FRAGOROSO SILENZIO

domenica 24 gennaio 2010

IL DISCORSO DELLA 'DISCESA IN CAMPO'....






"L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei

orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di

imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non

voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini

legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.

………..Mai come in questo momento l'Italia, che giustamente

diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di

esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far

funzionare lo Stato.

………L'importante è saper proporre anche ai cittadini italiani gli stessi

obiettivi e gli stessi valori che hanno fin qui consentito lo sviluppo delle libertà

in tutte le grandi democrazie occidentali.

…Ciò che vogliamo offrire agli italiani è una forza politica fatta di uomini

totalmente nuovi. Ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma di

governo fatto solo di impegni concreti e comprensibili. Noi vogliamo rinnovare

la società italiana, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione

e benessere, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide produttive e

tecnologiche dell'Europa e del mondo moderno. Noi vogliamo offrire spazio a

chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, al Nord come al Sud

vogliamo un governo e una maggioranza parlamentare che sappiano dare

adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, alla famiglia, che sappiano

rispettare ogni fede e che suscitino ragionevoli speranze per chi è più debole,

per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa,

ha diritto di vivere in serenità. Un governo e una maggioranza che portino più

attenzione e rispetto all'ambiente, che sappiano opporsi con la massima

determinazione alla criminalità, alla corruzione, alla droga. Che sappiano

garantire ai cittadini più sicurezza, più ordine e più efficienza.

…La storia d'Italia è ad una svolta.

…Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande

sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più

prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel

mondo.

Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i

nostri figli, un nuovo miracolo italiano."

Silvio Berlusconi

Tratto da:

IL DISCORSO DELLA 'DISCESA IN CAMPO'

26 gennaio 1994

Chiacchiere,solo chiacchiere....

Un nuovo miracolo italiano…c’è stato ma per lui…!!!!!!!!

Intanto…… mentre la maggioranza degli italiani,dei mezzi di comunicazione parlano sempre e solo di lui,in Italia ci sono notizie che pochi danno ma che riguardano tutti, non solo “papino il breve”…

Esempio….

Il prossimo 24 febbraio si terrà a Torino la prima udienza del processo Rewind - L'operazione è stata chiamata Rewind, tradotto: "riavvolgere", "tornare indietro"…

Sono passati oramai 8 mesi dalla tre giorni di mobilitazione contro il G8 University Summit tenutasi a Torino il maggio scorso. Una tre giorni di assemblee, dibattiti, azioni, ed un corteo nazionale, quello del 19 maggio, che vide scendere in piazza 10 mila studenti e precari provenienti da tutt'Italia. Volevamo contestare un G8 che si proponeva ipocritamente di discutere unilateralmente di sostenibilità globale e del nostro futuro…

In un clima surreale (e ridicolo!) che evocava i fantasmi degli anni '70, sono state propinate 21 misure cautelari contro gli studenti dell'Onda: arresti a Torino, Padova, Bologna, Milano e Napoli.

Provvedimenti, più una sfilza di perquisizioni e denunce, che per alcuni hanno significato settimane di carcere, per altri obbligo di dimora e per altri ancora obbligo di firma (queste permangono tutt'ora). Misure repressive che non si sono fermate a luglio, ma col passare dei mesi e col proseguo delle indagini sono aumentate di numero; solo poche settimane fa, altre perquisizioni a Bologna e Genova.

Studenti e dalle studentesse di un movimento, l'Onda Anomala, irrappresentabile e contagioso, che con la sua voglia di cambiamento ha dato non pochi problemi al governo per le sue contestate riforme, che ha gridato forte "noi la crisi non la paghiamo! noi la crisi ve la creiamo!".(Global Project)…

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. Una circolare del Ministero fa scattare la protesta di tutte le organizzazioni spesso divise. "Per i presidi un rebus dall'acquisto della carta igienica alla nomina dei supplenti: è desolante" E il governo decide di non restituire un miliardo alle scuole per spese già effettuate. Presidi sull'orlo del collasso. Lo scorso 14 dicembre il ministero dell'Istruzione ha comunicato alle scuole le modalità per compilare il cosiddetto Programma annuale (quello che una volta si chiamava Bilancio) e, dopo due semplici conteggi, dirigenti scolastici e Direttori dei servizi amministrativi (un tempo chiamati segretari) si sono accorti dell'ennesimo taglio alle risorse delle scuole. Nel 2010 diventerà ancora più difficile nominare i supplenti e provvedere alle spese di funzionamento per acquistare carta igienica e detersivi per le pulizie, così come materiale di cancelleria. (da repubblica.it)…

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

“Massimo 30% di stranieri per classe: è una misura contro le classi ghetto, per favorire l’integrazione e la crescita e una migliore didattica nelle classi”, ha annunciato fieramente la Ministra.Non basta : “Oltre al tetto, inoltre, è fondamentale prevedere classi di inserimento di durata limitata per poter insegnare la nostra lingua a chi è appena arrivato in Italia ad un livello sufficiente per non sentirsi in difficoltà con i coetanei”, dichiara la Gelmini. E giù sproloqui (i soliti, ormai li conosciamo a memoria) sulla necessità di “dare ordine alle procedure di integrazione e salvaguardare, nel contempo i simboli e l’identità della scuola italiana”. da globalproject.info


Scuola, un tetto agli stranieri. E a Caserta la Prefettura "ordina" la schedatura

di Maristella Iervasi | 23 gennaio 2010

Nelle scuole di Caserta c'è grande agitazione, per la "caccia" agli studenti immigrati e con genitori senza permesso di soggiorno. Non è fantapolitica. E' la pura realtà da rigurgito leghista. L'Ufficio scolastico per la Campania ha "ordinato" la schedatura degli studenti stranieri.

E io aggiungo…siamo alla “deportazione”di questi bambini …

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

Al lavoro a 15 anni e scoppia la polemica tra governo e opposizione. "La maggioranza fa carta straccia dell'obbligo scolastico: inaccettabili questi salti all'indietro sul tema della formazione", dichiara l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni (Pd). Al centro della querelle un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato questa mattina dalla commissione Lavoro della Camera, che prevede che l'apprendistato possa valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo di istruzione. Se il provvedimento dovesse andare in porto gli studenti meno volenterosi potrebbero uscire dalle aule scolastiche un anno prima dell'attuale obbligo scolastico, fissato a 16 anni.
Ma l'Ue e tutti i più recenti studi sul capitale umano ci chiedono il contrario: aumentare la permanenza a scuola dei nostri adolescenti e ridurre la dispersione scolastica. "La maggioranza e il ministro Sacconi - continua Fioroni - hanno deciso di fare carta straccia dell'obbligo scolastico. E' inaccettabile che, invece di intensificare gli sforzi per collegare la fase educativa alla formazione e mettere in grado i ragazzi italiani di poter competere ad armi pari con i loro colleghi nel resto del mondo, qui si decida di fare un salto all'indietro così macroscopico". /www.repubblica.it/scuola/2010/01/20/news/obbligo_scolastico-2017082

Quello che chiamano “POMPOSAMENTE” riforma della scuola porta solo al disfacimento della scuola pubblica…

Ma nonostante tutto a scuola si insegna a pensare...è una necessità che non può essere lasciata al caso,che viene assunta intenzionalmente come obiettivo attraverso il quale perseguire il traguardo della maturazione integrale del soggetto-persona...che "ostacolerà" lo scempio che altri stanno facendo del nostro paese!

E non diciamo nulla sul disfacimento delle Università…

A chi interessa la “FORMAZIONE “?

Intanto nel nostro paese il numero dei disoccupati cresce vertiginosamente,due bambini muoiono per il crollo della casa fatiscente,studenti vengono denunciati perché urlano il proprio dissenso,gli extracomunitari vengono respinti nell’inferno della Libia o vengono rinchiusi nei ghetti CIE…

I detenuti vivono-sopravvivono ad una realtà allucinante che ci umilia tutti e il ministro propone la costruzione di nuove carceri…

E’ questo il grande sogno?

“…Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande

sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più

prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel

mondo.”

Il vero sogno è …il processo breve, la riforma della giustizia....!!!!!!!!!!!!

"Giustizia è favorire il bene comune,empietà è contrastare il vero e perseguire il piacere personale"


Ancora…si vuole “riabilitare” Craxi…la moglie riceve una lettera dal Presidente e dice che è come se gli avessero scritto gli italiani…

Chi ha letto la lettera scritta da Sonia Alfano al presidente?

http://www.livesicilia.it/2010/01/19/sonia-alfano-a-napolitano-su-mio-padre-solo-silenzio/

Continuiamo a discutere sui problemi personali di "papino il breve" e non dei problemi reali del paese....

Sempre vigili

domenica 17 gennaio 2010

Manifestazione a Livorno...


«Nonostante voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti»

De André

Ieri, a Livorno,c’ è stata una manifestazione voluta da Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi morto per le conseguenze di un violento pestaggio l’11 Luglio del 2003 nel carcere di Livorno e da tutte le madri di altri ragazzi morti in carcere per cause da accertare o per cause che, purtroppo, sono molto chiare ai più…sorprusi,pestaggi,violenze,torture,che lo Stato legittima con una leggerezza e un’indifferenza impressionante!
Risulta evidente l’importanza dell’evento in un clima di incertezza, di instabilità,di titubanza di mancanza di verità…che trionfa nel nostro paese!!

La manifestazione si va ad inserire,a ragione, nel contesto dell’attuale politica nazionale. Qualche giorno fa,infatti, il governo, svegliandosi da un lungo e colpevole sonno, ha proclamato lo “stato d’emergenza” per far fronte alla difficile situazione carceraria.

La popolazione delle carceri cresce sistematicamente e vista la gravità della situazione, il governo sembra aver preso coscienza di questa situazione oggettiva e ha presentato un piano carceri per risolvere il problema del sovraffollamento, prima causa,a detta delle autorità, del malessere e del disagio all’interno dei nostri istituti.


Il piano carceri presentato ha ottenuto dure critiche dalle associazioni che avanzano molti dubbi alle ottimistiche\leggere previsioni del ministro Alfano.

Altre critiche anche alla gestione degli istituti arrivano da tutti gli addetti ai lavori,dai detenuti, dalle associazioni di volontari che operano dentro le carceri,ma,come sempre, il governo e il ministro ne “capiscono” di più…e continuano nel loro percorso fatto di niente!!!!!!!

Non interessa loro che,per esempio, la Legge Fini-Giovanardi,la legge sull’immigrazione clandestina e altre come la “salva Previti” hanno portato in carcere migliaia e migliaia di persone e che la causa del sovraffollamento è la mancata applicazione di norme costruttive, quindi è necessario rivederle queste benedette norme!!!!!!!!!!!!!

E’ necessario realizzare un’ alternativa al carcere,alternativa capace di “rieducare” e “reinserire” gli ex detenuti nella società….non servono altre carceri,altre palestre di violenza,altri luoghi di annullamento di “individualità”…

Un paese civile mostra una forte capacità di Ri-soluzione dei problemi e non l’incapacità a gestirli correttamente…ma la domanda d’obbligo è:Siamo un paese civile?

Ieri Livorno era una città blindata, Bar e negozi chiusi,centinaia di poliziotti e di esponenti della digos…di cosa aveva paura il POTERE? Cosa potevano fare le FAMIGLIE di tanti ragazzi “uccisi”?

Ma al potere non basta ciò che ha fatto a queste famiglie che vivono l’incubo del dolore e di un’esistenza distrutta,doveva dare anche un messaggio forte e chiaro,un messaggio di PAURA…

Ciò che conta è l’affermazione di se stesso…miseramente,colpevolmente,vergognosamente…

Non ha capito il “fedifrago” che queste mamme ormai non hanno più paura di NESSUNO….

Nelle carceri italiane è in atto una guerra…

Una guerra che ha troppe vittime…

Nelle carceri italiane si muore, perché?

Perché si viene uccisi………

E la lista dei morti non ha mai fine..........

Anni

Suicidi

Totale morti

2000

61

165

2001

69

177

2002

52

160

2003

57

157

2004

52

156

2005

57

172

2006

50

134

2007

45

123

2008

46

142

2009

72

175

*2010

6

6

Totale

567

1.570

Una manifestazione come quella di Sabato quindi è stata importante perchè, oltre a chiedere verità e giustizia per tutte le morti, le violenze,i sorprusi, ha chiesto una politica carceraria consapevole e responsabile, che non si limiti a costruire nuove carceri.


" L'amore per la verità è la luce che rende pienamente autentica la vita,la sua assenza ciò che la rende inautentica"

Sempre vigili

http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/muffa/100116Livorno.mp3

martedì 5 gennaio 2010

“Non importa dove! Purchè sia fuori da questo mondo! (Baudelaire)


“Le circostanze fanno l’uomo non meno di quanto l’uomo faccia le circostanze”Marx

Credo che questo breve brano possa essere applicabile,oggi, alla nostra società:

“Ciò che mediante il denaro è a mia disposizione, ciò che io posso pagare, ciò che il denaro può comperare, quello sono io stesso, il possessore del denaro medesimo. Quanto grande è il potere del denaro, tanto grande è il mio potere. Le caratteristiche del denaro sono le mie stesse caratteristiche e le mie forze essenziali, cioè sono le caratteristiche e le forze essenziali del suo possessore. Ciò che io sono e posso, non è quindi affatto determinato dalla mia individualità. Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella tra le donne. E quindi io non sono brutto, perché l’effetto della bruttezza, la sua forza repulsiva, è annullata dal denaro. Io, considerato come individuo, sono storpio, ma il denaro mi procura ventiquattro gambe; quindi non sono storpio. Io sono un uomo malvagio, disonesto, senza scrupoli, stupido; ma il denaro è onorato, e quindi anche il suo possessore. Il denaro è il bene supremo, e quindi il possederne è un bene; il denaro inoltre mi toglie la pena di essere disonesto; e quindi si presume io sia onesto. Io sono uno stupido, ma il denaro è la vera intelligenza di tutte le cose; e allora come potrebbe essere stupido chi lo possiede? Inoltre costui potrà sempre comperarsi le persone intelligenti, e chi ha potere sulle persone intelligenti, non è più intelligente delle persone intelligenti? Io che col denaro ho la facoltà di procurarmi tutto quello a cui il cuore umano aspira, non possiedo forse tutte le umane facoltà? Forse che il mio denaro non trasforma tutte le mie deficienze nel loro contrario?...............

Sottoforma della potenza sovvertitrice qui descritta il denaro si presenta poi anche di fronte all’individuo e ai vincoli sociali, ecc…, che affermano di essere entità per se stesse. Il denaro muta l’infedeltà in fedeltà, l’amore in odio, l’odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza, l’intelligenza in stupidità”.

Karl Marx

“Il denaro può tutto,può restituirci,a pagamento,tutto quello che non abbiamo acquisito vivendo”.

Umberto Galimberti ( “I miti del nostro tempo”,novembre 2009).

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Tutto si fa in nome del denaro…e così non riflettiamo sul “senso” della vita, ma per l’uomo del futuro questa è un’esigenza fondamentale… Il sentimento,l’attenzione all’altro,l’ascolto,la condivisione,la nostra vita “intima”,tutto è in funzione di una cultura il cui simbolo determinante è il denaro!

Del resto il progresso economico ci ha fatto capire che possiamo comprare e infatti compriamo anche inutili cose, e solo per superare la solitudine,la depressione dovuta,molto spesso,alla mancanza di relazioni.

Relazioni che risultano assenti,deboli o deviate anche all’interno della famiglia.

Spesso si parla di famiglia,di aiuti per la famiglia,di associazioni in difesa della famiglia,ma oggi,non c’è il ”tempo” per la famiglia! Le condizioni precarie di molti obbliga gli adulti a stare ore fuori casa e delegare la “cura” della famiglia ad altre persone!

La mancanza di quella “cura” intesa come “prendersi cura”( Fursorge), determina la mancanza di relazioni.

Molti studiosi,negli anni passati e ancora oggi, parlano di qualità del tempo e non di quantità…ma ciò è vero relativamente in quanto per fare “cose” con la famiglia occorre una “quantità” di tempo…

Così molte volte il “lavoro” diviene “il” nostro medicinale contro il senso di colpa,l’angoscia, il non esserci,

la paura di non avere parole da dire a chi poco conosciamo… così nasce la cultura dell’isolamento…

E così mentiamo agli altri e a noi stessi, per non dire ciò che siamo diventati…

Molte volte il grado di falsità è così ben mascherato che ci appare come una verità assoluta!

E così mentiamo anche ai giovani !

D’altronde un mondo adulto pervaso dall’incertezza,dalla mancanza di fiducia,dalla continua lotta per l’esistenza e anche per l’apparenza,dialoga difficilmente con il mondo giovanile che non sembra più contrapposto a quello degli adulti come negli anni passati.

Lo squilibrio tra le generazioni aumenta sempre di più,i giovani sono schiacciati dal peso di molti adulti che tolgono loro posti di lavoro,che consumano risorse naturali e non lasciando in eredità un debito pubblico che peserà enormemente sul futuro, giovani schiacciati da un peso di adulti “bambini” che non hanno fatto loro capire l’importanza di un progetto di vita a lungo termine perché vivono del presente, dimenticando il “sogno” del futuro!

La società invecchia e i giovani sono sempre meno,ma non riusciamo a parlare con loro attraverso le parole della speranza,attraverso l’idea della progettualità,attraverso l’idea del divenire…

Questo genera nei giovani un disagio che si traduce in malessere ….

Un malessere dovuto alla mancanza di credibilità verso gli adulti. E’ un malessere culturale a cui occorre trovare un rimedio efficace ed immediato che possa restituire a molti giovani la gioia di vivere!

Il fatto è che il nostro Paese è il meno attrezzato, in Europa, per le politiche giovanili e i nostri politici poco si interessano a loro,anche noi siamo disattenti perché troppo concentrati su noi stessi,concentrati a mantenere il nostro “esserci”,in politica,nel lavoro,nelle diverse attività…siamo più bravi,più esperti,più capaci,forti della nostra esperienza e dimentichi del nostro essere stati giovani!

Siamo un’ombra tangibile,soffocante,ingombrante …che impedisce loro di “vedere” cosa c’è oltre quel mondo falsamente dorato che noi abbiamo costruito.

Anche la scuola non sembra essere capace di innescare processi di socializzazione forti, relazioni significative ,di parlare e ascoltare,di costruire rapporti ,di scacciare la malinconia con parole che vanno oltre il gelo dell’anima!

Si può sconfiggere la cultura dell’isolamento e l’idea che il denaro può tutto?

L’uomo non può volere se non quello che vuole. ( Schopenhauer)

Sempre vigili

mercoledì 23 dicembre 2009

Ti voglio bene.....


.......... esiste un solo mediatore fra Dio e gli uomini: Gesù Cristo, uomo anche lui, che ha dato la vita come prezzo di riscatto per tutti noi.
1 Timoteo 2:5-6


Carissimo\a,
so che hai addobbato l’albero e realizzato il presepe,e con quale sollecitudine…rispettando i tempi e le regole!
Così, amorevolmente, hai coperto il “bambinello” per scoprirlo la notte di Natale come si fa dalla notte dei tempi!
Hai fatto tutto ciò in nome della tradizione o hai fatto tutto ciò in nome della fede?
Se sì…sai che il Natale rappresenta la nascita di Cristo che,come dicono gli scritti,è venuto in terra per redimere l’uomo dai peccati,per riportare l’uomo, con il suo esempio,all’uguaglianza,alla tolleranza,alla disponibilità all’altro,al riconoscimento della diversità,alla giustizia tra uguali…
Gli scritti sacri ci dicono che in un determinato momento della storia,Cristo si è incarnato, cioè ha assunto la natura umana, non per insegnare la furbizia,l’inganno,la mistificazione della realtà,né per favorire il potere dei forti…ma per diffondere la “comprensione” e la “condivisione”dei principi umani…
Il suo esserci ha legittimato la miglior “rappresentazione” dell’essere umano!
E’ stato,forse, uno dei primi uomini a ribellarsi alle ingiustizie dei forti e a porre l’attenzione sui poveri,sui derelitti,sugli emarginati…sugli esclusi da una società ingiusta e violenta…
Lui non predicava la “colpa”,ma la “disponibilità alla comprensione”!Ciò che invece oggi non fa la Chiesa…
Insegnare la colpa è perpetuare l’idea che il dolore e la sofferenza siano necessari, ma necessari a che cosa?Tutto ciò significa travisare l’insegnamento di Gesù.
Basta guardare il crocifisso che i cattolici mettono in mostra con orgoglio. Che senso ha mantenere Gesù inchiodato sulla croce se non per affermare l’idea che il dolore e la sofferenza siano necessari? Necessari a fiaccare le volontà….
Allora tu che “vivi” il Natale in nome di Cristo…dovresti batterti per quei principi per cui Lui è morto..
Perché non ti ribelli alle violazioni dei diritti umani e dici,invece, che gli immigrati sono un pericolo e accetti i respingimenti?
Perché non ti adiri quando i Trans,gli omosessuali vengono derisi,allontanati,ghettizzati,considerati “altro”?
Perché non urli quando tanti ragazzi manifestano contro i sorprusi del governo e lottano per un mondo migliore,vengono picchiati,arrestati,processati per le loro idee?
Perché non ti offendi quando i politici “costruiscono” scandali per distruggere qualcuno per interessi propri in nome della politica malata?
Perché non lotti perché ogni uomo possa esprimere le proprie potenzialità e non debba essere sempre “asservito” a un potere mafioso,massonico e violento?
Perché non denunci gli abusi che ogni giorno sei costretto a subire in nome dell’omertà civile?
Perché non ti “arrabbi” quando tanti giovani vengono uccisi dal potere che tu hai legittimato?
Perché non gridi il tuo disgusto,la tua insoddisfazione,il tuo dissenso verso chi usa il potere come una spada tagliente verso chi non ha armi, verso chi è debole,chi non ha strumenti per combatterlo?
Perché giri la testa di fronte agli elenchi di morti da “accertare”nelle carceri ?
Perché non ti chiedi cosa accade lì dentro e chi comanda,chi abusa e chi violenta?
Perché non ti chiedi dove stiamo andando?
Perché non scendi in piazza per esprimere il tuo sentimento con forza e in modo risoluto?
Se credi in quell’uomo che fai “rivivere” ogni anno nel tuo presepe…dovresti essere un “tipo” molto,molto arrabbiato…Pensa con la tua testa…ragiona e non lasciare spazio all’inganno…
Non permettere a nessuno di leggere la realtà per tuo conto,di prendere decisioni che ti riguardano,di vivere la tua vita!
Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine.
L’insegnamento di Cristo potrebbe essere considerato semplice, ma metterlo in pratica richiede attenzione, energia ed impegno.
L’Umanità,da sempre, è stata tenuta volutamente nell’ignoranza,nella paura,nel mondo della colpa, per motivi di potere. Quando gli uomini non vogliono pensare con la propria testa e seguire il cuore, fondano uno Stato che pensi per loro ed una Religione che si prenda cura delle loro anime. Così gli uomini hanno frammentato il loro potere cedendolo allo Stato e alla Chiesa affinché risolvessero i loro grandi problemi esistenziali. Con il tempo sia lo Stato che la Chiesa sono diventate “sistemi” di potere che hanno soggiogato gli uomini, anziché essere al loro servizio.
Ricordati che lo Stato non favorisce lo sviluppo del senso civico,non stimola la coscienza civile,
ma “mira” a fiaccare la tua volontà pensante per renderti “partecipe”dei suoi giochi…Vuole “condividere” con te le sue ragioni..che non sono le tue!!!!!!!!!
Da…”Se” Rudyard Kipling…….
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori…

Solo allora sarai un uomo!!!!!!!!!!!

Ti voglio comunque bene!!!!!!!!

“Perché il dono non umilii l’altro, devo dargli non soltanto qualcosa di mio, ma me stesso, devo es¬sere presente nel dono come persona” (Deus caritas est, p. 80).

domenica 20 dicembre 2009

Copenaghen...un sogno in frantumi....

Sempre da:http://www.globalproject.info/it

Antonio Musella

Abbiamo conosciuto diverse realtà provenienti da tutto il mondo che si sono interrogate insieme sul come declinare la disobbedienza al Cop 15 in questi giorni. Di fronte ci siamo trovati un apparato repressivo figlio della tradizione liberal conservatrice della monarchica Danimarca, che si propone oggi come modello di polizia europea in grado di detronizzare i conflitti, in un paese in cui lo stato delle lotte sociali risulta impalpabile. Migliaia di arresti, 1300 solo tra l’11 ed il 13 dicembre, gabbie pop-up, isolamento, processi per direttissima senza avvocati. Di contro massima formalità sulle “regole di ingaggio”, a differenza di come sarebbe avvenuto nel nostro paese. Una strategia ben precisa che risulta essere non solo la strategia di gestione di un vertice internazionale da parte della polizia, ma si propone come modello di controllo sociale e annientamento dei conflitti….

Ma sappiamo bene che la stupidità è sempre in agguato. Una stupidità che si ricopre di ridicolo quando qualcuno vorrebbe farci credere che lo spazio del conflitto e della radicalità sono due bombette lanciate alla prima vetrina che capita, scappando a gambe levate all’arrivo della “democraticissima” polizia, rifugiandosi in altri spezzoni di corteo coinvolgendo altri in pratiche che non hanno scelto.

Questa stessa stupidità l’abbiamo potuta vedere la notte di Christiania il 14 dicembre….

Questo ha portato al fermo di 210 persone, di cui 86 italiani della delegazione See you in Copnehagen, di cui uno, Luca Tornatore, astrofisico, e uno dei principali referenti della rete italiana qui al Cop 15, è stato arrestato con accuse assurde ed improbabili e resterà in carcere fino al 12 gennaio.(…..)

Luca Casarini

Duecento attivisti, la stragrande maggioranza dei quali molto giovani, che provengono da tante realtà di lotta territoriale, metropolitana, urbana, dell’università, delle scuole medie superiori, che affrontano questo caos con la giusta leggerezza di chi sa di non poter essere risolutivo di tutti i problemi, grandi e piccoli, ma anche con la determinazione a guardare le cose per ciò che sono.

Mi sono chiesto in questi giorni che cosa avvertono questi compagni di tutto ciò che sta accadendo. C’è una bella differenza per me che ho vissuto Seattle, tra quei giorni americani e questi in Danimarca. Diciamo pure dal giorno alla notte. Sono un poco preoccupato in effetti per questi ventenni: preoccupato in effetti per questi ventenni: a loro non tocca la fortuna, ad esempio, di trovare insieme ad una moltitudine come quella che disobbediva nella “no demostration area” nella downtown della città della Microsoft e della Boeing, un nemico ben definito, chiaro, e assolutamente in calo di popolarità e legittimità come il WTO.(…………..)

Ma anche qui, la separatezza tra la testimonianza e la pratica politica di vita, è stata sapientemente cercata: da chi gestiva palchi e interventi programmati a chi, in coda, si è reso facile strumento di provocazioni da stato di polizia che rischia addirittura di trasformarsi in una cosa ridicola tanto è esagerata.(……..)

Ecco come Laura…,presente al Cop 15,racconta ciò che ha vissuto….

Copenhagen per me è stato (come tanti compagni hanno ripetuto in questi giorni), il "centro del mondo". Per la prima volta ho visto popoli da tutto il mondo ritrovarsi e urlare ad una sola voce, sebbene con toni e sfumature diversi. Me ne sono resa pienamente conto alla conferenza stampa sull' arresto di Luca, all'interno del KilmaForum, quando vari rappresentanti di Via Campesina sono intervenuti, esprimendo una rabbia ed una dignità che mi hanno lasciata sconvolta. Parole urlate, che comunicavano le milioni di voci che dal mondo reclamano giustizia climatica, una parola che per molti si traduce in sopravvivenza.

Per la prima volta ho visto migliaia di giovani da tutto il mondo, ascoltare in religioso silenzio gli interventi che si susseguivano in un'assemblea dalle modalità a me sconosciute (quella tenutasi a Christiania la sera del 14 dicembre) ed esultare pieni di gioia dopo l' intervento di Naomi Klein, che ho faticato a seguire, ma di cui ho percepito la gigantesca portata globale. Momenti ed emozioni che nella mia pancia e nella mia mente hanno cominciato a sommarsi e mescolarsi per diventare quel bagaglio e quel portato che vorrei riuscire a trasmettere a tutti quei compagni che non hanno potuto partecipare o che hanno continuato a lavorare sui propri territori per costruire quei percorsi che Copenhagen e il mondo intero ci hanno consegnato.

Della capitale danese ricordo soprattutto il clima onnipresente di paura e incertezza che dai primi giorni ci ha accompagnato per le vie della città fin dentro il nostro "campo base", la nostra casa. Ricordo e considero ora, con la lucidità che permette una riflessione a posteriori, gli arresti preventivi, il rastrellamento di Christiania, le file di prigionieri sull'asfalto, le gabbie...solo ora forse, riesco a comprendere cosa ha significato per noi e soprattutto per le centinaia di migliaia di persone che da tutto il mondo sono affluite a Copenhagen: la revoca di ogni tipo di libertà di movimento o di espressione. La scientifica negazione di ogni forma di dissenso e protesta da parte di centinaia di migliaia di persone che hanno messo alle strette il sistema patinato e di facciata che circondava il vertice Cop15. Collegando il palese fallimento del vertice e l'assurda repressione poliziesca scatenatasi persino sui delegati che il 16 dicembre volevano uscire dal Bella center, il quadro appare leggermente più chiaro. Come appare più chiaro e luminoso il risultato ottenuto dalla scelta della disobbedienza come pratica collettiva di piazza il 16 dicembre: l'unica in grado di mostrare al mondo il vero volto di COP15 e di contrastare (senza gridare al miracolo o alla soluzione) la pratica poliziesca dell'arresto sistematico e preventivo.

Manda la tua solidarietà a Luca!

Firma e fai circolare la Petizione on line