FRAGOROSO SILENZIO

lunedì 8 giugno 2009

I risultati delle votazioni Europee....




I dati ufficiali
delle votazioni Europee….
Elettori 50.341.790
Votanti 32.747.722 65,05 %

________________________________________
Schede bianche 990.689 3,02 %
Schede nulle 1.103.519 3,36 %
Schede contestate e non assegnate 7.749 0,02 %
Concluso lo spoglio per le elezioni europee che hanno visto chiamati al voto oltre cinquantamilioni di italiani. Le sezioni scrutinate sono state 61.428 per l'Italia e 2.900 per l'Estero.
Ai fini dell’elezione dei 72 membri spettanti all’Italia, il territorio nazionale è stato suddiviso in cinque circoscrizioni territoriali (Italia nord-occidentale, Italia nord-orientale, Italia centrale, Italia meridionale, Italia insulare). La ripartizione dei seggi verrà effettuata dividendo il numero degli abitanti della Repubblica per il numero dei rappresentanti spettanti all’Italia e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
In particolare:
• Italia nord-occidentale 19 seggi;
• Italia nord-orientale 13 seggi;
• Italia centrale 14 seggi;
• Italia meridionale 18 seggi;
• Italia insulare 8 seggi.
http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/
http://www.interno.it/

Se sommiamo al 35% degli elettori che non ha votato,il 3,02 delle schede bianche e il 3,36 delle schede nulle abbiamo il 41,38 % che risulta essere il primo partito in Italia…..
Questo significa che quasi la metà degli italiani non condivide il sistema politico italiano e non parliamo né di destra né di sinistra….
Anche perché le schede bianche e nulle,sappiamo cosa significhino,molti le imbrattano come protesta e quindi comunque è da considerarne la percentuale….
Come leggere il risultato ? Di certo è il sintomo di un dilagante malessere e del rifiuto di “questo modo” di fare politica dei nostri rappresentanti , è il sintomo che nel nostro paese gli elettori non sono pecore al pascolo e che hanno idee chiare su cosa sia realmente la politica.
E’ il sintomo di una razionale presa di posizione di fronte ad un illegittimo uso del Parlamento e di un illegittimo uso della Magistratura. E’ il sintomo di un desiderio di cambiamento costruttivo,di un ritorno ad un bisogno di “bene comune” ormai dimenticato.
In queste due giornate tanti italiani hanno saputo dire no a questo sistema che ormai ha mostrato i suoi inganni, i suoi limiti e i suoi fallimenti.
E’ necessario ripensare la politica e il modo di occuparsi di essa,e gli “assenti” al voto hanno voluto dire proprio questo,hanno voluto dichiarare la loro stanchezza di fronte agli atteggiamenti ambigui,ai discorsi vuoti,alle decisioni prese per i tanti personalismi che danneggiano e penalizzano il nostro paese.
Sono Inutili i tentativi, dei due maggiori leader , nel cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno..anche in questo momento continuano a dare spiegazioni di comodo….Chi è stato lasciato solo a combattere,chi non ha perso poi tanto….Un po’ di coerenza e di credibilità…hai perso…questo significa che hai sbagliato, hai sbagliato a non avere un progetto, a non avere delle proposte, delle idee valide,condivisibili, costruttive che potessero rilanciare un paese in sofferenza,in affanno… e quindi devi lasciare il posto a chi ha qualche idea più di te…
La verità è che gli italiani non si sentono rappresentati da questi politici, non si sentono garantiti e tanto meno tutelati. Cosa devono dire e fare per riuscire a dare un segnale decisivo oltre non andare al voto?
Cosa “possono” i cittadini se i loro rappresentanti non li rappresentano ? La drammaticità della cosa è che questi politici così fortemente delegittimati non intendono lasciare le loro poltrone né i loro privilegi….nè il gusto di essere potenti!
Questo dimostra che quando il potere si incancrenisce diventa ancora più pericoloso …
E intanto L’Europa vira a destra…..

sabato 6 giugno 2009

L'Europa ...questa sconosciuta!



Oggi dalle ore 15 alle 22, e domani 7 giugno, dalle 7 alle 22, sono aperte le urne per le operazioni di voto per le elezioni dei 72 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia
Le elezioni europee si svolgeranno per la prima volta secondo il trattato di Lisbona, che consentira' di aumentare i poteri al parlamento europeo e quindi di permettere una maggiore efficienza e rapidità decisionale dell'Europa.
I 736 deputati che vinceranno le elezioni resteranno in carica fino al 2014 e legiferanno su temi che riguardano e toccano la vita di tutti i cittadini, temi quali la crisi economica, i cambiamenti climatici, l’immigrazione, la sicurezza, i diritti dei consumatori.
Il voto europeo, dunque, si rivela determinante: attraverso l’esercizio del nostro diritto-dovere potremo infatti mandare al Parlamento europeo i deputati che riteniamo più idonei a difendere i nostri diritti.
Come è stata questa campagna elettorale?
A mio parere è stata una farsa piena di niente,una presa in giro,una fanfara stonata,una ulteriore offesa a noi cittadini.
Una campagna che ha dimostrato,ancora una volta, quanto sia malata la politica nel nostro paese,una campagna anomala, si è parlato poco di Europa e poco dei candidati. Candidati che molte volte sono fuori dal contesto del territorio e che forse mai andranno all'europarlamento perchè già impegnati in altri incarichi. E questo è un problema…perché i nostri rappresentanti ci costano moltissimo e quindi anche per responsabilità o per rispetto di chi li ha votati,dovrebbero assicurare quel famoso” io c’ero!”
Non si è parlato di Europa, ma molto,troppo di gossip così,ancora una volta, l'obiettivo dei nostri politicanti è stato raggiunto: non parlare dei problemi concreti delle persone:chiusura delle imprese e disoccupati in continuo aumento, il numero crescente dei poveri e di famiglie che non riescono più a pagare i conti, i tanti terremotati che non vedono realizzarsi ciò che è stato promesso, lo sfacelo della politica dell’accoglienza per i tanti cittadini migranti europei e non;
si è parlato poco,quasi niente dell’ Europa e dei programmi dei candidati,degli obiettivi e delle battaglie che i candidati porteranno avanti all'europarlamento.
Eppure quando, nel marzo 1957, in Campidoglio, muoveva i suoi primi passi quella che fu chiamata la "Piccola Europa"le aspettative erano tante,il problema è che molte di quelle aspettative sono rimaste tali e non si sono tradotte in reali fatti. Uno degli obiettivi fondamentali era,per quegli anni, un sogno, quello dell'integrazione.
I rappresentanti dei Governi arrivati a Roma per la firma erano consapevoli di compiere un primo coraggioso passo per la realizzazione di un grandioso progetto, non limitato alla cooperazione economica. Più ampia era la loro prospettiva storica e politica.Il ministro degli Esteri italiano, Gaetano Martino,così si espresse: «se il nostro orizzonte è necessariamente politico, il punto dal quale muoviamo è di natura essenzialmente morale».
Cosa è cambiato nel corso del tempo?Spesso si è guardato solo all’aspetto economico,agli interessi dei singoli Stati,ai giochi di potere…e allora forse aveva ragione Alcide De Gasperi,quando diceva:
«l'Europa esiste, ma è ancora incatenata». Incatenata dalle tante ragioni di Stato e dalle tante disposizioni di legge.
Nonostante ciò sono molte le battaglie portate avanti dall'Unione Europea, e in particolare dal Parlamento, battaglie che hanno consentito il rispetto di molti diritti dei cittadini e che hanno garantito libertà civili.
“ C’è bisogno di un forte senso di appartenenza alla nazione Europa e al tempo stesso alla propria; il rilancio dello spirito europeo non può esservi senza volontà politica,pragmatismo e cuore. Se l’ Europa non sarà in grado di creare un modello di sviluppo sostenibile e di coesione sociale avremo perduto la nostra scommessa” Così si esprimeva Jacques Delors,Presidente della Commissione europea dal 1985 al 1995,
e questa dichiarazione ben esprime il progetto dell’Unione Europea.
Progetto nato per organizzare in modo coerente e solidale le relazioni tra gli Stati membri e i loro popoli, promuovendo un progresso economico e sociale equilibrato mediante il rafforzamento della coesione economica e sociale.
Oggi è necessario dare vita a questo progetto e respiro ad un’Europa che annaspa nelle tante pseudo politiche,nei tanti discorsi finalizzati solo allo sterile scontro politico. E’ così che la campagna elettorale si è trasformata in un braccio di ferro tra i due maggiori rappresentanti politici italiani che non hanno saputo parlare agli elettori di un ‘Europa capace di essere con i cittadini e per i cittadini .

Lo spettacolo offerto da governo ed opposizione è stato indecente, indecenti i loro discorsi,le loro diatribe… La storia e la realtà consegnano all'Europa responsabilità molto impegnative sullo scacchiere internazionale. Oggi dobbiamo essere particolarmente attenti a quanto accade in ogni paese ed essere coerenti con il disegno dei padri fondatori che pensarono l'Europa forza di pace e di democrazia nel mondo.
Occorre, quindi, andare oltre e ragionare su ciò che è realmente utile per il nostro paese e per l’Europa e agire…
Agire attraverso l’unica arma che un cittadino ha per parlare con la politica:il voto.
Il vero nemico dell’Europa è l’indifferenza….
“La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi”.
Platone

lunedì 1 giugno 2009

Io ti ho capito!



L’Antefatto………..
Il bene più prezioso per un essere umano è il riconoscimento dei suoi diritti. L’uomo,come individuo,chiede che vengano tutelati i diritti personali,morali,culturali e spirituali;come cittadino vuole il rispetto delle libertà civili,politiche e sociali.
Per ottenere ciò l’uomo ha lottato duramente per veder garantiti tali diritti anche a prezzo di grandi sacrifici,molte volte, della vita stessa. Sono stati i “grandi”uomini,gli eroi della storia e gli uomini comuni a lottare per far dono alle generazioni del proprio tempo e a quelle del futuro,la possibilità di godere di quelle libertà che a loro erano negate. Oggi tutte queste libertà, vanno difese e salvaguardate. Non si può fare diversamente,lo dobbiamo a quegli eroi!
IL Fatto……….
Noi…abbiamo consegnato il nostro paese ad un “millantatore” che fa del suo potere lo strumento per limitare tutte quelle libertà così faticosamente conquistate. Un millantatore che veste i panni di saltimbanco, incantatore di serpenti, di adulatore a seconda dell’uopo…
Ma ai suoi lettori va bene così…
Va bene anche il suo sdoppiamento di personalità…
Un millantatore che, insieme agli animali della fattoria, si è impadronito del Parlamento e lo fa legiferare non in nome del “bene comune”ma in nome dell’interesse proprio….e dei suoi mentori!
E nonostante le tante malefatte,le tante promesse mai esaudite,molti i cittadini sono ammaliati dai suoi sorrisi e dai suoi “IO FARO’…”;quelli che non cadono nella sua distorta visione del paese e che vivono la drammaticità del momento, non sono,però, affetti da sentimenti di incertezza e tantomeno appaiono disorientati nel tracciare le soluzioni possibili….hanno le idee chiare e non ne possono più…
Non ne possono più perché il millantatore con i suoi roboanti proclami elettorali ,rimasti sempre solo cartastraccia,non ha fatto altro che aggravare la situazione del paese e diffondere sentimenti di angoscia,insoddisfazione,aggressività,violenza,corruzione,egoismo,precarietà…elementi che rischiano di divenire strutturali della vita dei singoli e della collettività.
Questa dilagante precarietà collettiva, che offende e umilia ogni essere umano, rischia solo di alimentare uno scontro sociale senza precedenti.
Una rapida occhiata alla realtà che ci circonda ci fa capire che le sue menzogne sono così palesi da lasciare quasi senza parole…aveva promesso case per tutti alla fine degli anni novanta,grandi riforme per il benessere dell’Italia, lavoro a milioni di italiani e altro …ha solo fatto leggi per non essere condannato e leggi per incrementare le proprie imprese, i disoccupati,e non gli occupati, sono diventati milioni e le case neanche l’ombra….
Continua la lunga lista degli scandali politici e non, e il bene comune è solo un “antico”pensiero di Machiavelli…..
Non un gesto di civiltà…
E’ possibile che i suoi elettori credano davvero alle sgangherate versioni che dà?
Non un gesto di civiltà…
D'altronde ora che si sente il padrone d’Italia ,ora che ha una maggioranza a prova di bomba,chi glielo fa fare ?
Non un gesto di civiltà…
D'altronde non ama la società civile e la ama ancora meno se alza la mano per chiedere…la parola!
D’altronde un uomo politico che si dichiara campione di moralità, difensore della tradizione cattolica,cattolico praticante,dovrebbe avere comportamenti coincidenti con i proclami,ma così non è! E’ una questione di coerenza e di credibilità personale….ma siamo di fronte ad un millantatore ..non lo dimentichiamo!
C’è l’opportunità di cambiare?
Per questo servono soluzioni nuove,scelte politiche, un progetto contro lo sfruttamento del lavoro, contro la disuguaglianza sociale, a favore della libertà,fraternità e solidarietà. Valori che il millantatore conosce, ma preferisce ignorare!
Io credo che bisogna lottare per questo!
Altrimenti avremo sempre ciò che è nel video!


giovedì 28 maggio 2009

Tra sdegno e passione.....



“Nella vita normale decenza significa mantenere la parola data, non ingannare, non barare, non nascondere secondi fini. Priva di una simile decenza una società rovinerebbe. Alla decenza è connessa la rettitudine”.
Nell'antica Grecia: "La decenza è il principio fondamentale della democrazia”. Va da sé che i rappresentanti della democrazia debbano quindi tener conto della ”decenza”.Ora…mi domando: nel nostro paese quanti rappresentanti del governo riescono in ciò?Ed in particolare, Il Ministro Gelmini “osserva” questo principio ?
Di certo il suo comportamento e le sue dichiarazioni non indirizzano in questa direzione anzi sconfessano tale principio! Il suo comportamento susciterebbe ilarità se non fosse espressione di incapacità,irresponsabilità e incompetenza.
Ecco ciò che pensa il Ministro……….
Repubblica (28 maggio 2009)
Polemica dopo la lettera dei dirigenti scolastici alle famiglie
"Scuole senza soldi? Basta far politica, se non siete capaci cambiate lavoro".
"Chi non sa dirigere cambi mestiere". Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato così la vicenda dei presidi del Lazio che hanno denunciato, in una lettera inviata alle famiglie, la carenza di fondi degli istituti scolastici. Sono state oltre 41.739 le lettere spedite da circa 300 presidi del Lazio aderenti all'Asal (Associazione scuole autonome del Lazio) per dare le cifre della scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal governo: non ci sono i soldi per i supplenti (fondi ridotti del 40 %) né per le visite fiscali obbligatorie; da settembre non saranno più garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell'ora alternativa alla religione”.

E Ancora..
"A un dirigente scolastico è richiesto di dirigere una scuola e io credo che debba assumersi oneri e onori. Deve finire l'abitudine a fare politica, a fare comunicazione, a scaricare sul ministero le responsabilità. Chi non sa dirigere, cambi mestiere. Chi lo sa fare vada avanti e risolva i problemi. Molte volte apprendiamo dai giornali i problemi che non ci vengono neppure segnalati. Io sono per la collaborazione ma anche per la corresponsabilità".
Però…..

Cominciamo dall’inizio….
Le lettere inviate alle famiglie sono numerose… i numeri riportati nell’articolo lo dimostrano….
Al ministro questi numeri non sono piaciuti…..
Come non le è piaciuto l’”ardire” dei Presidi nel dichiarare e rendere pubblica la situazione delle scuole….
Allora attacca… e come? Accusando i Presidi di fare politica,come se lei facesse altro,e di non saper fare il loro lavoro! ( Lei invece…lo fa bene)Non nego l’esistenza di Presidi che rispondono a queste caratteristiche,ma generalizzare è sempre un errore!
Ancora….
E’ l’ora di finirla di scaricare le responsabilità al Ministero…dice...
Ma scusi, Ministro, mi ricorda qual è il compito del suo Ministero? E lei per quale motivo è così “lautamente” retribuita?Solo per “bacchettare” tutti;Presidi,docenti,alunni…?E’ per questo che spendiamo così tanto?
E…cosa ci fa lei lì? E’ o non è il Ministro dell’Istruzione… vuole che i Presidi scarichino le responsabilità sul Ministero dell’Agricoltura?
E poi….chiede…la collaborazione…
La collaborazione…parola “magica” che dovrebbe risanare tutto! "Collaborazione" significa partecipazione allo svolgimento di qualcosa, di un’attività…di un avvenimento…
Ora, questi Presidi a cosa dovrebbero collaborare…a farsi togliere altri soldi,a contribuire allo sfacelo della scuola pubblica?
Attenzione...nelle dichiarazioni del Ministro, una grande verità c’è…chi non sa dirigere vada a casa!!!!!!!!!!!!
E’ vero Ministro…Lei quando va a casa?
Ministro la decenza!!!!!!!!!!!!
Chi ha nominato i Presidi?Chi ha provocato tale sfacelo?Chi sta uccidendo la scuola pubblica?Chi non riesce a capire che l’istruzione è il futuro del paese?
Chi conosce solo le parole: tagli, bocciatura, non ammissione,condotta,sanzioni,disciplina…
e non conosce parole come: accoglienza, accettazione,integrazione, disponibilità, facilitatore,condivisione,decondizionamento,recupero…..
Ecco l’indecenza.

sabato 23 maggio 2009

La Scuola "obbligata" a chiedere l'elemosina!!!!!!!!



Della situazione economica delle scuole avevo già parlato,ma a molti ,forse,è sembrata una esagerazione o un allarmismo,ma ora i conti si cominciano a fare realmente ed ecco che il fondo d’Istituto risulta ….in rosso!!!
L’articolo è tratto da Repubblica ….si parla di Roma, ma la situazione è la stessa in tutto il paese!
Il governo continua a dire che tutto va bene, che la crisi è un problema psicologico,ma quando andiamo a verificare, nelle Istituzioni pubbliche, come si continua a lavorare…le cose appaiono in tutta la loro drammaticità!
Così la scuola è costretta a chiedere l’elemosina!!!!!!!

Lettere dei dirigenti per chiedere soldi. Manca tutto: dagli insegnanti alla carta
"Gli istituti vantano un credito di un miliardo dallo Stato e i fondi residui sono finiti"
Scuole, una colletta tra le famiglie
"Troppi tagli, dovete aiutarci voi"
di SALVO INTRAVAIA


ROMA - Per salvare la scuola pubblica dalla bancarotta i genitori devono mettere mano al portafogli. Più di 250 dirigenti scolastici dell'Asal (l'Associazione scuole autonome del Lazio) hanno consegnato ai genitori una lettera sulla "grave situazione finanziaria". Faremo "di tutto per garantire il diritto allo studio e, nello stesso tempo, il contenimento della spesa - scrivono - Ma nelle attuali condizioni le due cose non sono più conciliabili e diventa indispensabile il versamento del contributo deliberato dal Consiglio d'istituto per contribuire alla sopravvivenza". Insomma: senza l'intervento dei genitori la scuola pubblica si ferma. "Non è una situazione nuova - spiega Paolo Mazzoli, presidente dell'Asal - ma ora è diventata grave e, per il prossimo anno, è giusto che l'opinione pubblica conosca la realtà".

La situazione è critica ovunque. Le scuole italiane, in questi cinque mesi del 2009, non hanno ricevuto neppure un centesimo per le cosiddette spese di Funzionamento didattico-amministrativo (toner, fotocopie, cancelleria, detersivi), i fondi per le supplenze sono stati ridotti del 40 per cento e per le visite fiscali, obbligatorie col decreto Brunetta anche per un giorno d'assenza, non ci sono fondi. Mancano, inoltre, i soldi per i corsi di recupero estivi nella scuola superiore che coinvolgeranno mezzo milione di studenti. Finora, gli istituti hanno tamponato con i cosiddetti residui di bilancio che sono presto svaniti. "Le scuole - segnala Francesco Scrima, leader della Cisl scuola - vantano un credito nei confronti dello Stato per un miliardo di euro". Dal 2007 il budget per le supplenze è stato ridotto di 250 milioni. E da ottobre le scuole sono costrette ad richiedere, e pagare, alle Asl le visite fiscali anche per un solo giorno di malattia.


"Abbiamo calcolato - spiega Mazzoli - che la spesa complessiva nazionale per pagare i medici di controllo si aggira attorno ai 100 milioni". Ma non è dato sapere se il calo delle assenze di questi mesi compensa questa spesa aggiuntiva. Così le scuole sono costrette a richiedere "contributi volontari" alle famiglie che oscillano tra i 20 ai 120 euro l'anno. Il ministero sa perfettamente che la scuola sta per crollare sotto il peso dei debiti. Basta vedere le tante interpellanze presentate in aula e in commissione. Le ultime sono del 21 e del 12 maggio, dell'8 aprile e del 5 marzo. Il grido d'allarme arriva dalle scuole di Parma, Piacenza, Settimo milanese, Crema, Bologna, Firenze, Palermo. E qualche settimana prima da Lecco, Ancona, Bergamo e dalla Sardegna. "Istituti costretti ad elemosinare la carta igienica, alunni che restano senza docente per molte ore, forte riduzione del recupero scolastico, annullamento dell'ora alternativa alla Religione, aule chiuse perché inagibili e aumento del rischio". "Le misure di contenimento della spesa - ha risposto due giorni fa il sottosegretario all'Istruzione, Giuseppe Pizza - hanno comportato, come in altri settori pubblici, una riduzione delle risorse finanziarie determinando le note difficoltà".
(23 maggio 2009)
Cosa aggiungere?

martedì 19 maggio 2009

..Il governo e i suoi cecchini!!!!!!!!



RICORDATE IL POST:MA CI SIETE O CI FATE?
Ecco la risposta alle mie perplessità sui Presidi Spia.......
Molti dei vostri commenti al mio post erano fiduciosi...molti speravano che non succedesse nulla...
che i Presidi si comportassero come alcuni medici "responsabili"....e invece...
Vi riporto l'articolo...
a voi i commenti..
Io sono sfiduciata,arrabbiata,delusa,e ora mi sento anche impotente...di fronte alla caparbietà di alcuni esseri che di umano hanno solo l'aspetto!!!!!!

Repubblica.it-Genova


martedì 19.05.2009 ore 09.45

Studenti "clandestini": i nomi sulla lavagna
Casaregis, Einaudi e Galilei: iniziativa choc della dirigente scolastica. Il fatto ha suscitato la protesta di molti insegnanti che hanno scritto al Provveditore
di Massimo Calandri

UN GIORNO è entrata in aula la preside, ha preso un gessetto e si è messa a scrivere sulla lavagna un elenco di alunni. Ha fatto lo stesso in tutte le classi e nelle tre scuole del plesso, e quando non tracciava la sua lista era perché pronunciava ad alta voce i nomi degli studenti. Nomi di origine straniera. Nomi di presunti, futuri clandestini. Di prossimi fuorilegge. Nomi di ragazzi che nel corso dell´anno scolastico avrebbero compiuto il diciottesimo anno di età, e che non avevano chiarito la loro posizione ai sensi del futuro permesso di soggiorno.

Perché in Italia si può diventare degli irregolari per quello che si è, non per quello che si fa: basta raggiungere la maggiore età e avere dei genitori privi di permesso, o peggio ancora residenti in una casa troppo piccola, o titolari di un reddito considerato insufficiente. Prudente e precisa, la preside ? Rosanna Cipollina - ha redatto una sconcertante lista degli studenti «a rischio». E in qualche modo l´ha resa pubblica. Si è giustificata sostenendo di aver scritto quei nomi sulla lavagna perché temeva altrimenti di sbagliarne la pronuncia, e che quello era semplicemente un invito a presentare al più presto i relativi documenti in segreteria. Cosa che gli studenti hanno fatto puntualmente nei giorni successivi, ribadendo la loro «regolare» presenza sul territorio italiano.

E´ successo nell´istituto professionale per il commercio Casaregis, a Sampierdarena, nelle altre due strutture scolastiche accorpate, l´istituto tecnico industriale Galilei e l´Einaudi. Diversi insegnanti hanno sottoscritto indignati una lettera, trasmessa al provveditore agli studi e alla stessa preside. Abbiamo provato a contattarla, ma non c´è stato nulla da fare.

Ci sono purtroppo buone ragioni per credere che questa storia non finisca qui. L´inedito episodio, accaduto nei mesi scorsi, è tornato sulla bocca di molti in questi giorni in cui il Parlamento legifera sul reato di clandestinità. Lo ha ricordato anche Paolo Quatrida, segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza: sono decine gli studenti di origine straniera che frequentano le superiori genovesi e compiono i diciott´anni nel corso di questo anno scolastico. Rischiano di finire tutti in una ignobile lista di proscrizione? «Un problema grave, una storia orribile», dice Quatrida. I minori extracomunitari non hanno bisogno di un permesso di soggiorno. «In genere gli istituti, quando raggiungono la maggiore età, fanno finta di niente: non vanno a verificare se gli studenti diventeranno automaticamente ?regolari´. La questione diventa però inevitabile quando i ragazzi sostengono l´esame di maturità. In passato si è aggirato il problema grazie a visti temporanei. Di questi tempi, però, può accadere qualsiasi cosa. Anche che si scrivano dei nomi su di una lavagna».
(19 maggio 2009)
.........Ma ci vogliamo vergognare o no?

venerdì 15 maggio 2009

Gli uomini contro se stessi......





“Non è necessario credere in una forza soprannaturale del male:gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità”. Joseph Conrad

Aprirsi al mondo è un’emozione,un diritto,una necessità,un dovere. Uscire dalla cerchia della famiglia,della scuola,del lavoro,degli amici e confrontarsi con un’epoca complessa come la nostra non può avvenire senza conoscere i fenomeni che si incontreranno nel corso dell’esperienza.
Eppure conoscere il mondo che ci circonda non è facile perché le nostre opinioni sono spesso manipolate, o addirittura create dal mondo falso dell’informazione che è, nonostante tutto,la nostra finestra per osservare una realtà così articolata e in continua evoluzione.
Così “malnutriti” da una infangante e ambigua informazione abbiamo una visione del mondo distorta e\o approssimativa…inoltre cominciamo ad avere un’idea dell’altro completamente distorta….
Il nostro tempo è violento e,a volte, esageratamente spietato.
La violenza però, non è solo quella praticata dai delinquenti, dai ladri e assassini,ma è anche quella praticata quotidianamente da molti di noi….
Sicuramente sono le condizioni generali di questa società detta”moderna” che favoriscono una violenza ininterrotta,continua e di cui restano vittime soprattutto i più deboli,i più indifesi e i più poveri.
Gandhi era solito dire che” l’uomo sa che dal male può venire soltanto il male,come il bene dal bene….L’umanità deve liberarsi dalla violenza solo per mezzo della non violenza”.
L’apoteosi della violenza in questo periodo è….il “respingimento” degli stranieri messo in atto dal governo …..
Questa è una violenza che supera ogni “umana” convinzione!
Su questo argomento Il Consiglio Europeo bacchetta l’Italia…
l’Onu ..bacchetta l’Italia….
Il mondo intero fa domande….
L’Italia a sua discolpa porta le solite argomentazioni…..che sanno di populismo : gli immigrati portano criminalità,violenza,degrado,prostituzione e anche malattie……
L’Italia però dimentica i tanti episodi di grande solidarietà,umanità e partecipazione regalatoci da molti extra comunitari…..ultimo l’episodio dei due nigeriani corsi in aiuto di due persone anziane prese a martellate …i presenti “italiani” non sono intervenuti …i nigeriani si……
La memoria “corta”non è una malattia è solo un modo viscido e pericoloso di nascondere le cose.
L’Italia dimentica che il 9,7% del nostro Pil è dato dagli stranieri… che gli stranieri aprono Bar,pizzerie,piccole imprese e negozi …quindi lavorano e fanno lavorare! A differenza del Presidente che non vuole l’Italia multietnica, la nostra economia è già multietnica…..( questo Presidente è sempre impegnato in altri”affari” e non si accorge di nulla… in più ora dice che gli italiani hanno anche problemi psicologici!!!!!!!!!!)
Lui e i suoi “compari”però legiferano … E su cosa? Sul reato di immigrazione clandestina,sulla permanenza di sei mesi nei Cie,sulle ronde, il registro dei clochard …..
Tutte norme in contrasto con l’Art.2 della Carta che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”.
E intanto il governo impone la fiducia….un braccio di ferro ….
L’Italia è responsabile di tutto ciò……..!
E’ responsabile della nostra mutilata democrazia…del potere ignobile che il governo si addebita…. della mancanza del rispetto dei diritti di ogni singolo individuo…bianco,nero,giallo….rosso….
E’ responsabile di non riconoscere la sua incapacità a gestire il nostro tempo…
In fondo dobbiamo capire…….ma cosa vogliono tutti questi clandestini?
Hanno un vizio strano….il vizio di vivere,il coraggio di rischiare e demolire certezze, il vizio di immaginare il futuro, di provocare,di non fermarsi al già detto, di perdersi e ritrovarsi … per dialogare con se stessi e con gli altri!!!!!!!!
Riappropriamoci del nostro senso “umano”.
Sempre vigili