimetta
Roma, 15 giu. (LaPresse) - Beppe Grillo "è e resta il capo politico del Movimento". Lo scrivono sul blog di Claudio Messora, responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle, Anna e Paolo Becchi, quest'ultimo professore noto per aver più volte scritto sul blog dell'ex comico genovese. E un dissidio con Grillo, spiegano, non può che concludersi con le dimissioni del parlamentare. "Una portavoce - sottolineano infatti i due - non può parlare a titolo personale" e "la differenza sostanziale tra il Movimento e i partiti politici tradizionali consiste nel fatto che deputati e senatori sono infatti solo i portavoce del Movimento nel Parlamento. La questione cruciale allora è anche se con quello che la senatrice ha detto abbia espresso la voce del Movimento. Lei non ha violato in modo esplicito regole del Codice di comportamento, ma ci sono regole più alte di quelle scritte nei codici: ha violato la fiducia che il Movimento aveva riposto in lei".

Da: Notizie flash - L’Unità

Se mi etichetti mi annulli.( Kierkegaard )
Il profeta – Sulla libertà

E un oratore disse: Parlaci della Libertà. Ed egli rispose: alla porta della città e presso il vostro focolare io vi ho visti prosternarvi e adorare la vostra propria libertà,
Così come gli schiavi si umiliano dinanzi a un tiranno e lo esaltano anche se lui li uccide.
Sì, nel boschetto del tempio e nell'ombra della cittadella io ho visto i più liberi tra voi portare addosso la loro libertà come un giogo e delle manette.
E il mio cuore sanguinò dentro di me; poiché voi potete soltanto essere liberi quando perfino il desiderio di cercare la libertà diviene per voi una bardatura, e quando voi cessate di parlare di libertà come di un traguardo e di un compimento.
Voi sarete liberi veramente quando i vostri giorni non saranno senza affanno né le vostre notti senza necessità e pena,
Ma piuttosto quando queste cose si stringeranno attorno alla vostra vita e tuttavia voi vi solleverete al di sopra di esse nudi e non costretti.
E come vi solleverete oltre i vostri giorni e le vostre notti se non spezzerete le catene che voi all'alba del vostro discernimento avete allacciato attorno all'ora del vostro mezzogiorno?
In verità quella che voi chiamate libertà è la più salda di queste catene, anche se i suoi anelli brillano nel sole e abbagliano i vostri occhi.
E cosa sono se non frammenti del vostro stesso io che voi vorreste scartare così da poter divenire liberi?
Se è una legge ingiusta che voi vorreste abolire, quella legge fu scritta con la vostra stessa mano sulla vostra stessa fronte.
Voi non potete cancellarla bruciando i vostri libri di legge né lavando la fronte dei vostri giudici, anche se vi versate sopra il mare. E se è un despota che voi vorreste detronizzare, fate anzitutto in modo che il suo trono eretto dentro di voi sia distrutto.
Poiché come può un tiranno dominare il libero e il fiero, se non per una tirannia nella loro propria libertà e un'onta nella loro propria fierezza?
E se è un affanno che voi vorreste gettar via, quell'affanno è stato scelto da voi piuttosto che imposto a voi.

E se è una paura che voi vorreste dissipare, la sede di quella paura è nel vostro cuore e non nella mano di quello di cui avete paura.
In verità tutte le cose si muovono dentro il vostro essere in un costante abbraccio a metà, il desiderato e il paventato, il ripugnante e il prediletto, il perseguito e quello che voi vorreste sfuggire.
Queste cose si muovono dentro di voi come luci e ombre in coppie che si avvinghiano.
E quando l'ombra si dissolve e non esiste più, la luce che indugia diviene un'ombra per un'altra luce.
E così la vostra libertà quando perde le sue pastoie diviene essa stessa pastoia di una libertà più grande.


Sempre vigili



domenica 9 giugno 2013

Come vivere più a lungo...

.
Questo è il paese della Commedia dell’arte,di Goldoni e Pirandello,di Sbirulino e Carosello,ma anche il paese di Rodotà, di Zagrebelsky,di Gino Strada e Don Gallo...
Non per essere a tutti i costi critica,ma...
A Massimo D’Azeglio,scrittore,pittore e uomo politico del lontano fine ‘800,è attribuita la frase” Abbiamo fatto l’Italia, ora bisogna fare gli italiani”...
E’ lontano questo tempo,ma gli italiani sono ancora da fare!!!!!!!!!!!!
Seneca diceva :" Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare"...
in latino "Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
 (da Lettere a Lucilio, lettera 71; 1975, pp. 458-459)
Se ci fosse D’Azeglio,sarebbe completamente schifato...
Se ci fosse ancora Seneca,tra le tante cose, vorrei chiedergli : ma c’è il vento???????
Secondo me c’è una bonaccia da far pietà...
E chi si giova di questa bonaccia è questo governo...che grazie alla bonaccia cerca di vivere al più lungo possibile...come?
Con la pratica del rinvio...
Questa pratica dà vita e respiro a chi non sa dove andare!
Si rinvia l’IMU, dell’IVA ancora non c’è chiarezza, un numero di saggi impressionante per le riforme costituzionali che dopo 18 mesi dovranno dirci cosa hanno pensato...
Non si pensa che la Costituzione, all’Art. 138, così recita:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione .
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”

E allora ecco la pratica del rinvio...
In più, chi ha eletto questi 40 saggi perché riformino la Costituzione o la manomettano?


Così Zagrebelsky

E una politica debole, incapace di pensare, riflettere,rielaborare e risolvere la crisi che l’attanaglia,cosa fa?
Imputa questa sua incapacità  alla Costituzione e quindi afferma che non ci sono soluzioni ai tanti problemi del paese se non si modifica la Costituzione...
Ignorando,calpestando l’art.138,non si fa altro che aprire la strada a modifiche  continue per le più svariate esigenze non costituzionali...
Ciò che si ha intenzione di fare è smantellare la democrazia partecipativa e rafforzare il potere di pochi...in nome dell’ossessione per la “governabilità”!



Sempre vigili