Sempre vigili
FRAGOROSO SILENZIO
mercoledì 24 luglio 2013
L'Aquila bella mè...
A L'Aquila si demolisce... Si costruiscono grandi rotatorie...
Il problema è che mancano le persone...e la ricostruzione vera!!!
Quando rinascerà la città?
Sempre vigili
sabato 6 luglio 2013
Nel vero senso della parola...vola parola,vola !
...vola pensiero mio sopra ogni cosa come una vespa che mai riposa
posati sopra i fiori e fatti grasso del suo nettare
vola sulla musica e sulle lettere perchè il linguaggio muore se non gli batte il cuore...Jovanotti
"...le parole
non sono affatto felici
di essere buttate fuori
come zambracche e accolte
con furore di plausi e
disonore..." Montale, Le parole
non sono affatto felici
di essere buttate fuori
come zambracche e accolte
con furore di plausi e
disonore..." Montale, Le parole
Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che
quel che è giusto fosse forte,si è fatto in modo che quel che è forte fosse
giusto.” B.Pascal
Occorre decidere di diventare grandi e
capire...riflettere e avere una mente attenta per avere sempre a disposizione
una grande abbondanza di parole per comunicare,questo perché più parole ho a
disposizione più controllo la realtà e meno credo al”dire “ del potere...
“L’abbondanza delle parole e la molteplicità di
significati sono strumenti del pensiero,ne accrescono la potenza e la capacità
critica “Così scrive Carofiglio,e quindi
dobbiamo bandire la sciatteria del linguaggio e la banalizzazione della
lingua perchè impoveriscono il nostro
senso critico.
Le parole danno forma all’esperienza e la scelta di
queste è quindi un atto importantissimo,il
grande poeta greco Ritsos diceva che le
parole sono come “vecchie prostitute che tutti usano,spesso male” questo
infatti è il grande problema,molte parole sono state svuotate del loro reale
significato e poi attribuito loro un significato di comodo,bisogna ridare senso
alle parole per comprendere meglio.
Saviano,con i suoi libri, pone il problema del “potere”
della parola; Kundera parla di una incomprensione che attanaglia tutti:uomini e
cose, parole e gesti e inserisce nel suo dizionario personale la parola
oblio...
Chomsky, linguista e teorico della
comunicazione, parla di dieci regole possibili per mistificare
la realtà,anche attraverso l’uso sbagliato delle parole,es.
la strategia della distrazione,
fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione
del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune
cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti; l’esasperata
concentrazione su alcuni fatti di cronaca o
ancora puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione.
L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo,
rendendolo più facilmente influenzabile ecc.
Zagrebelsky dice che “più sono le parole che si
conoscono,più ricca è la discussione politica e, con essa,la vita democratica”.
Ora se noi analizziamo il linguaggio dei media, della
politica, dei discorsi affannosi e caparbi
di alcuni rappresentanti della dirigenza industriale e non che domina il nostro paese,ci rendiamo conto
che le parole, non solo, sono consumate e svuotate,ma destabilizzano le nostre
conoscenze creandoci un conflitto tra significati che ci confonde...
Le parole come democrazia, giustizia,libertà le agitano
come bandiere sgualcite ,saccheggiandole
anche del loro profumo e vendendole come merce da quattro soldi.
Qualsiasi forma di potere rimuove il vero
significato delle parole e lo adatta al proprio interesse e con l’uso
continuativo di tali false-parole fa in modo che anche i cittadini condividano
i “nuovi” significati smerciati per veri...così c’è chi parla di vera giustizia
anche se cerca di ostacolarla,parla e grida a favore della democrazia anche se
gode di privilegi impressionanti che offendono i più, inneggia alla libertà
anche se fa di tutto per privarla a molti...
Il manipolare le parole è usuale per i tanti
governi...pensiamo alla parola “fare”usata
da tanti governi e anche dall’ attuale...è
una parola contenitore che piace a tanti ma deve esserci un “oggetto” di quel
fare altrimenti diventa un fare aleatorio, un’azione astratta...e un governo
può usare tale parola svuotata come
parola d’ordine? Infatti ha messo in atto la pratica del rinvio...
Ciò che dobbiamo evitare è proprio il diffondersi di
queste false-parole che raccontano
strane storie e irripetibili
esperienze. E’ proprio per questo stare in bilico che parole come liberismo e
libertà,legalità e legalitarismo si confondono,parole inquinate diffuse per confondere il dibattito politico e quello
civile,per renderci schiavi del non comprendere, della baraonda di
chiacchiere,del qualunquismo...
E’ una continua degenerazione...
Così è stato possibile che accadesse quello che con
estrema chiarezza ci dice Gino Strada...
“Tanti crimini sociali sono stati presentati come cose
“buone e giuste”,tante scelte contrarie all’interesse dei cittadini sono state
chiamate riforme o progresso. La guerra è stata chiamate pace,gli ospedali
aziende,i licenziamenti ristrutturazioni.”
Quando le parole raccontano un’altra storia.
Indagare ed imparare è funzione della mente ed è
essenziale che la mente sia consapevole del proprio condizionamento . Imporre modelli di linguaggio falsi è finalizzato a controllare gli individui e controllare individui omologati é
molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dai media,
dai politici e dirigenti sono funzionali a questo progetto.
Sempre vigili
martedì 2 luglio 2013
Marino a Roma...Aria fritta e ri-fritta...
Da:Dinamo Press
Leggo e pubblico...
Sempre cercando di capire dove ci stanno portando!
E' l'era della disperazione...
Primo giorno in aula per il neosindaco: un discorso pieno di niente e manganellate sui manifestanti
La prima cartolina dal Campidoglio dell'era Marino è l'immagine di Stefania, giovane occupante di case di San Basilio, accasciata per terra in una maschera di sangue. Ecco, quando il buongiorno si vede dal mattino! Molti esponenti della maggioranza, a cominciare dal vicesindaco Nieri, si sono affrettati a correre ai ripari, "per noi le emergenze sociali non sono una questione di ordine pubblico", ma ormai la frittata è fatta. Eppure sarebbe bastato un pizzico d'attenzione istituzionale per capire che un percorso autorizzato dalla Questura non poteva essere rimangiato strada facendo per la presenza in Piazza del Campidoglio dei fascisti de La Destra di Giuliano Castellino. Un motivo in più per movimenti e comitati per mettere da subito in chiaro che con le amministrazioni di ogni colore, senza per questo scadere nel semplicistico motto "so tutti uguali", non ci si stringe amicizia ma gli si chiedono risposte chiare, e possibilmente rapide.
Mentre i movimenti per il diritto all'abitare occupavano le strade in Aula Giulio Cesare s'insediavano gli eletti, tra veterani e nuovi arrivati, accompagnati da parenti e amici, segreterie e porta borse, come al primo giorno di scuola. Tra loro non c'era però Andrea "Tarzan" Alzetta, costretto per il momento a rimanere fuori a causa dei suoi "precedenti" con la giustizia, in attesa della sentenza del Tar (leggi qui). Tra i banchi dello'opposizione siede Alemanno, che non sembra per nulla contento del suo nuovo ruolo di capo dell'opposizione in Campidoglio, l'ex sindaco da possibile leader della destra del Pdl, rischia di scomparire tagliato fuori dal governo nazionale, il parlamento e ruoli importanti nel partito. Al debutto anche il centrista Marchini, eclissatosi dal dibattito cittadino dopo una sfavillante e ricchissima campagna elettorale, e la truppa dei 5 stelle, già pronti ieri a denunciare il "poltronissima day" per non aver avuto nessuna carica d'aula.
Così, sbrigate le formalità, coi tempi necessari senza fretta, il Sindaco prende parola. Un discorso breve, e, ad essere sinceri, pieno di nulla se non di tanta retorica. Non un discorso programmatico perché, dice il Sindaco, prima le linee programmatiche le vuole sottoporre a consiglieri ed assessori per una maggiore condivisione, ma invece un accorato appello ai romani a partecipare alla rinascita della città. Un po' poco per chi si trova a governare una metropoli piena di problemi, immobilizzata da cinque anni di malgoverno del centrodestra, depredata dalle truppe d'occupazione della cosa pubblica di Alemanno. Non dico molto ma due o tre proposte forti e chiare il Sindaco poteva farle, così tanto per non parlare solo del progetto della pedonalizzazione dei Fori Imperiali, che sarà anche un grande idea e una svolta per il centro storico della città, ma non sarà la panacea di tutti i mali di Roma.
Un discorso quello del Sindaco tutto teso alla concordia dopo le settimane di scontro con i partiti e tra le correnti per la formazione della giunta, ma per lui "nessuna polemica quelle le ho lette solo sui giornali", e rigidi criteri basati su "merito e curriculum". Una giunta che alla fine è arrivata e per alcuni è troppo di sinistra, come non hanno nascosto il perdente delle primarie David Sassoli e la renziana Prestipino (scottata forse dal mancato posto di vicesindaco), mentre a molti sembra troppo di centro con la presenza di ben due tecnici transitati per Scelta Civica, con le correnti più pesanti del Pd romano che ben presiedono assessorati peso. All'urbanistica alla fine è arrivato Giovanni Caudo, spuntandola su nomi in continuità con il piano regolatore di Veltroni o su "tecnici" che addirittura avevano collaborato con Gianni Alemanno. Proprio sull'urbanistica e l'idea di città il Sindaco e la sua giunta saranno chiamati a confrontarsi con chi chiede una discontinuità netta con le passate esperienze di centro sinistra che hanno tutelato esclusivamente gli interessi della rendita a discapito dello sviluppo urbano, del diritto all'abitare e del diritto alla città.
Tra i tanti problemi che si trova di fronte la giunta Marino c'é quello di trovare i soldi, tanti maledetti e subito, a meno che non voglia svendere le municipalizzate e i beni comuni, a meno che non si vogliano svendere le municipalizzate e i servizi pubblici. Per tirare fuori Roma dal pantano di alemanno bisogna investire davvero nella cultura, nei servizi, nel welfare. Ma I problemi sono sempre quelli, si chiamano patto di stabilità, fiscal compact e debito, e qui il Pd e il suo Sindaco non potranno sfuggire dalle contraddizioni con le politiche d'austerità imposte con il proprio voto al paese prima con il governo Monti e ora con il governo d'unità nazionale di Letta.
Non ci resta che dire che al momento "non è politica, è aria fritta"
http://www.dinamopress.it/
Sempre vigili
http://video.corriere.it/corteo-il-diritto-casa-ferita-ragazza/533ca060-e271-11e2-b962-140e725dd45c
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domenica 23 giugno 2013
Niki Arile Gatti e...cinque anni di silenzio
Questa mattina sono ancor di più arrabbiata..sono furiosa!
E come non esserlo?
Qui non si muove nulla...
E' stato fatto di tutto e di più,ma...
E come non esserlo?
Qui non si muove nulla...
E' stato fatto di tutto e di più,ma...
Non sono un avvocato,un magistrato o un giudice, sono un
semplice cittadino , uno di quei cittadini che la Costituzione,nel suo
progetto,tutelava e indicava come “soggetto” di diritti…
Oggi, nel nostro paese, quel progetto è stato svuotato,svilito
e immiserito… così quei “soggetti” sono divenuti “oggetti”in ostaggio di
un potere violento,brutale,rissoso…
La Costituzione,considerata la più bella del mondo,garantisce
l’uguaglianza anche attraverso il lavoro,come recita il primo e il terzo
articolo;non era mai accaduto che una Costituzione indicasse, come elemento
fondante di uno stato,il lavoro,l’economia…ancor prima della sovranità
popolare,questo perché è attraverso il lavoro che l’uomo ha l’opportunità di sviluppare
a pieno la propria personalità e acquisire
dignità,è attraverso il lavoro che l’uomo progetta e realizza il suo
futuro,è attraverso il lavoro che ognuno di noi partecipa attivamente alla vita
civile.
E questo Niki lo aveva ben compreso,infatti aveva trovato
lavoro,un lavoro che lo rendeva felice,orgoglioso e sicuro del suo futuro.
Di fatto,però, nel nostro paese si muore di lavoro…si muore
perché non lo si trova,si muore perché lo si ha e lo si rispetta…si muore nel
silenzio e nell’indifferenza di quello stato che pure ha la Costituzione più
bella del mondo. Si muore da “ostaggio” impotente perché il potere non è più
nelle mani dei cittadini,del Parlamento dove ciascuno di noi viene
rappresentato,ma nelle mani di pochi oligarchici che si spartiscono ogni cosa,
dalle istituzioni alle ricchezze del paese.
E non serve ricorrere alla macchina del fango
per leggere e interpretare quanto avviene,non abbiamo bisogno
"ancora" di costrutti ad hoc per decifrare la realtà che ci circonda.
E' facile "inventarsi" definizioni e "immagini" creative
con intenti artistici per definire lo stato dell'informazione mediatica e non,
quando gli "infangatori" sono purtroppo tutti coloro che vogliono
deviare la nostra lettura degli eventi,così come è accaduto nella storia di
Niki.
Storia in cui la "deviazione"dei fatti
è iniziata con la superficialità dell'istituzione,con la mistificazione da
parte del carcere, complice e\o autore della tragedia, a continuare con la non
professionalità di chi doveva dare la notizia alla famiglia e a tutti(carcere,
polizia e giornalisti).Hanno tutti costruito una realtà falsa che
sistematicamente la famiglia ha smontato dimostrando la VERA verità
che,però,nessuno ha "osato" ascoltare,innanzitutto le istituzioni.
Così,anche se non sono un magistrato,ho alcune cose da dire…
Ricordo che Niki era un ragazzo incensurato,mai avuto problemi
con la giustizia…Così…
ELENCO
DELLE COSE SBAGLIATE FATTE DAI MAGISTRATI TITOLARI DELL’INCHIESTA PREMIUM CHE
HA COINVOLTO NIKI…
Portarlo nel carcere di Sollicciano e non nel carcere di
Rimini come gli altri arrestati…forse Sollicciano era il luogo più “idoneo” a
fare ciò che è stato fatto.
Non si è permesso a Niki di avvisare la famiglia,la telefonata
non c’è stata…la famiglia sapeva che Niki era a Rimini…a Rimini non c’è mai
stato.
Non è stata data la giusta informazione alla famiglia…La
famiglia ha saputo che Niki è stato portato direttamente a Sollicciano dai
documenti consegnati a settembre.
Non sequestrare l’abitazione…in quella casa c’era tutta la
“vita “di Niki,compresi i PC.
Non prelevare i PC di proprietà di Niki…Forse lì c’era la
verità che non doveva essere resa pubblica e quindi dare agli interessati il
tempo e l’occasione di occultare ogni cosa; non a caso da quella casa è stato
spedito un telegramma perentorio…
Consegnare a Niki il telegramma( chi lo ha spedito dalla casa
di Niki?) con l’ordine di cambiare avvocato…lo scenario doveva essere gestito
diversamente da come lo immaginava Niki, i registi dovevano operare a loro
favore;
Si è permesso che una persona consegnasse il telegramma a
Niki, da chi ha ricevuto l’ordine? Un detenuto in isolamento non può ricevere
alcunché…è stato dato un messaggio,ma
quale?
Permettere che quella casa fosse completamente “svuotata”…un
furto pianificato,organizzato sotto gli occhi dei magistrati.
Non si è ascoltata la richiesta di Niki…voleva essere messo in
cella con persone non violente…Questo è l’atteggiamento di un aspirante
suicida?
Non c’è stato il pronto intervento…Il 24 giugno,trovato Niki
nel bagno, l’ambulanza è stata chiamata circa alle ore 11,00, per quale motivo
se l’autopsia parla del decesso alle ore 10,00?
Si è cercato di prendere tempo…errore gravissimo!
Sono stati ascoltati i
suoi compagni di cella,le dichiarazioni sono poco affidabili,visto la tipologia
dei soggetti,il magistrato, quando ha ascoltato
queste persone?
Si è permesso diffondere informazioni false… che si trattasse
di suicidio,spiegandone anche le modalità…il magistrato aveva il potere di
“ordinare” un’inchiesta per l’accertamento della verità…
Un responsabile del carcere ha telefonato alla madre,alle ore
13,20,dicendo che Niki si era suicidato…l’intenzione era provocare una
ineluttabile distruzione psichica e fisica, sconcerto,incredulità…
Non si è seguita la prassi…non si è rispettata la procedura…
Richiamato il carcere,il responsabile chiede il numero del
telefono e il nome del proprietario,dicendo che avrebbe richiamato per dare
ulteriori informazioni…Dai verbali risulta che il carcere ha avvisato sia la
madre che la zia…Falso.
Nessuno ha convocato la famiglia,nessuno ha sentito l’esigenza
di ascoltarla…C’è una volontà palese di non indagare.
Non si è detta la verità…Non l’ha detta il carcere,non l’ha
detta chi la doveva dire… Dai verbali risulta che Niki alle ore 10,00
chiacchierava con un agente… e appariva tranquillo e sereno…allora?
Gli “autori” dell’autopsia hanno avuto l’ardire e la
sfrontatezza di descrivere minuziosamente ,alla famiglia, i segni lasciati
dall’atto…stoffa,geans,lacci di scarpe…sono imputabili di false dichiarazioni…la
famiglia ha verificato…tutto falso.
A Niki è stato permesso di mantenere i lacci delle scarpe…la
legge non è stata applicata…Doveva essere così, per avere l’alibi…il magistrato
non ha verificato?
E’ stato detto dal “garante”che non ha retto al pensiero di
una lunga detenzione…Niki era in Custodia cautelare,c’era un’ipotesi di reato
tutto da dimostrare,verificare…Cosa “garantisce” il garante.
Si è lasciato che i giornalisti pubblicassero notizie non
vere…Niki possedeva una società,era sposato,aveva usufruito dell’ora
d’aria…Falso,Niki lavorava per quella società,non era sposato e non aveva
usufruito dell’ora d’aria…Dalle foto Niki indossava il pigiama. Il carcere, e
chi aveva il potere di farlo, ha dato informazioni false.
Non si è tutelato Niki,l’unico che non si è avvalso della
facoltà di non rispondere,l’unico dei diciotto indagati che aveva dichiarato di
voler collaborare…gli altri sono tornati ai loro “affari”…Dal presidente
dell’Arezzo calcio ai titolari della
ditta per cui lavorava Niki.
Non si è ascoltata la famiglia che chiedeva fortemente analisi
tossicologiche…Costavano troppo…un costo per lo stato non giustificabile visto
che già aveva “sentenziato” il suicidio.
Alla richiesta della famiglia di pagare personalmente le analisi…è stato detto
che era troppo tardi…il magistrato non doveva “pretenderle”?
Si è proceduto,con solerzia, all’archiviazione…La famiglia
così non può più procedere,personalmente, con altre indagini.
Non si hanno notizie dell’inchiesta Premium…Non si è a
conoscenza della sorte di tale inchiesta,è ancora aperta?Se è ancora
aperta,come mai gli altri protagonisti indagati,incarcerati e poi agli arresti
domiciliari,sono tornati agli affari e durante gli arresti domiciliari
risultavano collegati ai PC e utilizzavano tranquillamente Internet…
Non ha funzionato nulla in questa storia…non ha funzionato la
legge, non ha funzionato la giustizia nè le persone coinvolte che hanno
mostrato indifferenza,cupidigia,superficialità e arroganza.
Questi i
fatti… e non mistificazioni.
Sempre in attesa di un bravo magistrato che possa far luce in questa storia...
Sempre in attesa di un bravo magistrato che possa far luce in questa storia...
Il
mondo è la totalità dei fatti,non delle cose. ( L. Wittgenstein )
Sempre vigili
venerdì 21 giugno 2013
Tutti complici...
Ma cosa ci fate mangiare???
Dalla mozzarella blu di qualche anno fa,alle mozzarelle di bufala fatte con
il latte congelato che viene dai paesi dell’Est,alla farina con tracce di
calce,al latte cancerogeno dato anche ai
bambini, ai medicinali contraffatti...
E i controlli?
I criminali fanno i soldi e noi ci ammaliamo ma attenzione a
curarsi...perchè anche i medicinali sono contraffatti...
Stiamo arrivando all’inverosimile,abbiamo svenduto il paese alle cosche e
alle bande criminali e tutto tace!!!!!!!!
Ecco perché mia figlia e tanti altri
che si occupano del controllo qualità non lavorano...stanno e soffrendo
!!!!!!!!!!!!!!
Non mancherebbe il lavoro se questo Stato facesse rispettare le Leggi che
emana...
Così oltre alla mancanza di controlli e all’esistenza di mazzette ...i giovani che hanno studiato,
si sono laureati, corrono da una parte all’altra della città, non possono fare
altro che assistere a questo sfacelo!!!!!!!!!!!!!!
Ma quando vi vergognerete di aver ridotto questo paese allo sfacelo???
Latte
tossico e cancerogeno in vendita in Friuli:
24 gli indagati, arrestato il leader di Cospalat
Indagine dei Nas, che
hanno messo ai domiciliari 4 persone. Nelle confezioni una tossina dannosa
anche per la crescita dei bambini. Analisi falsificate allungando il latte con
altro non contaminato
UDINE - Hanno messo in commercio latte tossico, contaminato
da aflatossine, sostanze generate da muffe e cancerogene con effetti sulla
crescita dei bambini. Il leader del Cospalat del Friuli Venezia Giulia, Renato
Zampa, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine dei Nas di Udine. Oltre a
Zampa, sono state eseguite quattro misure degli arresti domiciliari e un
obbligo di dimora. Un'altra persona è ricercata.
Per tutti l'ipotesi di reato è di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute. In alcuni casi è stata certificata anche la presenza di antibiotici. Le analisi sul latte sarebbero state falsificate con il ricorso a un laboratorio compiacente, "allungando" il latte con altro latte non contaminato.
Sarebbe stato inoltre utilizzato latte proveniente da allevamenti non autorizzati per produrre abusivamente formaggio Montasio Dop. In tutto gli indagati sono 24, di cui 17 allevatori accusati di essere consapevoli di immettere in commercio latte contaminato, su un centinaio circa di aderenti ai Cospalat. Da:Repubblica .it
Per tutti l'ipotesi di reato è di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute. In alcuni casi è stata certificata anche la presenza di antibiotici. Le analisi sul latte sarebbero state falsificate con il ricorso a un laboratorio compiacente, "allungando" il latte con altro latte non contaminato.
Sarebbe stato inoltre utilizzato latte proveniente da allevamenti non autorizzati per produrre abusivamente formaggio Montasio Dop. In tutto gli indagati sono 24, di cui 17 allevatori accusati di essere consapevoli di immettere in commercio latte contaminato, su un centinaio circa di aderenti ai Cospalat. Da:Repubblica .it
Farmaci contraffatti per bambini: tre arresti
"Se avete Ozopulmin in casa non usatelo"
L'accusa è aver messo
in commercio un medicinale senza principio attivo per non perdere quote di
mercato. I dirigenti ai domiciliari. Novemila confezioni sarebbero già state
usate
ROMA - Tre dirigenti della casa farmaceutica
Geymonat di Anagni sono stati arrestati dai carabinieri del Nas di Latina con
l'accusa di aver contraffatto un medicinale utilizzato per la cura di affezioni
respiratorie di bambini e lattanti. Sequestrati tre lotti di supposte di
Ozopulmin, per un totale di 35mila confezioni: venivano messi in vendita senza
il principio attivo, inutili e quindi pericolosi perché i bambini non veniva
curati.
L'indagine è stata condotta con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l'Istituto Superiore di Sanità (ISS). L'indagine è partita dopo la segnalazione di un farmacista di Roma che aveva fatto notare attraverso il sistema di farmacovigilanza che queste supposte si rompevano e non avevano la consistenza giusta.
L'azienda non aveva più a disposizione il principio attivo per problemi di accordi commerciali ma non voleva smettere di produrre per non perdere la fetta di mercato. Ora i tre dirigenti sono ai domiciliari: "Controllate se avente in casa Ozopulmin, in caso sospendetene l'uso e consegnate le scatole ai Nas o al farmacista" ha detto il vicecomandante dei Nas, Antonio Diomeda. Novemila confezioni, come ha spiegato Domenico Di Giorgio, direttore dell'Unità che si occupa di contraffazione dentro l'agenzia del farmaco, potrebbero essere stati già utilizzati.
Nel farmaco contraffatto è stato inserito al posto del principio attivo una sostanza "simile" (normalmente usata per cosmetici ed integratori alimentari) farmaceuticamenteinefficace, ma in grado di simularne la presenza durante le analisi. Il percorso era questo: i tre arrestati si procuravano il 'sostituto' del principio attivo dalla Francia e dopo eseguivano sul prodotto finito le analisi obbligatorie, ma utilizzando un metodo diverso da quello riconosciuto in modo da fare apparire il prodotto in regola. Una documentazione irregolare accompagnava poi questi farmaci che con scadenza al marzo 2016 sono stati ritirati dal commercio.Da:Repubblica.it
L'indagine è stata condotta con l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l'Istituto Superiore di Sanità (ISS). L'indagine è partita dopo la segnalazione di un farmacista di Roma che aveva fatto notare attraverso il sistema di farmacovigilanza che queste supposte si rompevano e non avevano la consistenza giusta.
L'azienda non aveva più a disposizione il principio attivo per problemi di accordi commerciali ma non voleva smettere di produrre per non perdere la fetta di mercato. Ora i tre dirigenti sono ai domiciliari: "Controllate se avente in casa Ozopulmin, in caso sospendetene l'uso e consegnate le scatole ai Nas o al farmacista" ha detto il vicecomandante dei Nas, Antonio Diomeda. Novemila confezioni, come ha spiegato Domenico Di Giorgio, direttore dell'Unità che si occupa di contraffazione dentro l'agenzia del farmaco, potrebbero essere stati già utilizzati.
Nel farmaco contraffatto è stato inserito al posto del principio attivo una sostanza "simile" (normalmente usata per cosmetici ed integratori alimentari) farmaceuticamenteinefficace, ma in grado di simularne la presenza durante le analisi. Il percorso era questo: i tre arrestati si procuravano il 'sostituto' del principio attivo dalla Francia e dopo eseguivano sul prodotto finito le analisi obbligatorie, ma utilizzando un metodo diverso da quello riconosciuto in modo da fare apparire il prodotto in regola. Una documentazione irregolare accompagnava poi questi farmaci che con scadenza al marzo 2016 sono stati ritirati dal commercio.Da:Repubblica.it
Sempre
vigili
martedì 18 giugno 2013
Perchè eri là? ...per la libertà!!!
Becchi: Grillo è capo M5S, chi non è d'accordo con lui
si dimetta
Roma, 15 giu. (LaPresse) - Beppe Grillo "è e resta il capo politico
del Movimento". Lo scrivono sul blog di Claudio Messora, responsabile
della comunicazione del Movimento 5 Stelle, Anna e Paolo Becchi, quest'ultimo
professore noto per aver più volte scritto sul blog dell'ex comico genovese. E
un dissidio con Grillo, spiegano, non può che concludersi con le dimissioni del
parlamentare. "Una portavoce - sottolineano infatti i due - non può
parlare a titolo personale" e "la differenza sostanziale tra il Movimento
e i partiti politici tradizionali consiste nel fatto che deputati e senatori
sono infatti solo i portavoce del Movimento nel Parlamento. La questione
cruciale allora è anche se con quello che la senatrice ha detto abbia espresso
la voce del Movimento. Lei non ha violato in modo esplicito regole del Codice
di comportamento, ma ci sono regole più alte di quelle scritte nei codici: ha
violato la fiducia che il Movimento aveva riposto in lei".
Da: Notizie flash - L’Unità
Se mi etichetti mi annulli.( Kierkegaard )
Il profeta – Sulla libertà
E un oratore disse: Parlaci della Libertà. Ed egli
rispose: alla porta della città e presso il vostro focolare io vi ho visti
prosternarvi e adorare la vostra propria libertà,
Così come gli schiavi si umiliano dinanzi a un tiranno e lo esaltano anche se lui li uccide.
Sì, nel boschetto del tempio e nell'ombra della cittadella io ho visto i più liberi tra voi portare addosso la loro libertà come un giogo e delle manette.
E il mio cuore sanguinò dentro di me; poiché voi potete soltanto essere liberi quando perfino il desiderio di cercare la libertà diviene per voi una bardatura, e quando voi cessate di parlare di libertà come di un traguardo e di un compimento.
Voi sarete liberi veramente quando i vostri giorni non saranno senza affanno né le vostre notti senza necessità e pena,
Ma piuttosto quando queste cose si stringeranno attorno alla vostra vita e tuttavia voi vi solleverete al di sopra di esse nudi e non costretti.
E come vi solleverete oltre i vostri giorni e le vostre notti se non spezzerete le catene che voi all'alba del vostro discernimento avete allacciato attorno all'ora del vostro mezzogiorno?
In verità quella che voi chiamate libertà è la più salda di queste catene, anche se i suoi anelli brillano nel sole e abbagliano i vostri occhi.
E cosa sono se non frammenti del vostro stesso io che voi vorreste scartare così da poter divenire liberi?
Se è una legge ingiusta che voi vorreste abolire, quella legge fu scritta con la vostra stessa mano sulla vostra stessa fronte.
Voi non potete cancellarla bruciando i vostri libri di legge né lavando la fronte dei vostri giudici, anche se vi versate sopra il mare. E se è un despota che voi vorreste detronizzare, fate anzitutto in modo che il suo trono eretto dentro di voi sia distrutto.
Poiché come può un tiranno dominare il libero e il fiero, se non per una tirannia nella loro propria libertà e un'onta nella loro propria fierezza?
E se è un affanno che voi vorreste gettar via, quell'affanno è stato scelto da voi piuttosto che imposto a voi.
E se è una paura che voi vorreste dissipare, la sede di quella paura è nel vostro cuore e non nella mano di quello di cui avete paura.
In verità tutte le cose si muovono dentro il vostro essere in un costante abbraccio a metà, il desiderato e il paventato, il ripugnante e il prediletto, il perseguito e quello che voi vorreste sfuggire.
Queste cose si muovono dentro di voi come luci e ombre in coppie che si avvinghiano.
E quando l'ombra si dissolve e non esiste più, la luce che indugia diviene un'ombra per un'altra luce.
E così la vostra libertà quando perde le sue pastoie diviene essa stessa pastoia di una libertà più grande.
Così come gli schiavi si umiliano dinanzi a un tiranno e lo esaltano anche se lui li uccide.
Sì, nel boschetto del tempio e nell'ombra della cittadella io ho visto i più liberi tra voi portare addosso la loro libertà come un giogo e delle manette.
E il mio cuore sanguinò dentro di me; poiché voi potete soltanto essere liberi quando perfino il desiderio di cercare la libertà diviene per voi una bardatura, e quando voi cessate di parlare di libertà come di un traguardo e di un compimento.
Voi sarete liberi veramente quando i vostri giorni non saranno senza affanno né le vostre notti senza necessità e pena,
Ma piuttosto quando queste cose si stringeranno attorno alla vostra vita e tuttavia voi vi solleverete al di sopra di esse nudi e non costretti.
E come vi solleverete oltre i vostri giorni e le vostre notti se non spezzerete le catene che voi all'alba del vostro discernimento avete allacciato attorno all'ora del vostro mezzogiorno?
In verità quella che voi chiamate libertà è la più salda di queste catene, anche se i suoi anelli brillano nel sole e abbagliano i vostri occhi.
E cosa sono se non frammenti del vostro stesso io che voi vorreste scartare così da poter divenire liberi?
Se è una legge ingiusta che voi vorreste abolire, quella legge fu scritta con la vostra stessa mano sulla vostra stessa fronte.
Voi non potete cancellarla bruciando i vostri libri di legge né lavando la fronte dei vostri giudici, anche se vi versate sopra il mare. E se è un despota che voi vorreste detronizzare, fate anzitutto in modo che il suo trono eretto dentro di voi sia distrutto.
Poiché come può un tiranno dominare il libero e il fiero, se non per una tirannia nella loro propria libertà e un'onta nella loro propria fierezza?
E se è un affanno che voi vorreste gettar via, quell'affanno è stato scelto da voi piuttosto che imposto a voi.
E se è una paura che voi vorreste dissipare, la sede di quella paura è nel vostro cuore e non nella mano di quello di cui avete paura.
In verità tutte le cose si muovono dentro il vostro essere in un costante abbraccio a metà, il desiderato e il paventato, il ripugnante e il prediletto, il perseguito e quello che voi vorreste sfuggire.
Queste cose si muovono dentro di voi come luci e ombre in coppie che si avvinghiano.
E quando l'ombra si dissolve e non esiste più, la luce che indugia diviene un'ombra per un'altra luce.
E così la vostra libertà quando perde le sue pastoie diviene essa stessa pastoia di una libertà più grande.
Sempre vigili
domenica 9 giugno 2013
Come vivere più a lungo...
.
Questo è il paese della Commedia dell’arte,di
Goldoni e Pirandello,di Sbirulino e Carosello,ma anche il paese di Rodotà, di
Zagrebelsky,di Gino Strada e Don Gallo...
Non per essere a tutti i costi critica,ma...
A Massimo D’Azeglio,scrittore,pittore e uomo
politico del lontano fine ‘800,è attribuita la frase” Abbiamo fatto l’Italia,
ora bisogna fare gli italiani”...
E’ lontano questo tempo,ma gli italiani sono ancora
da fare!!!!!!!!!!!!
Seneca diceva :" Nessun vento
è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare"...
in latino "Ignoranti quem
portum petat nullus suus ventus est."
(da Lettere a Lucilio, lettera 71; 1975, pp.
458-459)
Se ci fosse D’Azeglio,sarebbe
completamente schifato...
Se ci fosse ancora Seneca,tra le
tante cose, vorrei chiedergli : ma c’è il vento???????
Secondo me c’è una bonaccia da far
pietà...
E chi si giova di questa bonaccia è
questo governo...che grazie alla bonaccia cerca di vivere al più lungo
possibile...come?
Con la pratica del rinvio...
Questa pratica dà vita e respiro a
chi non sa dove andare!
Si rinvia l’IMU, dell’IVA ancora
non c’è chiarezza, un numero di saggi impressionante per le riforme
costituzionali che dopo 18 mesi dovranno dirci cosa hanno pensato...
Non si pensa che la Costituzione,
all’Art. 138, così recita:
“Le
leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono
adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non
minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di
ciascuna Camera nella seconda votazione .
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla
loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o
cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata
dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella
seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi
componenti.”
E allora ecco la pratica del rinvio...
In più, chi ha eletto questi 40 saggi perché riformino
la Costituzione o la manomettano?
Così
Zagrebelsky
E una politica debole, incapace di pensare,
riflettere,rielaborare e risolvere la crisi che l’attanaglia,cosa fa?
Imputa questa sua incapacità alla Costituzione e quindi afferma che non ci
sono soluzioni ai tanti problemi del paese se non si modifica la
Costituzione...
Ignorando,calpestando l’art.138,non si fa altro che
aprire la strada a modifiche continue
per le più svariate esigenze non costituzionali...
Ciò che si ha intenzione di fare è smantellare la
democrazia partecipativa e rafforzare il potere di pochi...in nome dell’ossessione
per la “governabilità”!
Sempre vigili
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